Visite guidate ed escursioni
Giornata delle Ville Venete 2026: le ville aperte in Friuli Venezia Giulia
- Data: sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026
- Luogo: Veneto e Friuli Venezia Giulia
- Data inizio: 17-10-2026
- Data fine: 18-10-2026
Il 17 e 18 ottobre torna la Giornata delle Ville Venete 2026. Ecco ville, visite ed esperienze in Friuli Venezia Giulia.
Le Ville Venete si raccontano: un lungo weekend da vivere
Giornata delle Ville Venete 2026: il Friuli Venezia Giulia apre le porte delle sue dimore storiche
Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, giunta alla quinta edizione. Due giorni per entrare in dimore storiche, giardini, tenute e antiche residenze tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il patrimonio coinvolto è vastissimo. L’Istituto Regionale Ville Venete ha censito complessivamente 4.243 ville, delle quali 436 si trovano in Friuli Venezia Giulia.
Per l’edizione 2026 oltre 75 dimore hanno predisposto più di 130 esperienze, organizzate secondo otto filoni: Heritage, Green, Wine & Food, Family, Wellbeing, Dream, Vita di villa e, novità dell’anno, Paesaggio.
In Friuli Venezia Giulia il fine settimana offre soprattutto una chiave interessante: leggere la villa non soltanto come edificio monumentale, ma come parte di un sistema fatto di campagna, produzione agricola, giardini, vino, seta, famiglie e rapporti con Venezia.
Le ville del Friuli Venezia Giulia protagoniste nel 2026
Il programma regionale attraversa soprattutto le province di Udine e Pordenone, toccando dimore molto diverse tra loro.
Ci sono la monumentalità di Villa Manin, le atmosfere rurali di Clauiano, il patrimonio seicentesco di Villa de Claricini Dornpacher, le memorie familiari di Villa Gallici Deciani, il mondo agricolo e paesaggistico di Vistorta.
E poi Aquileia, dove la storia della villa si sovrappone a quella di un antico monastero.
Il filo comune resta lo stesso: dietro le facciate nobiliari emerge un territorio che per secoli ha vissuto all'incrocio tra Serenissima, Patriarcato di Aquileia, aristocrazia friulana e attività agricole.
Le perle del Friuli Venezia Giulia: itinerari ed eventi da non perdere
Le dimore friulane partecipanti offrono appuntamenti che spaziano dalle visite botaniche alle rievocazioni storiche.
- Palazzo De Gleria (Comeglians - Frazione Povolaro, UD): raro e prezioso esempio di villa veneta incastonata nell'arco alpino carnico. Nel suggestivo giardino all'italiana si tiene l'attività dedicata alla raccolta delle mele cotogne, con spiegazioni botaniche e ricette tipiche per confetture.
- Villa Gallici Deciani (Cassacco - Montegnacco, UD): la residenza collinare propone il percorso narrativo "Il dopoguerra nella villa: incontri che cambiarono la storia della famiglia", incentrato sulle memorie storiche dell'autunno 1945.
- Villa de Claricini Dornpacher (Moimacco - Bottenicco, UD): seicentesca dimora nobiliare che accoglie i partecipanti tra saloni affrescati, collezioni d'epoca e il celebre giardino all'italiana con vigneto annesso.
- Villa Brandolini d'Adda - Tenuta Vistorta (Sacile, PN): nella tenuta agricola spicca la conferenza sulla filiera serica curata da esperti museali, affiancata da passeggiate guidate nel rinomato parco progettato dal paesaggista Russell Page.
- Villa Zanardini Fabris (Pordenone): un affascinante percorso investigativo intitolato "Dei Romani agli affreschi Liberty", teso a illustrare le trasformazioni della villa dall'antichità all'inizio del Novecento.
- Borgo dei Conti della Torre (Morsano al Tagliamento, PN): la cornice sulle rive del fiume Tagliamento ospita l'appuntamento "Calici di-versi", che unisce la visita guidata tra fontane e statue a calici di vino friulano e letture poetiche.
