Visite guidate ed escursioni
Giornate FAI d’Autunno 2026 in Friuli Venezia Giulia: date e luoghi da visitare
- Data: sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026; sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 a Muggia
- Luogo: in tutta Italia
- Data inizio: 10-10-2026
- Data fine: 18-10-2026
Giornate FAI d’Autunno 2026 in FVG: due weekend di aperture
Ci sono porte davanti alle quali passiamo decine di volte senza sapere cosa custodiscano. Palazzi che osserviamo soltanto dalla strada, giardini nascosti dietro un muro, edifici normalmente chiusi al pubblico. E poi archivi, chiese, ville, siti industriali e luoghi che raccontano pagine meno conosciute del territorio.
Per un fine settimana alcune di quelle porte tornano ad aprirsi.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 sono in programma le Giornate FAI d’Autunno 2026, uno degli appuntamenti nazionali più attesi dedicati al patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico italiano.
La manifestazione, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, raggiunge quest’anno la XV edizione.
In tutta Italia sono previste aperture e visite speciali in oltre 700 luoghi distribuiti in 350 città. Molti siti sono normalmente inaccessibili oppure poco conosciuti dal grande pubblico.
In Friuli Venezia Giulia saranno 17 le aperture in 7 Comuni, distribuite su due fine settimana. Sabato 10 e domenica 11 ottobre toccherà a Gorizia, Colloredo di Monte Albano, Manzano, Pordenone, Pinzano al Tagliamento e Pravisdomini.
Muggia, invece, aprirà le sue porte sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Una scelta che permette di evitare la sovrapposizione con la Barcolana.
Quali luoghi apriranno in Friuli Venezia Giulia?
Il programma completo delle Giornate FAI d’Autunno 2026 è stato reso pubblico mercoledì 30 settembre 2026.
Ecco, allora, nel dettaglio i luoghi scelti in Friuli Venezia Giulia, insieme a orari, modalità di accesso, eventuali prenotazioni e aperture riservate agli iscritti FAI.
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Un fine settimana dietro porte normalmente chiuse
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti delle Giornate FAI.
Le aperture non riguardano soltanto monumenti celebri. Al contrario, spesso conducono in luoghi normalmente chiusi al pubblico, proprietà private, edifici istituzionali, complessi produttivi, archivi, giardini e dimore storiche.
In altri casi permettono di osservare da una prospettiva diversa luoghi già conosciuti.
A fare la differenza è anche il racconto.
Le visite sono organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti sul territorio, con il contributo dei volontari della Fondazione e, in numerose occasioni, degli Apprendisti Ciceroni®.
Così una porta aperta per poche ore può diventare il punto di partenza per leggere una città, un paese o un paesaggio con maggiore attenzione.
Le Giornate FAI d’Autunno 2026
L'edizione 2026 si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia sabato 10 e domenica 11 ottobre.
Saranno oltre 700 i luoghi coinvolti in 350 città.
Monumenti, architetture, opere d’arte e paesaggi si affiancheranno a luoghi meno consueti. Il programma comprende infatti siti legati alla storia delle comunità, alle attività produttive e alle trasformazioni del territorio.
Le visite vengono proposte a contributo libero e rappresentano anche un'occasione per sostenere le attività del FAI.
Il programma nasce dal lavoro della rete territoriale della Fondazione e dei suoi volontari, che individuano e raccontano luoghi capaci di restituire aspetti spesso poco visibili del patrimonio italiano.
Nel 2026 attenzione al Made in Italy
L'edizione 2026 dedica un'attenzione particolare anche al Made in Italy, all'artigianato e ai saperi manifatturieri. Accanto al patrimonio storico e artistico entrano così nel racconto fabbriche, mestieri, design e cultura d'impresa.
In Friuli Venezia Giulia questo filo conduttore emerge soprattutto a Manzano, dove molte aperture raccontano il Distretto della Sedia e il rapporto tra legno, progetto, lavoro e innovazione.
Perché le Giornate FAI sono diverse da una normale visita guidata
Il bello delle Giornate FAI sta spesso in ciò che, durante il resto dell'anno, rimane dietro una porta.
Un edificio pubblico può mostrare sale normalmente riservate. Una villa privata può aprire il proprio giardino. Un luogo di lavoro può rivelare un'architettura sorprendente.
Talvolta, invece, è un edificio apparentemente familiare a raccontare qualcosa che non avevamo mai notato.
Per questo il programma cambia a ogni edizione.
Le Giornate FAI costruiscono una sorta di mappa temporanea dell'Italia meno accessibile, disponibile soltanto per un fine settimana.
Ed è proprio questa formula ad aver trasformato le aperture di primavera e d'autunno in appuntamenti molto attesi.
Il Friuli Venezia Giulia visto attraverso i suoi luoghi
In una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, questo tipo di racconto assume un significato particolare.
