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Quando attivare luce e gas in una nuova casa: guida pratica
Scopri quando e come attivare luce e gas in una nuova casa: tempistiche, offerte migliori, costi e consigli utili per evitare disagi fin dal primo giorno.
Quando conviene attivare luce e gas? Tutte le risposte per chi entra in una nuova casa
Entrare in una nuova casa è un passo importante da compiere: tra gli scatoloni ancora da aprire e i mobili che devono essere montati, c’è un impegno che non può passare in secondo piano, l’attivazione delle utenze domestiche. È sempre importante pianificare con attenzione i tempi per svolgere la procedura e scegliere la tariffa più adatta al proprio stile di vita, per evitare di dover affrontare giornate senza corrente o acqua calda e in modo da tenere sotto controllo la spesa mensile già dal primo giorno.
I tempi e le scadenze per l’attivazione
La strategia più semplice per evitare disagi consiste nel cominciare la procedura con un certo anticipo. L’ARERA stabilisce in genere 7 giorni lavorativi per l’energia elettrica e 12 giorni lavorativi per il gas, partendo dalla data di ricezione della richiesta completa. Queste sono le indicazioni se il contatore è stato disattivato in precedenza e la fornitura deve essere riattivata.
Chi conosce già la data del trasloco può muoversi qualche settimana prima dell’arrivo effettivo nella nuova abitazione, un margine di tempo che si rivela utile in particolare in alta stagione, quando la domanda verso i fornitori cresce. Per ridurre il rischio di rinvii, basta effettuare una semplice telefonata di verifica circa una settimana prima dell’appuntamento.
La scelta delle offerte di luce e gas
Prima di inoltrare la richiesta, è fondamentale per prima cosa individuare il contratto più conveniente. La scelta è molto ampia, come dimostrano, ad esempio, le offerte luce e gas su accendilucegas.it, che si possono filtrare per costo fisso o variabile. Si può approfondire, in questo modo, il numero di opzioni disponibili anche per quanto riguarda i servizi extra e la gestione del proprio contratto.
Per scegliere in modo mirato è utile stimare il profilo di consumo. Le coppie che trascorrono la maggior parte della giornata fuori casa possono orientarsi verso tariffe biorarie, con prezzo più basso la sera e nei fine settimana.
Invece, coloro che lavorano in smart working, i pensionati o le famiglie con bambini, che sono spesso presenti nell’abitazione nel corso degli orari diurni tendono a ottenere vantaggi soprattutto da soluzioni con tariffe monorarie.
Si può, ad esempio, realizzare un foglio di calcolo con i dati di consumo dell’anno precedente, se disponibile, per avere a disposizione uno strumento in più utile a valutare l’effetto reale di ogni proposta sulle proprie abitudini di vita.
Qual è il periodo migliore dell’anno?
Il calendario ha un certo ruolo sulla rapidità della procedura e, a volte, sul prezzo dell’energia. Nella stagione invernale la domanda di gas cresce; chiedere l’attivazione a ottobre, prima dell’accensione dei termosifoni, potrebbe essere una buona strategia. Allo stesso modo, i climatizzatori aumentano la richiesta di elettricità in piena estate: si potrebbe, di conseguenza, programmare il lavoro tra maggio e giugno per avere tutto pronto quando inizia il caldo intenso.
Un altro parametro da considerare è quello del costo all’ingrosso. Il prezzo del gas tende a calare nei mesi caldi, quando c’è ampia disponibilità, mentre l’energia elettrica segue l’andamento delle materie prime.
Prima attivazione, subentro o voltura?
Ma come agire nella pratica quando si deve attivare una nuova fornitura in casa? Sapere in quale condizione si trova il contatore, innanzitutto, permette di scegliere l’operazione adeguata:
- prima attivazione – il contatore non è mai entrato in funzione e quindi servono lavori tecnici specifici;
- subentro – il contatore è presente, ma la fornitura risulta disattivata: in questo caso, la procedura richiede una spesa inferiore;
- voltura – il servizio è attivo e si cambia soltanto l’intestatario: quindi, i tempi sono ridotti e le spese limitate.
Per sapere quale sia la situazione dell’impianto e della fornitura, può essere utile verificare lo stato del display nel contatore o chiedere al precedente proprietario. Nel giorno dell’attivazione, è importante registrare la lettura iniziale del contatore e conservarla insieme al contratto e ai manuali degli impianti.
