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Terziario FVG 2026: 242 milioni e nuova stagione per commercio e turismo

Passeggiata tra i tavolini di Via Mercatovecchio a Udine, cuore vivo del commercio urbano in Friuli Venezia Giulia

Dal fondo turismo ai contributi Pmi: il calendario 2026 del nuovo Codice Commercio e Turismo FVG.

Terziario, il 2026 sarà l’anno della svolta

Il 2026 segnerà una vera svolta per il comparto del terziario in Friuli Venezia Giulia.
A dirlo è l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, che il 24 febbraio 2026 a Udine ha presentato il cronoprogramma di attuazione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo.

Durante l’incontro, ospitato nell’auditorium Comelli della sede regionale, oltre 450 partecipanti – tra sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche – hanno ascoltato le tappe operative della riforma approvata all’unanimità dal Consiglio regionale a fine 2025.

“Il 2026 sarà l’anno della svolta”, ha dichiarato Bini.
Entro l’anno, infatti, saranno emanati tutti i regolamenti attuativi, così da rendere le norme pienamente operative.

In questo modo, la Regione intende mantenere l’impegno preso con:

  • gli imprenditori del territorio

  • oltre 200 mila lavoratori del settore

L’obiettivo è chiaro: trasformare la legge in strumenti concreti e immediatamente utilizzabili.


Risorse senza precedenti: 242 milioni nel triennio

Il nuovo Codice si fonda su basi finanziarie solide.
Per il triennio 2026-2028 la Regione ha stanziato 242 milioni di euro.

Nel dettaglio:

  • 86,5 milioni sono già disponibili per il 2026

  • circa la metà finanzierà i canali contributivi in apertura

Di conseguenza, le imprese potranno contare su risorse reali per crescere e investire.

Secondo l’assessore, si tratta di uno stanziamento “senza precedenti” per il comparto.
Le nuove linee di finanziamento sosterranno sia il commercio sia il turismo, con particolare attenzione alla competitività e alla qualità dell’offerta.


Il calendario dei bandi: si parte a marzo

L’operatività entrerà nel vivo già a marzo.
In primo luogo verrà approvato il regolamento per il fondo turismo, passaggio necessario per aprire il bando ad aprile.

Parallelamente, per garantire continuità al commercio di vicinato, sarà attivato un bando “ponte”.
Questo strumento seguirà i criteri precedenti grazie a una norma transitoria.

Tra aprile e maggio, inoltre, sarà emanato il regolamento per i contributi al commercio.
L’obiettivo è attivare entro maggio la linea dedicata alle Pmi del terziario.

Nella seconda parte dell’anno il programma proseguirà così:

  • settembre: attivazione dei canali per consorzi e reti d’impresa

  • ottobre: contributi per i locali storici

  • novembre: regolamento per i negozi di vicinato, dopo l’individuazione delle zone di indebolimento commerciale insieme ai Comuni

Inoltre, entro fine anno, saranno pubblicati:

  • i nuovi requisiti per la classificazione alberghiera

  • il relativo disciplinare dei servizi


Turismo lento, distretti e PromoTurismoFVG: sguardo al 2027

Nel secondo semestre 2026 saranno approvati anche i regolamenti dedicati a:

  • distretti del commercio

  • turismo lento

  • canali gestiti da PromoTurismoFVG

Successivamente, i bandi collegati apriranno nella prima metà del 2027.

Il percorso, quindi, si sviluppa su una visione pluriennale che punta a rafforzare il sistema in modo strutturale.


Una rivoluzione copernicana per semplificare

Bini ha definito il nuovo Codice una vera “rivoluzione copernicana”.
La riforma punta infatti sulla semplificazione amministrativa.

I numeri parlano chiaro:

  • da 567 a 147 articoli

  • da 29 a 12 regolamenti

  • Di conseguenza, i bandi saranno più chiari e accessibili.
    L’assessore ha assicurato che anche i non tecnici potranno comprendere facilmente le procedure.

    L’idea è permettere al commerciante di accedere ai sostegni senza barriere burocratiche.


    Commercio di prossimità e qualità dell’accoglienza

    Un’attenzione particolare riguarda il commercio di prossimità.
    Il Codice introduce infatti misure per:

    • l’abbattimento dei canoni di affitto

    • il sostegno ai piccoli borghi

    • la valorizzazione dei negozi storici

    Parallelamente, la riforma interviene sulla classificazione alberghiera con nuovi criteri.
    L’obiettivo è elevare gli standard qualitativi dell’intero sistema turistico regionale.

    In sintesi, il 2026 si prepara a essere un anno decisivo.
    Le risorse ci sono, il calendario è definito e la macchina amministrativa è pronta a partire.

    Ora la parola passa alle imprese, chiamate a cogliere questa nuova stagione di opportunità.

     

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