Enogastronomia

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Festa della Pitina 2026 a Tramonti di Sopra: due giorni tra sapori, affumicatura e tradizioni di montagna

della Pitina 2026 a Tramonti di Sopra, con tavola imbandita, pitina, vino e salumi tipici Locandina illustrata della Festa della montagna friulana
  • Data: sabato 7 e domenica 8 novembre 2026
  • Luogo: Tramonti di Sopra
  • Data inizio: 07-11-2026
  • Data fine: 08-11-2026

Il 7 e 8 novembre 2026 torna a Tramonti di Sopra la Festa della Pitina. Due giorni con il Mercato della Terra, circa 50 produttori, laboratori di affumicatura, specialità gastronomiche e incontri dedicati alla montagna. Scopri il programma e come partecipare.

Festa della Pitina 2026 a Tramonti di Sopra: due giorni tra sapori, affumicatura e tradizioni di montagna

C'è un profumo che racconta la montagna meglio di tante parole. È quello della legna che arde lentamente, del fumo che avvolge la carne, delle spezie e delle antiche preparazioni tramandate di generazione in generazione. Un tempo servivano soprattutto a conservare il cibo durante i lunghi inverni. Oggi sono diventate parte preziosa del patrimonio gastronomico delle vallate alpine.

È proprio da questa storia che nasce il tema della Festa della Pitina 2026, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre a Tramonti di Sopra, nel cuore della Val Tramontina, in provincia di Pordenone.

L'edizione di quest'anno si intitola «Ciò che il fuoco custodisce» e mette al centro l'arte dell'affumicatura, attraverso le tradizioni del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni italiane, fino al Nord Europa.

Per due giorni, il paese accoglierà circa 50 produttori al Mercato della Terra, cuochi, artigiani del gusto e visitatori. Ci saranno laboratori per imparare a preparare pitina, salumi e formaggi, incontri dedicati alla montagna, degustazioni e tante occasioni per conoscere da vicino chi lavora e vive in questi territori.

La Festa della Pitina: quando una tradizione diventa patrimonio di tutti

La Festa della Pitina è molto più di una sagra dedicata a un prodotto tipico. È il racconto di una comunità che ha saputo conservare e valorizzare un alimento nato dalla necessità, trasformandolo in uno dei simboli gastronomici delle Dolomiti Friulane.

Le origini della manifestazione risalgono al 1970, quando la Pro Loco locale iniziò a promuovere la pitina e la sua lavorazione. Nel 2017 la festa è stata rilanciata dalla Condotta Slow Food del Pordenonese, assumendo progressivamente la forma di un incontro tra produttori, cuochi, appassionati e realtà impegnate nella tutela del patrimonio alimentare.

Oggi il cuore della manifestazione è il Mercato della Terra, affiancato dalla cucina della festa, dai laboratori pratici e dagli appuntamenti culturali.

Il legame con la Val Tramontina rimane fondamentale. Qui la pitina è nata e qui si possono ancora incontrare produttori che ne conoscono ogni fase di preparazione, dalla scelta delle carni all'affumicatura.

Nel corso degli anni la manifestazione ha continuato a rinnovarsi. Puoi ripercorrere anche l'edizione 2025 della Festa della Pitina e quella del 2024, tra produttori, degustazioni e iniziative dedicate alla cultura gastronomica di montagna.

«Ciò che il fuoco custodisce»: l'edizione 2026

Il protagonista di quest'anno sarà il fumo. Quello che sale lentamente dalla legna e che, unito al sale, al tempo e alla conoscenza dei produttori, permette di conservare e trasformare gli alimenti.

L'affumicatura, però, non è uguale dappertutto. Cambiano i legni utilizzati, le temperature, la durata del procedimento e le caratteristiche dei prodotti.

Per questo la Festa della Pitina 2026 metterà a confronto lavorazioni differenti: dalla pitina friulana alla brisaola valtellinese, dalla mortandela della Val di Non alle salsicce affumicate altoatesine, fino alle tecniche della cucina nordica.

Sarà interessante osservare come un'antica necessità comune alle popolazioni di montagna abbia dato origine a prodotti tanto diversi.

E soprattutto, grazie ai Laboratori del Gusto, i visitatori potranno passare dalla teoria alla pratica, lavorando direttamente accanto ai produttori.

La pitina, una piccola polpetta con una grande storia

Un salume senza budello, nato per non sprecare nulla

La pitina ha una caratteristica che la distingue immediatamente dagli altri salumi: non ha il budello.