- Villa Manin (Passariano di Codroipo, UD): la monumentale residenza dell'ultimo doge di Venezia apre i cancelli del vasto parco storico, consentendo di ammirare sculture mitologiche, laghetti e alberi centenari.
- Monastero di Aquileia - Villa Ritter de Záhony (Aquileia, UD): una visita tra archeologia e tradizione agricola, con degustazioni mirate presso i giardini storici e narrazioni sull'Ottocento asburgico locale.
- Villa Manin Guerresco (Clauiano di Trivignano Udinese, UD): situata in uno dei borghi più caratteristici della regione, presenta un doppio appuntamento tra stage di ballo e incontri sullo stile di vita nobiliare.
Palazzo De Gleria: tra giardino e fossili vegetali
A Palazzo De Gleria, in provincia di Udine, l’esperienza 2026 si intitola “Piante verdi e piante di Pietra”.
Nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026 sono previste visite al giardino della villa e a una mostra allestita nell’Annesso Rustico. L'esposizione presenta antiche incisioni scientifiche dedicate ai fossili vegetali dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
La villa risale alla fine del Settecento. Il programma mette quindi in relazione due modi diversi di osservare la natura: quella viva del giardino e quella rimasta impressa nella pietra.
È uno dei temi più coerenti con il nuovo filone Paesaggio introdotto nell’edizione 2026.
Quando: 17 e 18 ottobre 2026
Provincia: Udine
Esperienza: Piante verdi e piante di Pietra
Villa Gallici Deciani: una casa che racconta anche il Novecento
A Montegnacco di Cassacco, Villa Gallici Deciani domina il paesaggio da una posizione rialzata, con lo sguardo aperto verso la pianura e le Prealpi. Il complesso conserva nuclei architettonici che rimandano anche alla tradizione edilizia del Cinquecento.
La dimora appartiene alla famiglia Deciani dalla fine dell’Ottocento e resta ancora oggi una residenza privata.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il Novecento. Il conte Luigi Deciani è figlio della contessa Giulia Cattaneo di Sedrano, impegnata come crocerossina sul fronte russo e successivamente nella Resistenza. Fu inoltre protagonista del recupero della villa nel dopoguerra.
È proprio questa dimensione domestica a distinguere Villa Gallici Deciani: più che un monumento cristallizzato, è una casa attraversata da generazioni, guerre, ospiti e ricostruzioni.
Dove: Montegnacco di Cassacco (UD)
Villa de Claricini Dornpacher: una villa, Dante e quattro secoli di storia
A Bottenicco di Moimacco, poco fuori Cividale del Friuli, Villa de Claricini Dornpacher porta nel paesaggio friulano una storia iniziata nel Seicento.
La dimora fu costruita da Francesco Claricini e completata nel 1697 con la cappella gentilizia della Santa Croce. Al suo interno conserva ancora arredi e testimonianze della famiglia.
I Claricini erano arrivati a Cividale da Bologna già nel XIII secolo.
Tra le curiosità più importanti compare Nicolò Claricini, che nel 1466 trascrisse la Divina Commedia. Il cosiddetto Codex Claricinensis rappresenta l’unico codice dantesco trascritto e commentato in latino in Friuli.
La villa custodisce inoltre un giardino all’italiana e la cappella della Santa Croce, decorata con dipinti settecenteschi e un altare in marmi policromi.
Nelle precedenti edizioni della Giornata delle Ville Venete la visita comprendeva i saloni della dimora, il parco e i giardini storici restaurati. Il programma operativo 2026 va tuttavia verificato sulla scheda definitiva dell’evento.
Dove: Bottenicco di Moimacco (UD)
Villa Brandolini d’Adda e Tenuta Vistorta: seta, vino e paesaggio
A Vistorta di Sacile, Villa Brandolini d’Adda rappresenta bene il doppio volto della villa veneta: dimora nobiliare e centro di un territorio produttivo.
