Rievocazioni storiche e folklore

Rievocazioni storiche e folklore

Carnevale 2026 in Friuli Venezia Giulia: feste, maschere e tradizioni imperdibili

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  • Data: da domenica 9 febbraio a domenica 22 febbraio 2026, con prologo il 5 gennaio
  • Luogo: Friuli Venezia Giulia
  • Data inizio: 05-01-2026
  • Data fine: 22-02-2026

Maschere tipiche, feste popolari, riti arcaici e gusti locali animano il Carnevale 2026 in tutta la regione.
Si avvicinano le feste clou del Carnevale 2026 in Friuli Venezia Giulia. Andiamo a scoprirle!

Il Carnevale: festa di trasformazione e libertà

Il Carnevale è molto più di una semplice festa. Nasce da riti antichi, affonda le radici nel mondo pagano, e rappresenta il passaggio simbolico dall’inverno alla primavera.
È il tempo delle maschere, dei ruoli ribaltati, dello scherzo che diventa verità.

Questa celebrazione racchiude contrasti profondi: il bello e il brutto, l’alto e il basso, il silenzio e il frastuono. Proprio come le stagioni si alternano, così anche le maschere si dividono in volti armoniosi o grotteschi, raccontando un mondo capovolto ma rivelatore.

In questo contesto, travestirsi è un atto liberatorio. Ci si sveste del quotidiano per indossare identità nuove.
La maschera, un tempo strumento di satira sociale, eliminava le distanze tra nobili e popolani, tra potenti e oppressi.
Ancora oggi è così: dietro una maschera si cela una verità giocosa, ma mai banale.

Il Friuli Venezia Giulia e i suoi Carnevali: tradizioni che si intrecciano

In Friuli Venezia Giulia, il Carnevale è una cosa seria. O meglio, una cosa sentita, partecipata, profondamente intrecciata al tessuto culturale della regione.

Questa terra, da sempre crocevia di popoli, riflette nelle sue feste la pluralità dei suoi territori.
Dal mare Adriatico fino alle valli alpine, ogni comunità ha plasmato un Carnevale diverso. Alcuni sono riti antichissimi, altri rievocazioni storiche, altri ancora sono momenti di puro divertimento popolare.

Tra le tante declinazioni troviamo:

  • Carnevali rurali che conservano simboli arcaici legati alla terra

  • Sfilate coloratissime con carri, coriandoli e maschere

  • Funerali del Carnevale, celebrazioni teatrali per salutare con ironia la festa

È proprio questa varietà a rendere il Carnevale friulano così affascinante: ogni manifestazione è lo specchio del luogo che la ospita, dei suoi racconti, della sua memoria.

I Saturnali: la radice pagana del Carnevale

Le origini del Carnevale risalgono ai Saturnali, antica festa romana celebrata in occasione del solstizio d’inverno.
Durante questi giorni di eccesso e libertà, le regole venivano sospese: gli schiavi diventavano padroni, si mangiava, si danzava, si rideva.

In questa inversione temporanea dei ruoli si può leggere il cuore del Carnevale.
Il personaggio che viene simbolicamente “bruciato” o “sepolto” a fine festa – il Re del Carnevale – ricalca il destino del dio Saturno, sacrificato per propiziare fertilità, abbondanza e rinascita.

Oggi, quel rituale rivive sotto forme nuove: spettacoli, cortei, atti simbolici che raccontano un’eredità millenaria.

Le date del Carnevale 2026

I festeggiamenti di Carnevale in questo 2026:

  • inizieranno, come da tradizione, il 5 gennaio, alla vigilia dell’Epifania, con la liberazione del Pust (il Carnevale)
  • si protrarranno fino al 12 febbraio giovedì grasso,
  • per concludersi martedì il 17 febbraio, martedì grasso
  • con uno “strascico” anche il mercoledì delle Ceneri il 18 febbraio, quando il Carnevale chiuderà definitivamente i battenti, con le dovute celebrazioni
  • e con l'epilogo la domenica successiva alle Ceneri, il 22 febbraio.

Per il programma dei Carnevali 2026 in Friuli Venezia Giulia, vedi qui.

Carnevale in FVG: non solo maschere e coriandoli

Durante il Carnevale, la regione si anima di eventi per ogni età.
Oltre alle classiche sfilate di maschere e carri, troviamo:

  • Visite guidate a tema nei borghi e nei musei

  • Mostre storiche e fotografiche

  • Laboratori creativi per bambini e famiglie

  • Conferenze sulle tradizioni e le maschere locali

E naturalmente, non manca la gastronomia.
Ogni zona propone le sue specialità dolci o salate: dalle frittelle friulane ai crostoli, passando per piatti rustici da gustare nei chioschi o nelle sagre di paese.

Se capillarmente in Friuli Venezia Giulia non mancano le sfilate con carri allegorici e le manifestazioni organizzate per far divertire i bambini, in particolari località della regione ci sono delle tradizioni uniche legate al Carnevale che hanno radici profondissime ma meno conosciute.