Nel raggio di pochi chilometri cambiano paesaggi, architetture, lingue e memorie.
Palazzi veneziani convivono con edifici mitteleuropei. Ville e dimore rurali raccontano la storia della pianura e delle colline.
Castelli e dimore storiche convivono con studi d'artista, antichi ospitali, fabbriche, musei d'impresa e luoghi del lavoro. Quest'anno, soprattutto a Manzano, anche una sedia può diventare una pagina di storia del territorio.
Ci sono poi borghi, chiese, archivi e giardini nei quali la storia locale incontra quella europea.
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Giornate FAI d’Autunno 2026 in FVG: il programma
Dai castelli medievali agli stabilimenti industriali, dalle dimore storiche agli studi d'artista: le Giornate FAI d'Autunno 2026 propongono in Friuli Venezia Giulia un itinerario attraverso luoghi, storie e attività che raccontano il territorio da prospettive differenti.
Le 17 aperture in Friuli Venezia Giulia si distribuiscono su due fine settimana: il 10 e 11 ottobre 2026 nelle province di Gorizia, Udine e Pordenone; il 17 e 18 ottobre 2026 a Muggia, in provincia di Trieste.
Tra le aperture figurano il Castello di Colloredo di Monte Albano, il Castello di Muggia, l'Ospitale dei Battuti di Pordenone e la Cappella dell'Esaltazione della Croce a Gorizia.
Particolarmente interessante è il programma di Manzano, che riunisce sei appuntamenti dedicati alla storia locale, al design e alla cultura d'impresa.
Per conoscere tutti i dettagli delle visite, gli orari, le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni, è possibile consultare le singole schede nella pagina ufficiale del FAI dedicata al Friuli Venezia Giulia.
Ecco tutti i luoghi da visitare, suddivisi per provincia
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Provincia di Udine
Colloredo di Monte Albano
- Castello di Colloredo di Monte Albano - Gravemente distrutto dal terremoto del 1976, il castello è tornato accessibile il 19 settembre 2026, proprio nell'anno del cinquantesimo anniversario del sisma. Le visite FAI interesseranno l'ala Nievo.
È il castello legato ai nomi di Ermes di Colloredo, Ippolito Nievo e Stanislao Nievo.
Manzano
- Acetaia Midolini – riconosciuta dal Guinness World Records come la più grande acetaia al mondo.
- Villa Romano – dimora seicentesca e, per l'occasione, collezione privata di sedie d'epoca.
- Casaforte Nussi Deciani – sarà esposta anche Trasparenza Divina, la seduta realizzata per la visita di Papa Francesco a Trieste nel 2024.
- Museo Calligaris – prima apertura al grande pubblico, dalla Marocca del 1923 al design contemporaneo.
- Linea Fabbrica – visita alla produzione e mostra di Maurizio Potocco.
- Cluster Arredo FVG – materiali, ecodesign ed economia circolare nella Tecnoteca.
Sabato 10 ottobre, nella sede de La Sedia, sarà possibile vedere anche una chaise longue originale realizzata per l'Andrea Doria, tra gli arredi superstiti del transatlantico affondato nel 1956.
Alchimie: legno, vino e amaro
Sabato 10 ottobre alle 19, alla Società Agricola Colutta, l'evento speciale “Alchimie – Len, vin, amar: un patrimonio d'amor” intreccerà vino, legno, antichi mestieri, erbe e l'arte dell'impagliatura. Prenotazione obbligatoria, massimo 40 partecipanti.
Provincia di Gorizia
Gorizia
- Cappella dell'Esaltazione della Croce - La cappella settecentesca di Palazzo Cobenzl-Codelli, legata alla nascita dell'Arcidiocesi di Gorizia.
- Tribunale di Gorizia - Palazzo austroungarico normalmente non visitabile, costruito tra il 1899 e il 1902.
Da segnalare: venerdì 9 ottobre, alle 17, conferenza Il Tribunale asburgico di Gorizia con Diego Kuzmin.
Provincia di Pordenone
Pordenone
- Ospitale dei Battuti - L'apertura sarà anche l'occasione per raccontare la donazione dell'Ospitale al FAI, dopo il recupero dell'edificio e dei suoi affreschi.
Pinzano al Tagliamento
- Chiesa di Santa Maria dei Battuti - Un piccolo scrigno della pittura friulana, con la Natività del Pordenone del 1527 e il monumentale San Cristoforo.
- Studio del pittore Vittorio Basaglia - L'atelier, normalmente chiuso al pubblico, conserva opere e testimonianze del percorso artistico di Vittorio Basaglia (1936-2005).
Pravisdomini
- Cantina Conti della Frattina - Una storia familiare che attraversa oltre mille anni e arriva all'attuale produzione vinicola; al termine della visita è prevista una degustazione.