La tenuta appartiene da oltre 150 anni ai Brandolini, famiglia legata alla Serenissima fin dal Quattrocento. L’azienda agricola nacque ufficialmente nel 1872 per iniziativa di Guido Brandolini.
Attorno alla villa si estende inoltre un parco di circa sette ettari progettato dal celebre paesaggista inglese Russell Page, con specchi d’acqua alimentati dalle risorgive e macchie di conifere e latifoglie.
Tra le attività pubblicate sul portale della Giornata delle Ville Venete compare una conferenza dedicata alla filiera serica, curata da Ettore Marson, direttore del Museo dell’Industria Bacologica Domenico Marson.
Il tema non è casuale: seta e bachicoltura hanno inciso profondamente sull’economia rurale friulana.
La proposta comprende, nella scheda attualmente online, anche visite al parco, degustazioni e attività dedicate alle orchidee.
Dove: via Vistorta 82, Sacile (PN)
Villa Zanardini Fabris: dai Romani agli affreschi Liberty
Villa Zanardini Fabris propone una lettura decisamente insolita della dimora storica.
La scheda dell’esperienza parla di un vero “viaggio investigativo”, capace di collegare epoche molto lontane: il mondo romano, Aquileia, l’abbazia di Santa Maria in Sylvis, Venezia, la seta e gli equilibri politici europei.
La villa, risalente al XVIII secolo, conserva inoltre affreschi Liberty e una vicenda familiare costruita attorno all’amore tra una nobildonna veneziana e un borghese.
La scheda attualmente indicizzata riporta però le date dell’edizione precedente. Per il 2026 conviene quindi verificare orari e modalità di partecipazione direttamente sul programma aggiornato.
Borgo dei Conti della Torre: vino, poesia e una villa del Seicento
Nel territorio pordenonese compare anche il Borgo dei Conti della Torre, dimora storica del XVII secolo.
La proposta pubblicata sul portale con il titolo “Calici di-versi” mette insieme visita guidata, arte, vino e poesia.
Il percorso attraversa affreschi, sale e giardino all’italiana, per concludersi con due calici dell’azienda I Magredi accompagnati da letture poetiche.
Anche in questo caso la scheda disponibile nei risultati indicizzati riporta ancora l’edizione 2025. La presenza nel materiale diffuso per il 2026 suggerisce quindi di controllare la pagina ufficiale prima della prenotazione.
Villa Manin: il gigante delle ville friulane
A Passariano di Codroipo c’è poi la grande protagonista.
Villa Manin costituisce probabilmente la testimonianza più monumentale dell'influenza veneziana in Friuli.
Le origini del complesso risalgono al tardo Cinquecento. La grande trasformazione in villa patrizia avvenne soprattutto tra Sei e Settecento.
Fu la dimora di Lodovico Manin, ultimo doge della Repubblica di Venezia, e ospitò Napoleone Bonaparte durante le trattative del 1797.
Proprio qui, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1797, venne firmato il Trattato di Campoformido. La coincidenza con le date della Giornata delle Ville Venete 2026 è particolarmente suggestiva: l’edizione cade quasi esattamente nell’anniversario di quel passaggio storico.
Nel 2026 si entra dietro le quinte del restauro
Per domenica 18 ottobre 2026, Villa Manin propone una visita speciale dedicata alla propria conservazione.
Il pubblico sarà accompagnato dai professionisti che quotidianamente lavorano alla cura del complesso. Il filo conduttore sarà una domanda concreta: come si conserva una villa del Settecento?
È un punto di vista particolarmente interessante perché sposta l’attenzione dalla semplice contemplazione al lavoro necessario per mantenere vivo un patrimonio fragile.
Quando: domenica 18 ottobre 2026
Dove: Villa Manin, Passariano di Codroipo (UD)
Tema: visita speciale dedicata ai restauri
Aquileia: il Monastero e Villa Ritter de Záhony
Ad Aquileia la storia della villa si intreccia con una vicenda molto più antica.