Ma la quasi totalità dei carnevali friulani affonda le radici negli antichi usi e costumi che si esprimono con balli, artigianato e teatralità.

In Friuli Venezia Giulia tipici e antichissimi sono i carnevali alpini, quelli della zona giuliana e della costa.

I carnevali tradizionali alpini:

  • Plodar Vosenòcht, il Carnevale di Sappada
    Il Rollate (Ròllat) è la maschera simbolo del Carnevale sappadino.
    Questa testa è scandita
    • dalla Domenica dei Poveri (Pèttlar Sunntag),
    • dalla Domenica dei Contadini (Paurn Sunntach)
    • e dalla Domenica dei Signori (Hearn Sunntach),
      nelle quali le maschere (lettern) si immedesimano con usi e costumi adatti ad ogni categoria, divertendosi a risaltare in maniera scherzosa pregi e difetti delle tre classi sociali.
  • Der Zahrar Voschankh, il Carnevale Saurano, a Sauris
    Le due figure principali di questo carnevale sono
    • il Rölar
    • e il Kheirar.
      Ci sono poi
    • de scheintan schembln (maschere brutte, zotiche e rozze)
    • e de schean schembln (maschere belle, benvestite e aggraziate).
  • Vosching  af Tischlbong, il Carnevale a Timau
    Anche qui le maschere si dividono
    • in belle (gli Jutalan)
    • e brutte (i Maschkar).
  • Il Püst in Val Resia
    Qui le maschere si dividono in 
    • te lipe bile maškire, le belle maschere bianche
    • e i babaci/kukaci, le maschere brutte.
  • Il Pust v Benečiji, il Carnevale della Benecija, nell’Alta Val-Natisone.
    Qui sono tipiche:
    • le colorate maschere dei Blumari (a Pulfero),
    • i Pustje di Rodda con i loro colori sgargianti e la loro scherzosa impertinenza,
    • il gallo e la gallina di Mersino,
    • le maschere facciali in latta di Stregna
    • a Montemaggiore te liepe, le belle, con i caratteristici cappelli fioriti
    • a Clodig le spettacolari maschere in vimini.

Nella zona giuliana e lungo la costa tradizionali sono:

  • il Carnevale di Monfalconedove la maschera tipica è il Sior Anzoleto Postier
  • Carneval de Muja, il Carnevale di Muggia
    • è caratterizzato dalla totale assenza di maschere facciali
    • ha antichissime origini, e perpetua l'usanza del Ballo della Verdura.
  • i carnevali sul Carso triestino Trieste, che hanno come grande protagonista tradizionale la morte del Carnevale, celebrata a:
    • Servola, dove si allestisce la camera ardente del carnevale e se ne onorano le scherzose esequie
    • Contovello, dove il mercoledì delle Ceneri si celebra il funerale di Jože.
    • San Giovanni, che ospita il rogo di Franzele, il morto che parla.
  • El manso infiocao a Grado Da qualche anno a Grado il carnevale viene festeggiato d’estate, ma il manzo infiocchettato accompagnato per le vie dell’isola continua ad essere il protagonista della festa.

Maschere tradizionali a Tarcento

Come abbiamo raccontato qui, l'elemento base del Carnevale tarcentino era, ed è tuttora, il tomât, ossia la maschera lignea intagliata nel legno dalla gente del posto durante le pause del lavoro dei campi. Nel secolo scorso, tra le due guerre, fiorirono gli strîts, le scenette satiriche che venivano portate di borgo in borgo dai gruppi mascherati. Lo scopo della maschera era quello di nascondere il volto durante gli strîts.

Se ne vuoi sapere di più sui mascherai di Tarcento, vedi qui.

Il Pust

Pust, nel dialetto sloveno locale significa “scherzo”.
La parola assume anche direttamente il significato di “Carnevale” inteso come festività nella sua interezza.

Inoltre, in alcune aree locali, la parola Pust identifica la maschera principale del carnevale valligiano, protagonista di tutti i cortei.

Per il programma dei Carnevali 2026 in Friuli Venezia Giulia, vedi qui.

frittelle di carnevale, le fritole

La gastronomia carnevalesca

Come già raccontato in questo nostro articolo, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni dolciarie tipiche del carnevale.

Gusti tradizionali a Sappada

A Sappada ci sono i Krischkilan e i Muttn, varianti locali di crostoli e castagnole.

Mogn Kropfen sono deliziosi tortelli ripieni, di semi di papavero e miele, fritti che vengono distribuiti dai Rollate – protagonista indiscusso delle maschere sappadine – durante le sfilate.

Ne esiste anche una versione semplice senza ripieno che prende il nome di Hosenearlan, poichè la forma ricorda le orecchie (Earlan) di coniglio (Hosen).

