Eventi in Friuli Venezia Giulia oggi
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Un numero dedicato alla primavera del Friuli Venezia Giulia tra viaggi lenti, natura, archeologia e memoria. Sfoglia Giro Primavera 2026.
La nuova Giro Primavera 2026 accompagna i lettori tra paesaggi che si risvegliano, storie da ascoltare con calma e itinerari che intrecciano natura, cultura, archeologia e memoria. In questo numero la primavera diventa un invito a camminare più piano, a guardare meglio e a ritrovare il senso profondo dei luoghi, dal Carso ad Aquileia, da Duino a Romans d’Isonzo, fino ai territori segnati dal terremoto del 1976.
C’è una leggerezza nuova in questo numero, ma non è superficialità. È piuttosto il desiderio di partire con meno peso e con più attenzione, proprio come racconta l’editoriale firmato da Giusy Mancini (qui su Instagram), che apre la rivista con una riflessione sul viaggio, sul lasciare andare e sul coraggio di accogliere l’imprevisto. Da lì, pagina dopo pagina, Giro Primavera 2026 costruisce un percorso fatto di incontri, tradizioni, paesaggi e memorie che chiedono tempo.
La primavera, in questo numero, ha il passo umido dei rospi in migrazione sul Carso e il profumo delle prime erbe spontanee. Il reportage di Raffaella Tramer dedicato ai “rospisti per caso” racconta una notte accanto ai volontari che aiutano anfibi e salamandre ad attraversare le strade in sicurezza, portando alla luce il lavoro prezioso dei Tutori Stagni e Zone Umide del Friuli Venezia Giulia.
Se vuoi partecipare alle attività dei Tutori Stagni e Zone Umide del FVG, non perderti il Save the frog day!
Accanto a questo, un ampio itinerario tra erbe selvatiche, saperi antichi, cramârs, semplicisti, leggende delle Agane e raccolta consapevole accompagna il lettore dentro una primavera che nasce dalla terra e dalla memoria delle comunità rurali.
Uno dei fili più suggestivi del numero porta a Duino, tra il Castello, la leggenda della Dama Bianca, il Sentiero Rilke e quel confine sottile in cui la storia sfiora il mito. Poi il viaggio continua sul Carso con la Marcia Kohišče, esperienza che unisce paesaggio, convivialità, memoria del territorio e cultura di frontiera. Sono pagine che restituiscono bene il carattere di un Friuli Venezia Giulia fatto di bellezza, stratificazioni e incontri continui tra popoli, lingue e tradizioni.
E c'è anche lo spunto per partecipare alla Marcia di Redipuglia, sul Carso Isontino.
La rivista guarda anche molto indietro, fino alla necropoli longobarda di Romans d’Isonzo, scoperta nel 1986 e oggi al centro di una nuova stagione di valorizzazione culturale. Il racconto ripercorre il ruolo dei volontari, degli studiosi e delle associazioni che hanno custodito questo patrimonio nel tempo, fino all’apertura del Civico Museo Archeologico di Romans d’Isonzo e allo sviluppo del progetto Invicta Luporum.
Non mancano gli accenni alla rievocazione Romans Langobardorum, che animerà Romans d'Isonzo a giugno.
A questo si affianca un focus su Aquileia, presentata come luogo dove il passato continua a parlare attraverso festival, archeologia, concerti, rievocazioni e grandi appuntamenti culturali.
C’è poi una dimensione più antica, quasi arcaica, che attraversa la rivista. È quella raccontata nell’articolo della professoressa Marina Bressan "Sole e fuoco. Il cerchio della vita tra sacro e tradizione”.
Un viaggio simbolico e culturale che parte dal culto del sole come principio vitale. Dalla notte dei tempi fino alle tradizioni popolari del Friuli Venezia Giulia.
Il sole e il fuoco diventano un linguaggio, un ponte tra sacro e quotidiano, tra passato e presente.
E la primavera, in questo contesto, non è solo rinascita naturale. È un ritorno alla luce. Alla continuità della vita.
Uno dei nuclei più forti di Giro Primavera 2026 è dedicato ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli. La rivista affronta questo tema con delicatezza e profondità, intrecciando racconto storico, itinerari lenti, memoria collettiva e rinascita. Dalle pagine su Gemona, Venzone, Artegna, San Daniele e i luoghi dell’Orcolat fino agli approfondimenti sulla Cineteca del Friuli, sul documentario Orcolat e sugli eventi commemorativi del 2026, emerge un Friuli capace di trasformare una ferita in coscienza, cultura e futuro.
Come di consueto, il numero è costruito in italiano e inglese, con un impianto che unisce approfondimento giornalistico, taglio divulgativo e forte componente visiva.
Le traduzioni in inglese sono a cura di
Il sommario conferma una selezione di temi molto riconoscibile: natura, escursionismo, archeologia, tradizioni, spiritualità dei luoghi e grandi storie regionali raccontate con uno stile narrativo e accessibile. È proprio questa cifra a rendere la collana delle riviste di Giro coerente nel tempo anche nella sezione dedicata del sito.
Giro Primavera 2026 è un invito a partire con lentezza, ad ascoltare il territorio e a lasciarsi sorprendere da ciò che resiste, ritorna e rifiorisce. Un numero pensato per chi ama il Friuli Venezia Giulia, per chi cerca idee per il tempo libero e per chi desidera leggere il paesaggio anche attraverso le sue storie più profonde.
Sfogliala online e lasciati accompagnare in una nuova stagione di scoperte.
Se questa anteprima ti ha incuriosito, non ti resta che sfogliare la rivista online o trovarla negli uffici turistici per scoprire tutti i dettagli di queste meravigliose esperienze in Friuli Venezia Giulia e nelle zone limitrofe. Buon viaggio!
Sfoglia Giro Primavera e prepara il cuore al viaggio. Un’altra stagione indimenticabile ti aspetta.
In Giro troverai:
Per leggere Giro online, clicca qui: Giro Primavera 2026
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