Il borgo di Monastero prende infatti il nome dal grande monastero benedettino femminile medievale documentato almeno dall’XI secolo. Era un'istituzione ricca, con proprietà anche in Istria e Carniola.
Il monastero fu soppresso nel 1782 durante le riforme dell’imperatore Giuseppe II.
Dopo diversi passaggi di proprietà, nel 1852 il complesso arrivò al barone Eugenio de Ritter Záhony, appartenente a una famiglia protagonista della vita economica triestina e regionale.
Le esperienze organizzate negli ultimi anni hanno unito la visita alla dimora, alla cantina e all’antica barricaia con la degustazione dei vini Barone Ritter de Záhony.
È quindi una delle tappe che meglio raccontano la stratificazione del Friuli: mondo romano, Medioevo monastico, nobiltà ottocentesca e viticoltura contemporanea convivono nello stesso luogo.
Dove: Monastero di Aquileia, Aquileia (UD)
Villa Manin Guerresco: a Clauiano la villa torna a essere una casa
A Clauiano, nel cuore della campagna friulana, Villa Manin Guerresco porta la Giornata delle Ville Venete dentro una dimensione più quotidiana.
La dimora fu costruita nella seconda metà del XVII secolo dalla famiglia dei conti Manin e sorge tra vigneti e case rurali del borgo.
Per il 17 e 18 ottobre 2026 il programma ufficiale segnala visite alla casa storica con racconti e aneddoti dedicati anche al borgo e al territorio circostante.
La villa propone inoltre l’esperienza “La Villa Veneta... uno stile di vita!”, dedicata a storia, arte, letteratura, gusto, giochi e balli ispirati ai salotti veneziani.
La scheda pubblicata indica un programma dalle 10 alle 24, con visita al piano nobile, agli affreschi, ai giardini e al follador. Il biglietto indicato è di 10 euro, mentre i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente se accompagnati da un adulto.
Clauiano, il borgo che completa la visita
Vale la pena lasciare qualche minuto anche alle strade attorno alla villa.
Clauiano conserva infatti l'impronta della tradizionale architettura rurale friulana e fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. La villa appare così meno isolata e più leggibile come parte di un sistema agricolo e abitativo.
È forse questa l'immagine che meglio spiega che cosa fosse davvero una villa veneta: non soltanto una bella casa, ma il centro di una rete economica e sociale.
Perché in Friuli Venezia Giulia si chiamano “Ville Venete”?
Il nome può trarre in inganno.
Le Ville Venete non si trovano soltanto nell’attuale Veneto.
La loro presenza in Friuli Venezia Giulia deriva dall’influenza politica, economica e culturale esercitata per secoli dalla Repubblica di Venezia sulla Terraferma.
La villa era insieme residenza, azienda agricola, luogo di rappresentanza e centro di amministrazione delle proprietà.
Ecco perché, anche in Friuli, attorno alla casa padronale compaiono spesso barchesse, cantine, stalle, giardini, cappelle e terreni agricoli.
Villa Manin ne offre un esempio quasi da manuale: le barchesse ospitavano cantine, granai, scuderie e ambienti di servizio.
La Giornata delle Ville Venete permette quindi di leggere questi edifici per quello che furono davvero: piccoli mondi organizzati attorno alla terra.
Giornata delle Ville Venete 2026: informazioni utili
- Date: sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026
- Territori coinvolti: Veneto e Friuli Venezia Giulia
- Esperienze complessive annunciate: oltre 130
- Ville partecipanti: oltre 75
- Categorie: Heritage, Green, Wine & Food, Family, Wellbeing, Dream, Vita di villa, Paesaggio
- Prenotazioni: secondo le modalità previste da ciascuna villa
- Programma ufficiale: Per info aggiornate e itinerari suggeriti: https://www.giornatavillevenete.it
Poiché le attività vengono organizzate direttamente dalle singole dimore, orari, prezzi, disponibilità e modalità di accesso possono variare. Prima di partire è quindi opportuno controllare la relativa scheda sul sito ufficiale.
