Fiere e mostre

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Massimiliano I e le donne Asburgo: mostra storica a Gorizia

Mostra su Massimiliano I d’Asburgo e le donne della corte a Gorizia alla Ferramenta Krainer nel 2026
  • Data: da venerdì 3 aprile a domenica 3 maggio 2026
  • Luogo: Gorizia
  • Data inizio: 03-04-2026
  • Data fine: 03-05-2026

Mostra storica a Gorizia su Massimiliano I e le sue donne. Dal 3 aprile al 3 maggio 2026 alla Ferramenta Krainer. Ingresso gratuito.

Massimiliano I e le donne di Casa Asburgo: una mostra evento a Gorizia

L’imperatore Massimiliano I d’Asburgo torna a dominare la scena culturale di Gorizia. Dal 3 aprile al 3 maggio 2026, il locale storico Ferramenta Krainer ospita un'esposizione straordinaria. Il titolo, "Il fascino e il potere di Massimiliano I Asburgo e delle sue donne", promette un viaggio profondo nella storia europea.

Questo evento celebra il primo imperatore Asburgo della Contea di Gorizia. La rassegna analizza il legame tra la Casa d’Austria e i territori del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, l'indagine si sposta sui complessi rapporti diplomatici con la Serenissima Repubblica di Venezia. I visitatori potranno ammirare materiali rari, xilografie originali e cartografie dell’epoca. Sarà un modo per guardare al passato con occhi moderni.

L’iniziativa è curata dalla Prof. Marina Bressan, con allestimento e costumi della Prof. Roberta Calvo.
È promossa dal Centro Ricerche Turismo e Cultura odv, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Gorizia e del Consolato Onorario d’Austria.

La mostra: tra xilografie, abiti e memoria visiva

La mostra propone un percorso affascinante.
Infatti, unisce materiali rari e ricostruzioni accurate per raccontare un’epoca di grandi trasformazioni.

Tra i contenuti principali:

  • Xilografie originali tratte dalle opere agiografiche di Massimiliano I
  • Carte geografiche d’epoca, fondamentali per comprendere le strategie politiche
  • Materiali storici poco noti, accessibili per la prima volta al grande pubblico
  • Abiti ricostruiti filologicamente, realizzati con tessuti prodotti a telaio
  • Gioielli e copricapi, creati dagli studenti del Liceo Artistico “Max Fabiani”

Inoltre, l’esposizione approfondisce temi ancora attuali:

  • il ruolo diplomatico delle donne
  • l’educazione femminile nel Rinascimento
  • la moda come espressione di potere

Grazie ai QR code in italiano e inglese, il percorso diventa dinamico e accessibile.
Così, ogni visitatore può esplorare contenuti di approfondimento in autonomia.

Storie in scena: la storia prende voce

Uno degli elementi più coinvolgenti della mostra è il ciclo Storie in scena.
Qui, il racconto storico si trasforma in narrazione viva.

Gli appuntamenti si svolgono nel cortile di Casa Krainer alle ore 17:

  • 11 aprile 2026
    Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza: amore e potere
  • 18 aprile 2026
    Margarethe, la figlia al potere
  • 25 aprile 2026
    Massimiliano I: il fascino del potere

Le performance, curate da Tiziana Lavoriero e Marina Bressan, propongono interviste impossibili e momenti musicali.
In questo modo, il pubblico entra in contatto diretto con i protagonisti della storia.

La moda imperiale e il ruolo femminile nel Rinascimento

La mostra non si limita a celebrare le gesta militari del sovrano. Al contrario, essa accende un riflettore sulla componente femminile della corte. Le donne di Massimiliano furono figure chiave per la stabilità dell'impero. Attraverso il percorso espositivo, si affronta il tema dell'educazione femminile e della diplomazia.

Potrete osservare abiti storici ricostruiti filologicamente con antichi tessuti a telaio. Questi manufatti permettono di analizzare la moda imperante nel XVI secolo. Il coinvolgimento del Liceo Artistico Max Fabiani di Gorizia arricchisce l'offerta. Gli studenti hanno realizzato gioielli e copricapi ispirati ai modelli rinascimentali. Tale collaborazione stimola un dialogo attivo tra il mondo scolastico e la memoria collettiva.

Massimiliano I e il suo tempo: tra strategia e visione

Massimiliano I d’Asburgo fu una figura centrale nella storia europea.
Nato nel 1459, seppe trasformare il proprio ruolo in quello di sovrano moderno.

Colto e aperto all’Umanesimo, comprese presto il valore della comunicazione politica.
Infatti, utilizzò arte, stampa e immagini come strumenti di legittimazione.

Attraverso opere come il Weisskunig e il Theuerdank, costruì un’immagine ideale di sé.
Inoltre, con il Corteo trionfale, rese visibile il proprio potere in forma simbolica.

La sua politica matrimoniale fu decisiva.
Grazie alle alleanze dinastiche, garantì al nipote Carlo V un impero vastissimo.