Le erbe a Sauris

A Sauris la tradizione prevede la preparazione dei Vledlan (frittelle con le erbe), con farina, zucchero, uova arricchiti da grappa ed erbe aromatiche, come la menta selvatica e la salvia, seccate e sminuzzate, che conferiscono alla frittella un aroma delicato e inconfondibile.

In Val Resia tanti sapori della tradizione

Durante il Püst resiano i protagonisti diventano due dolci molto particolari: la sope e il bujarnik, quest’ultimo annoverato tra i prodotti agroalimentari tipici del Friuli Venezia Giulia.

La sope è una frittella di fette di pane bianco a filone e una pastella con uova farina, liquore, zucchero e sale.

Il bujarnik è proposto in due versioni:

  • quella per il giorno dei morti, una pagnotta avvolta in foglie di verza e cotta al forno a legna,
  • la versione carnevalesca, un impasto composto di farina di mais e frumento, uova, zucchero, panna, mele e/o pere, fichi secchi, uva sultanina, frutta secca, lievito, semi di finocchio selvatico, cannella o carrube che viene semplicemente sparso sulla piastra del forno di cui assume la forma.

Gli strucchi nelle Valli del Natisone

Gli strucchi, assieme alla gubana, sono i dolci tipici delle Valli del Natisone: morbidi bocconcini fritti di pasta (lievitata o simile alla frolla), contengono un goloso ripieno ricco di noci, nocciole, uvetta e pinoli.

Nati come dolcetto del carnevale, in passato venivano anche serviti nelle occasioni più importanti al posto dei confetti.

Inaspettate frittelle sul Carso

Al carnevale carsico si possono mangiare frittole con l’anima (Fancli z duso), ovvero ripiene di acciughe sotto sale.

Der Zahrar Voschankh Carnevale Saurano a Sauris, il Rolar e il Kheirar

I carnevali 2026 in Friuli Venezia Giulia

I programmi dei tantissimi festeggiamenti del Carnevale 2025 in Friuli Venezia Giulia sono in fase di pubblicazione.

Oltre agli appuntamenti che ti segnaliamo qui di seguito, se ne aggiungeranno presto molti altri organizzati in molti comuni della regione.
Appena saranno disponibili li pubblicheremo su questa pagina.
Torna a trovarci per tutte le informazioni!


Il Risveglio del Pust a Cergneu

Il Risveglio del Pust a Cergneu

L'Epifania, la liberazione del Pust

Una originale manifestazione del carnevale che ha come protagonista il Pust si tiene a Cergneu, nelle Valli del Natisone.

Ogni anno, alla vigilia dell'Epifania, dopo la cerimonia religiosa della benedizione dell'acqua e del fuoco, il Pust, con il caratteristico cappello fatto in vimini o con foglie di pannocchia, viene risvegliato nella grotta detta «Cantun», dove l'anno precedente era stato incatenato.

Sempre incatenato il Pust viene trascinato per le vie del paese, seguito da un corteo festante, fino al luogo dove è stato allestito il «palavin», come viene denominato in loco il fuoco epifanico.

Qui il Pust viene liberato dalle catene e, dopo la sua accensione si dà inizio alla festa con balli, musica e alla degustazione di pietanze tipiche della zona. Iniziano così, i bagordi carnevaleschi, che si protraggono per quaranta giorni e alla fine dei quali il Pust, stremato e stanco, viene nuovamente incatenato nella grotta, dove riposerà fino al Carnevale dell'anno successivo.

Programma “Il Risveglio del Pust” edizione 2026

  • ore 17.00 Apertura chioschi con specialità gastronomiche della tradizione
  • alle 18.30 Santa Messa
  • ore 19.00 Partenza della fiaccolata dall’area chioschi
  • all 19.30 Liberazione del Pust dalla grotta Cantun
  • ore 20.00 Accensione del Palavin

Info: AssociazioneCernedum


Carnevale sotto le Stelle a Fiume Veneto

Sabato 31 gennaio arriva la 10ª edizione del “Carnevale sotto le Stelle”, una suggestiva sfilata notturna di circa 15 carri allegorici che attraverseranno le vie del centro.

Dalle ore 20:00 alle 23:30 grandi e piccini avranno l’occasione di vivere una serata di festa e allegria: le vie del centro diventeranno il palcoscenico di un percorso di circa 1 chilometro.

I festeggiamenti inizieranno già nel pomeriggio con il tradizionale “Carnevale dei Ragazzi”, che prevede laboratori creativi, spettacoli e animazioni per bambini, organizzati dalla parrocchia San Nicolò Vescovo, in collaborazione con il Comune. 

L’edizione di quest’anno sarà trasmessa anche in diretta TV, permettendo a chi non potrà essere presente di vivere la magia della sfilata in tempo reale.