La carne viene lavorata, condita con sale, pepe, aglio e spezie, modellata in una forma tondeggiante e ricoperta di farina di mais. Successivamente viene affumicata e lasciata stagionare.

La tradizione della Val Tramontina racconta di una preparazione nata per conservare la carne di animali selvatici o allevati in montagna. In un'economia dove nulla poteva andare sprecato, anche la carne più difficile da conservare doveva diventare una risorsa per l'inverno.

Secondo la ricostruzione tradizionale, le sue origini sono legate anche a Frassaneit, borgata montana di Tramonti di Sotto, dove questa tecnica era già conosciuta nell'Ottocento.

Le ricette della pitina raccontano anche un pezzo di cucina domestica friulana. Ne abbiamo parlato nell'articolo dedicato a Giorgione e ai sapori del Friuli Venezia Giulia.

Dalla mensola del fogher al riconoscimento europeo

Un tempo la pitina veniva fatta asciugare e affumicare sopra il fogher, il focolare domestico. Qui il calore e il fumo contribuivano a prolungarne la conservazione.

Con il trascorrere del tempo poteva diventare particolarmente asciutta. Per ammorbidirla si utilizzavano quindi preparazioni calde, brodi e cotture nel latte.

Oggi si mangia anche affettata sottilmente, come un salume stagionato. Oppure si prepara scottata nell'aceto e accompagnata dalla polenta, rosolata con burro e cipolla o cotta al cao, nel latte.

Nel 2018 la pitina ha ottenuto il riconoscimento IGP, Indicazione Geografica Protetta, a tutela di una produzione strettamente legata alla montagna pordenonese. È stata inoltre il primo Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia.

Non soltanto Tramonti: i dodici comuni della pitina IGP

Un'altra curiosità riguarda il territorio di produzione. La pitina IGP, infatti, non è limitata alla sola Val Tramontina.

Il disciplinare ne consente la produzione in dodici comuni della provincia di Pordenone: Andreis, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto.

È una geografia gastronomica che unisce vallate diverse, accomunate da tradizioni di allevamento, lavorazione delle carni e conservazione attraverso l'affumicatura.

Per approfondire, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato a La pitina è definitivamente IGP.

Il Mercato della Terra: circa 50 produttori e tante specialità da assaggiare

Il Mercato della Terra, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18, sarà uno dei principali punti di incontro della festa.

Sono attese circa 50 aziende, tra produttori del territorio, realtà legate ai Presìdi Slow Food e aderenti al marchio Io Sono FVG.

Qui si potranno conoscere e acquistare salumi affumicati, formaggi, prodotti delle montagne e altre specialità artigianali, parlando direttamente con chi le realizza.

Il principio del mercato Slow Food è semplice: chi vende è anche chi produce. Così, oltre all'assaggio, diventa possibile conoscere le materie prime, le tecniche di lavorazione e le storie che stanno dietro ogni prodotto.

La cucina della festa, tra Friuli e altre regioni italiane

Per il pranzo, dalle 11 alle 14.30, sarà attiva l'area ristorativa, con piatti a pagamento.

Accanto alle preparazioni locali, il progetto gastronomico coinvolge realtà del Friuli Venezia Giulia, della Toscana e della Puglia. La cucina diventerà così un altro spazio di confronto tra ricette tradizionali e interpretazioni contemporanee.

Saranno presenti anche proposte enologiche del territorio e birrifici artigianali.

I Laboratori del Gusto: si impara con le mani

Tra gli appuntamenti più interessanti della Festa della Pitina ci sono i sei Laboratori del Gusto, pensati per piccoli gruppi di partecipanti.

Ogni attività dura circa tre ore e permette di seguire concretamente le lavorazioni, dalla preparazione della materia prima fino ai passaggi più caratteristici.

I laboratori costano 30 euro a persona, sono a prenotazione obbligatoria e prevedono un massimo di 12 partecipanti ciascuno.

Dalla Val Tramontina alla Valtellina

Sabato mattina sarà possibile scegliere tra due attività.

Con Stefano Ciabarri, di MA Officina Gastronomica, si entrerà nel mondo della brisaola valtellinese, approfondendone preparazione e affumicatura.

Contemporaneamente, presso l'azienda agricola dei Fratelli Gambon, si lavorerà il latte con Manuel Gambon, imparando a preparare la caciotta a latte crudo e la ricotta.