Allo stesso tempo, comprese l’importanza delle innovazioni cartografiche.
Esse erano strumenti fondamentali per governare territori sempre più estesi.

Curiosamente, Massimiliano considerava la memoria un investimento.
Come lui stesso sosteneva, il denaro speso per la fama futura non era mai inutile.

Le donne di Massimiliano: tra amore, diplomazia e potere

Accanto all’imperatore si muovono figure femminili straordinarie.
Non restano nell’ombra, ma incidono profondamente sulla storia.

Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza: tra amore e ragion di Stato

Le due mogli di Massimiliano incarnano visioni opposte del potere. Maria di Borgogna, sposata nel 1477, fu l’unico vero amore del sovrano. La sua intelligenza aiutò Massimiliano a consolidare l'influenza asburgica nelle Fiandre. Purtroppo, una caduta da cavallo interruppe la sua giovane vita nel 1482.

Successivamente, l'imperatore scelse Bianca Maria Sforza per ragioni strategiche e finanziarie. La sua ricca dote servì a finanziare le campagne contro la Francia. Sebbene confinata spesso a Innsbruck, Bianca Maria mantenne viva una rete diplomatica cruciale. Ella fungeva da ponte tra le corti dell’Italia settentrionale e il mondo d'Oltralpe. La mostra valorizza queste figure come vere precorritrici dell'emancipazione femminile.

Le due mogli incarnano due dimensioni del potere:

  • Maria di Borgogna
    • matrimonio nel 1477
    • alleanza strategica per i territori borgognoni
    • figura intelligente e influente
    • morte prematura nel 1482
  • Bianca Maria Sforza
    • legame con il Ducato di Milano
    • ruolo diplomatico tra Italia e Impero
    • mediatrice tra culture e corti europee

In entrambe le unioni si intrecciano sentimenti e strategie.
Il matrimonio diventa così uno strumento politico fondamentale.

Margarethe, la figlia al potere

Margarethe rappresenta una figura di grande rilievo.

  • governatrice dei Paesi Bassi dal 1507
  • protagonista nelle relazioni diplomatiche europee
  • educatrice di Carlo V
  • esempio di leadership femminile

La sua storia dimostra come il potere non fosse solo maschile.
Al contrario, le donne potevano guidare e influenzare interi territori.

Storie in scena: il teatro rivive nel cortile di Casa Krainer

Un elemento distintivo dell'evento sono le "Storie in scena". Si tratta di interviste impossibili accompagnate da musica dal vivo. Questi appuntamenti permettono di ascoltare la voce dei protagonisti della storia. Sabato 11 aprile 2026, il focus sarà sulle due mogli imperiali. Sabato 18 aprile, invece, la scena sarà per Margarethe, la figlia governatrice.

Margarethe d'Asburgo fu una diplomatica raffinata e colta. Governò i Paesi Bassi con saggezza e fermezza per conto del padre. Ella si occupò anche della tutela del nipote Carlo V, futuro Imperatore. Infine, il 25 aprile, l'incontro sarà dedicato interamente alla figura di Massimiliano I. Questi momenti narrativi rendono la storia accessibile e appassionante per ogni tipo di pubblico.

Gorizia, via Rastello e la Ferramenta Krainer - un luogo che racconta

La scelta della location non è casuale. Via Rastello è una delle strade più antiche e affascinanti di Gorizia. Anticamente, essa rappresentava il cuore pulsante dei commerci cittadini. Un tempo cuore commerciale della città, oggi vive una nuova stagione culturale.
Proprio qui, la Ferramenta Krainer diventa spazio espositivo.

La Ferramenta Krainer, situata al civico 43, conserva il fascino dei negozi di una volta. Esporre qui significa creare un dialogo tra la storia imperiale e la quotidianità locale.

Mentre camminate verso la mostra, noterete l'architettura tipica del confine. Questo quartiere era il punto di incontro tra mondi diversi.
Gorizia, infatti, è sempre stata un crocevia di culture tedesche, slave e latine. Visitare l'esposizione permette quindi di abbracciare l'essenza stessa della città.
Per questo motivo, rappresenta il contesto ideale per raccontare gli Asburgo.

Curiosamente, nel 1500 la città entrò nei domini di Massimiliano I.
Da allora, il legame con la Casa d’Austria è rimasto profondo.

Informazioni pratiche per la visita

  • Luogo: Ferramenta Krainer, Via Rastello 43, Gorizia.
  • Date: dal 3 aprile al 3 maggio 2026.
  • Orari: venerdì: 16.00 – 18.30
  • sabato, domenica e festivi:
    • 10.30 – 13.00
    • 15.30 – 18.30
  • Ingresso:
  • Visite guidate gratuite: ogni domenica e festivi alle ore 16.00.
  • Storie in Scena: 11, 18 e 25 aprile 2026, ore 17.00.
  • Contatti: 331 2388939 | Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Curatrice Prof. Marina Bressan).

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