Info

Comune di Fiume Veneto - FB


Carnevale di Sappada – Plodar vosenòcht, i Rollate

Carnevale di Sappada – Plodar vosenòcht

Da domenica 1 febbraio a martedì 17 febbraio 2026 rivivrà una delle tradizioni più caratteristiche di Sappada/Plodn, isola linguistica di matrice tedesca, il Carnevale (vosenòcht).

Momento fondamentale in cui rivivono le tradizioni locali e la cultura popolare, in cui si intrecciano ritualità e folclore, occasione di gioco, divertimento e trasgressione.

Le 3 domeniche

I festeggiamenti del Carnevale sappadino si svolgono come un tempo nelle tre domeniche che precedono la Quaresima, dedicate ai tre diversi ceti della società:

  • la “Domenica dei poveri” (Pèttlar Sunntach) il 1 febbraio, in cui si usa vestire abiti dimessi e svolgere i lavori più umili per guadagnarsi da vivere Mascherata in Borgata Granvilla dalle ore 14.30 alle ore 16.00. Musica dei Plodar kryner.
    È la domenica che apre il Carnevale di Sappada. I travestimenti di questa giornata ricordano la fascia sociale più povera, e le maschere improvvisano scherzi e scenette che simulano le tristi situazioni e le misere astuzie che i poveri devono da sempre inventare per campare. 
    Spesso i figuranti passano di casa in casa, mendicando per l’occasione qualcosa da mangiare.
  • ll 8 febbraio la “Domenica dei contadini” (Paurn Sunntach), che rievoca gli antichi lavori agricoli Mascherata in Borgata Cima dalle ore 14.30 alle ore 16.00. Musica dei Plodar kryner.
    È un’allegra rappresentazione del mondo contadino che consente, in pieno inverno, di vedere circolare nelle vie innevate attrezzi agricoli, animali e cumuli di fieno.
    I gruppi mascherati infatti offrono goliardiche rappresentazioni dei lavori del passato.
    I figuranti passano sovente di casa in casa, gli abitanti della borgata attendono le maschere per offrire loro qualcosa da bere oppure dolci locali, come i “mognkropfn”, particolari frittelle con semi di papavero.
  • la “Domenica dei signori“(Hearn Sunntach) il 15 febbraio, espressione della classe benestante e occasione di sfoggio dei costumi più raffinati.
    Mascherata da Borgata Hoffe a Borgata Kratten  dalle ore 14.30 alle ore 16.00. Musica folk. L’ultima domenica del Carnevale vede l’esibizione delle maschere più raffinate. Spesso si tratta di costumi di pregio, pazientemente cuciti o rimessi a nuovo, e non di rado si possono ammirare magnifici costumi locali, antichi abiti da cerimonia e da sposa.

E le altre giornate del Carnevale

Altre giornate caratteristiche del periodo sono:

  • il “giovedì grasso ossia il 12 febbraio” (Vaastign Pfinzntòk), in cui si svolge la Sfilata dei Rollate per le vie del paese.
  • Lunedì 16 febbraio Lunedì Grasso – Vrèss Montach
    Maschere dei Rollate lungo le vie del paese. Maschere dei Rollate lungo le vie del paese.
    Solitamente il Lunedì Grasso è dedicato alla sfilata dei “Rollate”, la maschera-guida del Carnevale Sappadino.
    Gruppi spontanei di maschere attraversano il paese e vanno di casa in casa, brandendo la loro “minacciosa” scopa di saggina che scherzosamente fa scappare grandi e piccini.
  • E poi per Martedì grasso, 17 febbraio - il Carnevale dei bambini (Kinder Vosenòcht) in Piazza Palù dalle ore 14.30. Nei week end e nelle giornate tipiche del carnevale, i figuranti insceneranno le gag che sono solite rappresentare durante questo periodo, indossando gli abiti della tradizione carnevalesca locale.
    Non mancheranno ovviamente i Rollatn, grandi protagonisti del PlodarVosenòcht, che, con la loro imponenza, sfilano lungo la via principale, spesso bloccando il traffico, brandendo la scopa di saggina e correndo dietro ai bambini e ai ragazzi per chiedere, in sappadino, se si sono comportati bene per poi lasciarli andare, nel caso in cui la risposta sia affermativa, o per spaventarli in caso contrario.

Il Carnevale sappadino di quindici pittori

Esposizione delle riproduzioni di Quindici opere di artisti nazionali ed internazionali, dedicate alla “Plodar Vosenòcht”, ognuna ambientata in una delle Borgate che compongono l’abitato di Sappada / Plodn.
Impressioni su tela delle immagini, delle sensazioni, delle emozioni, della schietta e semplice allegria dei letter / mascherati, dell’originalità delle manifestazioni, dell’imponenza dei Rollatn, della fantasia dei partecipanti ai carri allegorici e al No club sparse da Cima a Lerpa, a simboleggiare la partecipazione ed il coinvolgimento dell’intera popolazione.
Info: Plodn


Carnevale a Chions

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Domenica 25 gennaio alle ore 14.30 sfilata di carri mascherati per le vie del paese.

