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È uscito Giro Estate 2026: il Friuli Venezia Giulia come uno scrigno d’estate

Un numero dedicato all'estate del Friuli Venezia Giulia tra grotte carsiche, torrenti alpini, confini che si dissolvono e miti nordici. Sfoglia Giro Estate 2026.

Ecco Giro Estate 2026: dal Carso a Lignano, un'estate di scoperte in Friuli Venezia Giulia

Il nuovo numero di Giro, l'edizione dell'Estate 2026, ci accompagna in un viaggio che, in poco più di un'ora di strada, porta dal mare di sabbia a quello di roccia, dalle Alpi Giulie al Collio, da Trieste a Lignano.
Andremo a Udine, Duino Aurisina, Valcellina, Carnia, Collio, Aquileia, Trieste, Grado e Lignano, con un percorso che intreccia turismo, cultura, natura, archeologia, memoria e tempo libero.

Ad aprire il numero è l'editoriale di Giusy Mancini (qui su Instagram), che parte da una domanda disarmante posta da una bambina di quattro anni — «Zia, tu sei ricca?» — per raccontare la vera ricchezza di questa regione: la possibilità di attraversare paesaggi completamente diversi nel giro di poche ore, respirando insieme la salsedine dell'Adriatico e l'aria delle Dolomiti.

Udine, la città delle donne dalle mani laboriose

Il viaggio comincia da Udine, con un itinerario firmato da Maria Trevisi tra le tracce degli antichi mestieri femminili del centro storico: dalla statua della Giustizia in piazza Libertà, un tempo soprannominata "la tabachine", fino ai lavatoi di via Zanon e alle venditrici di piazza San Giacomo, la storica "piazza delle erbe" cittadina.

Custodi del buio: il gigante di cinque millimetri

Sotto il Carso triestino, nel buio delle Torri di Slivia, vive un mondo che la luce non ha mai toccato. Il racconto porta alla scoperta dei troglobi, creature cieche adattate alla vita sotterranea, e in particolare del piccolo pseudoscorpione Neobisium reimoseri: appena quattro o cinque millimetri, invisibile a occhio nudo, custode silenzioso dell'oscurità carsica.

Il Torrente Cellina e i sapori dei rifugi

Tra i ricordi d'infanzia lungo la Vecchia Strada della Val Cellina, raccontati da Raffaella Tramer, e i profumi che quest'estate salgono fino ai rifugi di montagna con l'iniziativa "In rifugio c'è più gusto" — dieci rifugi del circuito AssoRifugi FVG che, ogni weekend fino al 2 agosto, ospitano un produttore del territorio in laboratori gratuiti aperti a tutti — la rivista racconta una montagna che si vive con tutti i sensi, tra le leggende degli sbilfs, i folletti golosi dei boschi della Carnia.

Il Collio, un mosaico senza confini

Un focus firmato da Mariolina Favero porta tra le colline del Collio, dove la vigna non conosce frontiere e il paesaggio continua identico anche oltre il cippo che segna il confine con la Slovenia, dove la stessa terra si chiama Brda. Al centro di tutto, Cormòns, il "salotto del Collio", con il Monte Quarin a fare da balcone panoramico su Italia e Slovenia.

Aquileia, Trieste e Grado: tra archeologia, vento e mare

La rivista prosegue lungo la costa: ad Aquileia, dove è possibile risalire il fiume Natissa in battello fino al cuore della città romana, con gli eventi ad Aquileia finio a fine settembre.

A Trieste, città "di carta e di vento" raccontata da Dida, dove la bora ricorda a ogni raffica che qui finisce una terra e ne comincia un'altra, e dove Trieste Estate festeggia nel 2026 la ventesima edizione con oltre trecento appuntamenti fino al 31 agosto.

A Grado, il racconto della Iulia Felix, la nave romana riemersa dopo duemila anni e oggi esposta al Museo nazionale di archeologia subacquea dell'Alto Adriatico.

Lignano, l'estate va in scena

A Lignano Sabbiadoro, tra i concerti gratuiti nella celebre "chiocciola" disegnata da Marcello d'Olivo e il ricordo di Hemingway, che nell'aprile del 1954 la definì la "Florida italiana", l'estate si racconta come un palcoscenico a cielo aperto: dal Lignano Summer Live all'Italian Bike Week di settembre.

Máni e Sól: il mito nordico tra luce e ombra

Chiude il numero un approfondimento di Marina Bressan sulla mitologia norrena: la corsa eterna di Máni, dio della Luna, e Sól, dea del Sole, inseguiti dai lupi Hati e Sköll in un racconto che parla di equilibrio cosmico, luce e oscurità.

Una rivista plurilingue

Come sempre, Giro Estate 2026 è realizzata in italiano, tedesco, inglese e sloveno, per raccontare il Friuli Venezia Giulia a un pubblico ampio e internazionale, con il consueto equilibrio tra approfondimento giornalistico e forte componente visiva.

Le traduzioni in inglese sono a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sfoglia Giro Estate 2026

Un numero pensato per chi ama il Friuli Venezia Giulia e cerca ispirazione per l'estate: tra grotte, torrenti, confini che si attraversano senza accorgersene e città che si raccontano attraverso il vento e la memoria.

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Sfogliala e lasciati accompagnare in una nuova stagione di scoperte.

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Se questa anteprima ti ha incuriosito, non ti resta che sfogliare la rivista online o trovarla negli uffici turistici per scoprire tutti i dettagli di queste meravigliose esperienze in Friuli Venezia Giulia e nelle zone limitrofe. Buon viaggio!

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