Nel pomeriggio, invece, l'azienda agricola Borgo Titol ospiterà un laboratorio dedicato alla pitina IGP. Sarà l'occasione per conoscere da vicino la preparazione del salume simbolo della valle.

Mortandela, salsiccia tirolese e tradizioni nordiche

Gli altri laboratori porteranno a Tramonti di Sopra tecniche provenienti da territori diversi.

Dal Massimo Goloso, realtà artigianale della Val di Non legata alla famiglia Corrà, presenterà la mortandela storica, con la sua lavorazione manuale e l'affumicatura a freddo.

Dall'Alto Adige arriverà Alexander Holzner, protagonista di un laboratorio dedicato alla salsiccia affumicata.

Tra le proposte più particolari figura anche «Accendiamo il Nord», con la cuoca Lena Flaten e Bella, dedicato alle tradizioni di affumicatura nordiche.

Tutti questi appuntamenti permettono di confrontare concretamente sapori e tecniche, osservando quanto il fuoco possa incidere sul risultato finale.

Non solo gastronomia: incontri, libri e futuro della montagna

La Festa della Pitina è anche un'occasione per parlare delle comunità che vivono nelle terre alte, delle loro risorse e delle possibilità di sviluppo.

Il programma culturale, realizzato anche con il coinvolgimento di Montagna Leader, comprenderà incontri dedicati alle produzioni agroalimentari, al turismo lento e al futuro delle aree montane.

Circa Cibum, cammini e cultura del cibo

Sabato mattina, nella tensostruttura del Centro Visite del Parco, gli incontri di Circa Cibum affronteranno il valore culturale dei prodotti agroalimentari e il rapporto tra turismo fotografico, mobilità lenta e Cammino di San Cristoforo.

Si parlerà anche del progetto del Distretto del Cibo del Friuli Occidentale.

Marianna Corona racconta i rifugi

Tra gli appuntamenti culturali di sabato pomeriggio figura la presentazione di Rifugi per un tempo sospeso, con Marianna Corona e Camilla Costa.

Un incontro che aggiunge al racconto della festa quello degli spazi di montagna, dei luoghi in cui fermarsi e del rapporto tra persone e paesaggio.

Dolomiti Days e The Rest Is Art

Domenica mattina sarà la volta del Forum della Montagna – Dolomiti Days, dedicato al tema La montagna che genera futuro.

Un altro progetto interessante è The Rest Is Art, residenza di disegno e narrazione visiva rivolta ai giovani dai 16 ai 35 anni. Prevede due sessioni, una sabato e una domenica, con un massimo di otto partecipanti e prenotazione.

È inoltre prevista sabato mattina un'attività di Forest Bathing, la pratica di frequentazione consapevole del bosco. L'appuntamento, al momento, risulta ancora da confermare.

Festa della Pitina 2026: il programma completo

Programma pubblicato sul sito ufficiale, verificato il 27 ottobre 2026. Alcuni dettagli organizzativi sono ancora in aggiornamento.

Sabato 7 novembre 2026

  • 9.30–12.00 – Forest Bathing, Dolomiti Days. Attività nel territorio di Tramonti di Sopra. In fase di conferma; partecipazione su prenotazione.

  • 9.30–12.30 – «Facciamo la brisaola». Laboratorio con Stefano Ciabarri, dedicato a tagli, salatura, spezie, asciugatura e affumicatura. Piazza Alessandro Volta. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

  • 9.30–12.30 – «Mani nel latte». Laboratorio con Manuel Gambon sulla preparazione del formaggio e della ricotta di pecora. Azienda agricola Fratelli Gambon, località Sotmaleon. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

  • 9.45 – CircaCibum: «Il patrimonio culturale dei prodotti agroalimentari». Tensostruttura al Centro Visite del Parco. Ingresso libero.

  • A seguire – «Turismo fotografico e mobilità lenta sul Cammino di San Cristoforo». Incontro nell'ambito di CircaCibum, al Centro Visite del Parco. Ingresso libero.

  • A seguire – «Il Distretto del Cibo, un progetto per il Friuli Occidentale». Centro Visite del Parco. Ingresso libero.

  • 10.00–18.00 – Mercato della Terra. Produttori, pitina, salumi affumicati, formaggi e specialità artigianali. Ingresso libero.

  • Durante la giornata – Mercato Io Sono FVG. Tensostruttura in Piazza del Municipio. Ingresso libero.

  • 11.00–14.30 – Area ristorativa. Pranzo con piatti della valle e proposte gastronomiche della festa. Consumazioni a pagamento.