Partenza da Piazza Concordato davanti all'oratorio.
A seguire momento conviviale.

Info:

Pro loco Chions su FB


Carnevale nelle Valli del Natisone, i Blumarji di Montefosca

Carnevale delle Valli del Natisone

Sabato 11 e domenica 12 febbraio 2026 a San Pietro al Natisone prende vita il tradizionale Pust/Carnevale.

Il Pust v Benečiji è un carnevale arcaico e misterioso, proprio come il paesaggio delle Valli del Natisone in cui si festeggia.
Appuntamento, dunque a San Pietro al Natisone con le maschere tipiche:

  • i Pustje di Rodda con i loro colori sgargianti e la loro scherzosa impertinenza;
  • il gallo e la gallina di Mersino;
  • i famosissimi Blumarji di Montefosca che correndo con i loro vestiti bianchi risvegliano la terra per la primavera.
  • Ci saranno inoltre le maschere facciali in latta di Stregna,
  • e da Montemaggiore non mancheranno te liepe, le belle, con i caratteristici cappelli fioriti;
  • da Clodig infine le spettacolari maschere in vimini.

La festa è transfrontaliera, aspetto che la rende ancora più speciale: oltre ai numerosi gruppi provenienti dalla regione, infatti, ogni anno partecipano anche associazioni provenienti dalla vicina Slovenia che propongono anch'esse maschere rigorosamente tradizionali.

I Pustje di Rodda con i loro colori sgargianti e la loro scherzosa impertinenza, il gallo e la gallina di Mersino, i famosissimi Blumarji di Montefosca che correndo con i loro vestiti bianchi risvegliano la terra per la primavera.

Ci sono inoltre le maschere facciali in latta di Stregna e da Montemaggiore non mancheranno te liepe, le belle, con i caratteristici cappelli fioriti, da Clodig infine le spettacolari maschere in vimini.

All' interno dell'ampio tendone riscaldato, durante entrambe le giornate di festa, troverete un fornito chiosco enogastronomico e ottima birra tedesca!

Sabato 11 febbraio
18:30 – Apertura festeggiamenti
21:00 – Miglior maschera e gruppo mascherato
21:00 – Musica live con i Bräuhaus Oberdrive
23:30 – Premiazioni migliori maschere e gruppi

Domenica 12 febbraio
11:00 – Raduno dei gruppi mascherati
14:00 – Inizio sfilata di carnevale per San Pietro al Natisone
a seguire… Si balla con gli Skedinj!

Info e programma completo:

  • Associazione i Bancinari - 
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • FB
  • Per ulteriori informazioni e aggiornamenti controlla la pagina ufficiale dell’evento.

Il Carnevale di Pordenone

Domenica 1 febbraio 2026 - Carri Mascherati

Carnevale a Pordenone con oltre 800 figuranti in sfilata!
La sfilata partirà da viale Martelli con 10 carri mascherati e 2 gruppi partecipanti seguendo il seguente percorso:

  • partenza da viale Martelli (all'altezza della rotatoria che incrocia con riviera del Pordenone, via Revedole e viale Dante) alle ore 14.00
  • viale Dante Alighieri
  • piazzale Duca d'Aosta
  • via Felice Cavallotti
  • piazza XX Settembre
  • viale Martelli

La festa del Martedì Grasso 

Martedì Grasso verrà celebrato a Pordenone il 17 febbraio in piazza XX Settembre dalle ore 14:30 in piazza XX Settembre dalle ore 14:30 con una festa durante la quale bambini e famiglie potranno immergersi nel puro divertimento con musica, truccabimbi, vari giochi, animazioni ed altre attività.
In caso di maltempo, presso la  Polisportiva "Armando Lupieri " a Villanova (Via Pirandello, 33)

Info:

Comune Pordenone


Carnevale in notturna ad Aviano

Sabato 7 febbraio arriva il Carnevale ad Aviano (PN).

Il carnevale dei bambini

Dalle ore 15:00 ecco il Carnevale dei Bambini in Piazza Duomo con:

Concorso Maschera: verranno premiate la maschera più giovane, la maschera più originale, la maschera più caratteristica, e la maschera più tradizionale del aCarnevale Italiano

  • Animazini e intrattenimenti,
  • Musica, dolci e tanto divertimento!

In caso di maltempo l'evento sarà rinviato a sabato 21 febbraio

Il Carnevale in notturna

Sabato 7 febbraio dalle ore 19.00 a grande richiesta ritorna la Sfilata dei carri allegorici in notturna.

Con partenza da Viale San Giorgio (I Visinai) animerà le vie del paese con tanta allegria tutta da scoprire e si concluderà in Piazza Duomo dove proseguirà il  Carnival Party.

In caso di maltempo la sfilata sarà rinviata a sabato 21 febbraio

Info:

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti controlla la pagina ufficiale dell’evento.