A Pravisdomini è prevista anche una passeggiata di circa 1 km tra i paleoalvei del Sile e la chiesetta quattrocentesca di Santa Rosalia, con partenze alle 9, 11, 14 e 16.
Provincia di Trieste
Muggia: le Giornate FAI continuano il 17 e 18 ottobre
In Friuli Venezia Giulia le Giornate FAI d'Autunno avranno una piccola coda sul mare. Muggia ospiterà le sue aperture sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, una settimana dopo il resto della regione, per evitare la concomitanza con la Barcolana.
- Castello di Muggia - Il percorso comprende giardino, piano terra e piano interrato, con affacci sul Golfo di Trieste e verso l'Istria.
- Spugnificio Rosenfeld - Fondato nel 1896, è indicato dal FAI come il più antico spugnificio ancora in attività d'Europa. Apertura riservata agli iscritti FAI.
- Palazzo del Municipio, sede del Comune di Muggia - Si visiteranno anche la Sala del Consiglio, opere di artisti locali e il meccanismo originario dell'orologio comunale
Una casa con 11.500 Beethoven
Tra gli appuntamenti speciali di Muggia c'è anche la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana, nata dalla collezione della famiglia Carrino. Oggi raccoglie oltre 11.500 elementi dedicati a Ludwig van Beethoven, distribuiti in dieci ambienti della casa.
Le visite del 17 e 18 ottobre sono su prenotazione e comprendono anche interventi ed esempi musicali dal vivo.
Manzano: sei aperture tra design, artigianato e Distretto della Sedia
Uno degli aspetti più interessanti del programma regionale è la concentrazione di ben sei aperture a Manzano, nel cuore di un territorio storicamente legato alla lavorazione del legno e alla produzione di sedie e arredi.
Qui le Giornate FAI permettono di affiancare la conoscenza del patrimonio storico a quella del mondo produttivo.
Accanto alla Casaforte Nussi Deciani e a Villa Romano, il programma comprende infatti lo storico museo Calligaris, Linea Fabbrica e Cluster FVG, realtà che raccontano differenti aspetti della cultura del design e dell'impresa.
A completare il percorso è l'Acetaia Midolini, legata a un'altra tradizione produttiva del territorio.
È un'occasione per osservare come, nel corso del tempo, competenze artigianali, ricerca e attività industriali abbiano contribuito a trasformare il paesaggio economico e culturale del Friuli.
Le altre aperture: castelli, arte e luoghi di lavoro
Il programma regionale riserva spazio anche a edifici che custodiscono importanti testimonianze della storia locale.
A Colloredo di Monte Albano sarà protagonista il complesso castellano, mentre a Muggia le visite coinvolgeranno il castello, il Municipio e lo Spugnificio Rosenfeld.
A Gorizia, invece, apriranno la Cappella dell'Esaltazione della Croce e il Tribunale.
Il territorio pordenonese propone un percorso altrettanto vario. A Pordenone si potrà visitare l'Ospitale dei Battuti, mentre a Pinzano al Tagliamento figurano la Chiesa di Santa Maria dei Battuti e lo studio del pittore Vittorio Basaglia.
Infine, a Pravisdomini, le aperture riguarderanno Palazzo Panigai-Ovio e la Cantina Conti della Frattina.
Diciassette luoghi che permettono di attraversare secoli di storia, ma anche di conoscere attività, mestieri e realtà produttive che continuano a caratterizzare il Friuli Venezia Giulia.
Giornate FAI d'Autunno 2026: orari e modalità di visita
Le aperture delle Giornate FAI d'Autunno in Friuli Venezia Giulia si svolgeranno sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026; a Muggia sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Giorni, orari e modalità di accesso cambiano a seconda del luogo.
Prima di organizzare la visita, è importante verificare sul sito ufficiale del FAI:
- Le giornate e gli orari di apertura.
- Le eventuali modalità di prenotazione.
- Le condizioni di accesso e il contributo richiesto.
- Le aperture riservate agli iscritti FAI.
- Le informazioni sull'accessibilità.
Il programma può subire variazioni.
Consulta tutti i luoghi aperti in Friuli Venezia Giulia sul sito ufficiale del FAI.
Informazioni utili
- Evento: Giornate FAI d’Autunno 2026
- Date in FVG: 10-11 ottobre 2026; 17-18 ottobre 2026 a Muggia
- Dove: Gorizia, Colloredo di Monte Albano, Manzano, Pordenone, Pinzano al Tagliamento, Pravisdomini e Muggia
- Aperture: 17
- Partecipazione: visite generalmente a contributo libero; alcune iniziative richiedono prenotazione o sono riservate agli iscritti FAI
- Programma aggiornato: consultare sempre le singole schede ufficiali FAI.