  • 11.30 – Incontro-aperitivo con l'ospite. Tensostruttura al Centro Visite del Parco. Ingresso libero.

  • 13.30–16.30 – «Accendiamo il Nord». Laboratorio con Lena Flaten e Bella, dedicato alle tradizioni nordiche di affumicatura. Piazza Alessandro Volta. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

  • 13.30–16.30 – «Facciamo la Pitina IGP». Laboratorio con Roberto e Francesco di Borgo Titol, per imparare a lavorare e preparare la pitina. Azienda agricola Borgo Titol. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

  • 15.00–17.00 – The Rest Is Art. Prima sessione della residenza di disegno e narrazione visiva, per giovani dai 16 ai 35 anni. Biblioteca, via Roma. Otto posti, su prenotazione.

  • 16.30–18.00 – Presentazione del libro «Rifugi per un tempo sospeso». Con Marianna Corona e Camilla Costa. Ingresso libero; sede ancora da definire.

Domenica 8 novembre 2026

  • 9.30–12.30 – «Facciamo la mortandela». Laboratorio sulla mortandela storica della Val di Non, con Dal Massimo Goloso. Piazza Alessandro Volta. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

  • 9.30–13.00 – Forum della Montagna – Dolomiti Days. Incontro «La montagna che genera futuro», nella sala del Comune. Ingresso libero.

  • 10.00–18.00 – Mercato della Terra. Seconda giornata di incontro e vendita diretta con i produttori. Ingresso libero.

  • Durante la giornata – Mercato Io Sono FVG. Tensostruttura in Piazza del Municipio. Ingresso libero.

  • 11.00–13.00 – The Rest Is Art. Seconda sessione della residenza artistica, presso la Biblioteca di via Roma. Per giovani dai 16 ai 35 anni, otto posti su prenotazione.

  • 11.00–14.30 – Area ristorativa. Piatti e specialità della cucina della festa. Consumazioni a pagamento.

  • 13.30–16.30 – «Facciamo la salsiccia affumicata». Laboratorio con Alexander Holzner, dedicato alla lavorazione e all'affumicatura della salsiccia. Piazza Alessandro Volta. Costo 30 euro, prenotazione obbligatoria.

Per conoscere gli eventuali aggiornamenti, consultare le schede dei laboratori e prenotare, visita il programma ufficiale della Festa della Pitina 2026.

Aspettando la Pitina: l'ultimo appuntamento prima della festa

Il percorso di avvicinamento alla festa ha toccato Barcis il 17 ottobre e Timau il 24 ottobre, con dimostrazioni dedicate all'affumicatura.

Rimane un ultimo appuntamento, sabato 31 ottobre a Chions, in località Torrate: un corso pratico per imparare ad autocostruire un affumicatore, con Daniele Della Toffola e Davide Caregnato.

L'attività si svolgerà dalle 9 alle 13, con pranzo conviviale successivo. La quota di partecipazione è di 20 euro, con prenotazione.

Per i dettagli: sito ufficiale della Festa della Pitina.

Festa della Pitina 2026 – Informazioni utili

Quando: sabato 7 e domenica 8 novembre 2026.

Dove: Tramonti di Sopra (PN), Val Tramontina, nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane. Mercati e attività nel centro del paese; laboratori anche presso le aziende agricole Fratelli Gambon e Borgo Titol.

Orari: Mercato della Terra 10.00–18.00, entrambi i giorni. Area ristorativa 11.00–14.30. Laboratori e incontri secondo il calendario.

Ingresso: libero alla manifestazione e ai mercati. Piatti e consumazioni a pagamento. Laboratori del Gusto 30 euro a persona.

Prenotazioni: obbligatorie per i sei Laboratori del Gusto, con un massimo di 12 partecipanti per laboratorio. Prenotazione prevista anche per The Rest Is Art. Forest Bathing ancora in fase di conferma.

Come prenotare: tramite le singole schede sul programma ufficiale. La biglietteria è gestita da Slow Food Condotta del Pordenonese APS.

Organizzazione: Slow Food Condotta del Pordenonese APS, Comune di Tramonti di Sopra, Montagna Leader con il progetto Circa Cibum e Associazione Produttori Pitina.

Informazioni e contatti:

  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Mercato e produttori: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Facebook: Festa della Pitina

  • Instagram: @festadellapitina

Programma completo: consulta il programma ufficiale 2026 con orari e prenotazioni.

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