 


Gorizia

Di grande impatto il programma del Carnevale di Gorizia 2026 che, oltre alla sfilata prevede successivi eventi riservati ai bambini e l’immancabile  Funerale di Re Carnevale.

Domenica 8 febbraio
dalle ore 14.00 - Sfilata di Carri e Gruppi mascherati di Carnevale lungo le vie del centro; previsti 10 carri allegorici e 18 gruppi mascherati.
Percorso della sfilata: Corso Verdi, Corso Italia, via XXIV Maggio, via Sauro, Piazza del Municipio, via De Gasperi, via Roma e gran finale in Piazza Vittoria con festa finale.
dalle ore 18.00 alle ore 23.00 – Festa di Carnevale con musica Dj Set e balli sotto la copertura del nuovo parcheggio all'ex mercato all'ingrosso di via Boccaccio; premiazione vincitori alle ore 19.30

Lunedì 16 febbraio – Carnevale dei Bambini
ore 14.30 – raduno dei bambini davanti al Teatro Verdi (via Garibaldi)
Sfilata lungo Corso Verdi, via Oberdan, Piazza Vittoria
ore 15.00 – Festa in Piazza, con concorso mascherato, animazione, giochi, dolci e truccabimbi
ore 17.30 – proiezione fìlm “Spongebobb – Un’avventura da pirati” al Kinemax (ingresso unico € 4,00)

Mercoledì 18 febbraio – Funerale di Re Carnevale
ore 16.00 – orazione del notaio, davanti al Municipio
ore 16.45 – lettura del testamento, cremazione di Re Carnevale e “rebechin” all’area sagra di San Rocco
ore 17.30 – ripartenza corteo funebre
Percorso: via Lantieri, Piazza S. Antonio, Piazza Cavour, via Marconi, via Mazzini, Piazza del Municipio, via Garibaldi, giardini pubblici di Corso Verdi 

Per tutti gli aggiornamenti Sito ufficiale del Comune


Carenvale di Monfalcone, il discorso di Sior Anzoleto Postier

141° Carnevale Monfalconese

Nella zona giuliana la maschera tipica di Monfalcone è il Sior Anzoleto Postier.
Sior Anzoleto rappresenta l’anima del popolo locale, un uomo anziano dalla rigorosa parlata dialettale, vivace, ironico, fustigatore di costumi e di uomini, cantante e istrione che ha la creatività, la mimica gestuale e facciale di un attore dell’Arte.
Vestito con palandrana nera di fine Ottocento, elegantemente rappezzata, con grosso fiore bianco al petto, barba e bombetta inglese come sinonimo di signorilità, guanti bianchi, occhialini, grosse e lunghe basette, folta barba nera e grigia e con un colorito accentuato sulle gote, perché amante del buon vino.

Da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026 in piazza e per le vie del centro si svolgerà il 142° Carnevale Monfalconese

Martedi 17 febbraio
- alle ore 12,00 giuramento del Notaio, testamento de Sior Anzoleto e Cantada
- dalle ore 14,00 GRANDE SFILATA ALLEGORICA

Info:

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti controlla la pagina ufficiale dell’evento.


il Carneval de Muja, il Carnevale di Muggia senza le maschere sul viso

72° Carneval de Muja, il Carnevale di Muggia

Le origini del Carnevale muggesano sono antichissime.
La prima citazione ufficiale si ha negli Statuti comunali del 1420 in cui si fa riferimento al rimborso di un ducato a quelle Compagnie, che si sarebbero poi impegnate a spenderne almeno il triplo per ingaggiare dei musicanti.

El Carneval de Muja era caratterizzato da alcune usanze tra cui la Caccia al Toro, d’origine veneta e il Ballo della Verdura, che si svolgeva il martedì grasso in quella che oggi è Piazza Marconi.
Attualmente il Ballo della Verdura viene riproposto con una nuova coreografia il giovedì grasso in concomitanza con l’apertura ufficiale del Carnevale Muggesano.
Le donne e gli uomini danzano con il capo ornato da verdi ghirlande, reggendo in mano un arco d'oro di fronde e di arance.

Interessante la tradizione di “andar a ovi”, antichissima e ancor oggi proposta.

La principale caratteristica dell’odierno Carnevale Muggesano è la totale assenza di maschere facciali.
Lo scopo dei festeggiamenti è il mostrarsi e il farsi riconoscere dal pubblico e non il nascondersi dietro una diversa identità.

A ciò si aggiunge il ruolo di rilievo assunto dalle Compagnie, ognuna delle quali sceglie un tema originale da sviluppare attraverso la creazione di costumi e scenografie, dando vita così a singolari rappresentazioni di “teatro di strada”.

Il momento più atteso del Carnevale è sicuramente la sfilata dei carri allegorici; ogni carro è il risultato di un lungo lavoro di allestimento, che impegna gran parte del tempo libero dei componenti delle rispettive Compagnie. Delle tante, che si sono succedute nel tempo, oggi se ne contano otto:

  • Bellezze Naturali,
  • Bulli e Pupe,
  • Bora,
  • Brivido,
  • Lampo,
  • Mandrioi,
  • Ongia,
  • Trottola.

Il Carnevale 2026

Da giovedì 12 febbraio a mercoledì 18 febbraio 2026 torna con tutti i suoi colori, i suoni, le musiche, le maschere, i carri allegorici il Carnevale di Muggia.

Parteciperanno, con talento artistico e spirito goliardico, le tipiche otto Compagnie: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola.

Uno spettacolo teatrale messo in scena lungo le strade muggesane grazie ad oltre 2000 figuranti accompagnati da 9 bande e una trentina di meravigliosi carri allegorici mossi da complessi sistemi meccanici che sono il frutto di un paziente lavoro di appassionati artigiani e tecnici volontari nel corso di tutto l’anno.

Il ricco programma inizierà giovedì Grasso con l'arrivo del Re del Carnevale ed il tradizionale Ballo delle Verdure.

Domenica 15 febbraio ci sarà la Grande sfilata dei carri allegorici per le vie del centro.

I temi delle compagnie del 72° carnevale muggesano in ordine di sfilata

Bellezze Naturali – Tu mi fai girar
Brivido – Che aria che tira, ara
Trottola – Gelatttoo!!!
Bulli e Pupe – Pasta – Dove c’è Bulli e Pupe c’è Casa
La Bora – 50 sfumature di viola
Ongia – Femo… Ape!
Mandrioi – Il tempo delle mele
Lampo – La compagnia Lampo decolla in un lampo!

Anche quest'anno saranno installate una serie di tribune dedicate al pubblico, con posti assegnati, in vendita online sul circuito di Ticketpoint.

Il programma completo è disponibile qui

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "72 Muggesano Carnevale MUSICA SPETTACOLI DIVERTIMENTO DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 13 1200 bultle ultiePupa Pupe Onde evitare illazioni e false notizia si rende Noto che l'accesso alla sfilata di DOMENICA 15 FEBBRAIO 72° carnevale Muggesano è completamente LIBERA e non necessita di alcun pagamento.. La permanenza a Muggia è concessa senza alcun tipo di pagamento fino alle 20 di sera. Naturalmente se qualche NON residente volesse trattenersi a festeggiare nel centro storico, dovrà essere in possesso del permesso."

Info:

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti controlla il sito del Carneval de Muja e la pagina ufficiale dell’evento.


 Carnevale a Udine 2026

Ritornano gli appuntamenti a Udine in occasione del Carnevale.

Giovedì 12 febbraio
Piazza Matteotti - dalle 15:00 alle 18:00 spettacolo di artisti di strada, dalle 14:00 alle 17:30 Truccabimbi
Via Mercatovecchio dalle 15:00 alle 15:30 e dalle 16:00 alle 16:30 spettacolo di magia

Sabato 14 febbraio
Piazza Matteotti dalle 15:00 alle 18:00 spettacolo di artisti di strada, dalle 14:00 alle 17:30 Truccabimbi
Via Mercatovecchio dalle 15:00 alle 15:30 e dalle 16:00 alle 16:30 spettacolo di magia

Domenica 15 febbraio
Piazza Matteotti dalle 10:00 alle 13:00 Truccabimbi, dalle 11:00 alle 13:00 spettacolo di burattini, dalle 15:00 alle 18:00 spettacolo di artisti di strada, dalle 14:00 alle 17:30 Truccabimbi
Via Mercatovecchio dalle 14:30 alle 16:30 animazione con il Ludobus e dalle 15:00 alle 17:00 spettacolo di artisti di strada

Lunedì 16 febbraio
sfilata di carri allegorici lungo le vie del centro storico (Via Gemona – Via Mercatovecchio – Via Vittorio Veneto) a partire dalle 14:00 fino alle 18:00

Martedì 17 febbraio
Piazza Matteotti dalle 15:00 alle 18:00 spettacolo di artisti di strada, dalle 14:00 alle 17:30 Truccabimbi
Via Mercatovecchio dalle 15:00 alle 15:30 e dalle 16:00 alle 16:30 spettacolo di magia


Kraški pust - Carnevale carsico a Opicina

57° Kraški pust - Carnevale carsico a Opicina

Sabato 14 Febbraio 2026 pomeriggio maschere e carri allegorici sfileranno a Opicina, sull’altopiano carsico a pochi chilometri dal centro di Trieste.

I carri si contenderanno il premio del Carnevale Carsico - Kraški Pust e festeggiare poi la vittoria con balli, musica e spettacoli.

A partire dalle 14 carri e maschere sfileranno ad Opicina per il tradizionale corso mascherato dell'altipiano triestino. 

Info

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti controlla la pagina ufficiale dell’evento e la pagina FB del Kraski Pust.


Der zahrar voschankh - Il Carnevale saurano a Sauris

Der zahrar voschankh - Il Carnevale saurano a Sauris

Sauris/Zahre è un borgo incastonato nelle Alpi Carniche e Der voschankh, il carnevale saurano, è uno dei più antichi dell’intero arco alpino.

La particolarità di questa tradizionale usanza è data dalle maschere in legno e dai travestimenti tipici, confezionati con fantasia, utilizzando ogni sorta di materiale e indumento trovato in casa e nelle soffitte.

Protagonisti della festa sono il "Rölar" (con il volto ricoperto dalla fuliggine) e il “Kheirar” (con mascherone in legno e scopa).
Il Rölar è una figura magica e demoniaca, il cui nome deriva dai Rolelan, i campanelli che porta intorno alla vita e che assieme alla scopa usa per avvertire gli abitanti dell’inizio della mascherata, il Kheirar invece è il re delle maschere ed è colui che si occupa dello svolgimento dei festeggiamenti.

La notte delle Lanterne

L’evento di spicco di questo carnevale è la Notte delle Lanterne che si svolge il sabato che precede il mercoledì delle ceneri. Dalla piazza del paese partono le maschere, i Rölar, ricoperti di sonagli, il cui compito è quello di avvertire la gente dell’inizio dell’evento, e il Kheirar, il re del Carnevale, che ha una maschera di legno sul viso ed una scopa in mano. Il Kheirar se ne va in giro per il paese e nei locali della città a spazzare il pavimento, seguito da altre maschere, le maschere belle (scheana schembln) e brutte (schentena schembln), che ballano accompagnate dalle fisarmoniche.

Terminati i balli maschere e spettatori seguono, con delle lanterne alla mano, un percorso in mezzo alla neve e al bosco, per raggiungere le dimore in cui scaldarsi con bevande calde, primo tra tutti il vin brulè!

Il rituale della mascherata ricalca quello tradizionale: semplice e ripetitivo, governato da due figure emblematiche, il Rölar e il Kheirar. Arrivata la sera, il corteo di maschere e spettatori, guidato dalle due figure principali, il Rölar e il Kheirar, intraprenderà una suggestiva camminata notturna nel bosco, alla luce delle lanterne.

Da Sauris di Sopra si giungerà così a Sauris di Sotto, dove la festa proseguirà con musica, balli e buona gastronomia.

  • Dalle ore 17.00: raduno delle maschere in piazza a Sauris di Sopra. Le maschere vengono presentate al pubblico.
    È possibile iscriversi fino alle ore 14.00, telefonando all’Ufficio Turistico di Sauris (0433 86076).
    Nel frattempo sarà possibile noleggiare le lanterne per la camminata notturna al costo di Euro 10,00 di cauzione + Euro 5,00 di noleggio.
    Per noleggiare maschere di legno e abiti rivolgersi all’Ufficio Turistico a Sauris di Sotto.
  • Ore 18.30: il Rölar e il Kheirar chiamano a raccolta il corteo; inizia la camminata notturna nel bosco al lume delle lanterne, accompagnati dalla musica, con sosta brulè e tè attorno al falò in località Hinterseike.
  • Ore 20.00: ritrovo finale a Sauris di Sotto presso il Nuovo Kursaal, dove si potranno degustare prodotti tipici e la festa proseguirà con musica e balli. Le lanterne potranno essere riconsegnate, con restituzione della cauzione.
PROGRAMMA

VENERDI’ 13 FEBBRAIO 2026
Ore 14.30: Il Carnevale dei bambini – Partenza dalla scuola a Sauris di Sotto, giro per il paese e al termine festa e merenda per tutti.

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
Dalle ore 16.30: raduno e presentazione delle maschere in piazza a Sauris di Sopra. Iscrizioni fino alle ore 14.00 presso l’Ufficio Turistico a Sauris di Sotto (0433 86076). Nel frattempo sarà possibile noleggiare le lanterne per la camminata notturna al costo di Euro 10,00 di cauzione + Euro 5,00 di noleggio.
Ore 18.30: partenza del corteo e camminata notturna nel bosco al lume delle lanterne.
Ore 20.00: ritrovo finale a Sauris di Sotto presso il Nuovo Kursaal, dove si potranno degustare prodotti tipici e la festa proseguirà con musica e balli. Le lanterne potranno essere riconsegnate presso l’ufficio turistico, con restituzione della cauzione.

ATTENZIONE! La camminata (2,5 km, 250 m di dislivello) si svolge lungo carrarecce e sentieri, con presenza di neve e possibile ghiaccio. È indispensabile avere un abbigliamento adeguato e scarponi da montagna.
In caso di forte maltempo il programma potrebbe subire delle variazioni. Informarsi presso l’Ufficio turistico di Sauris o sul sito www.sauris.org.

Orari bus navetta (servizio gratuito)
Da Sauris di Sotto a Velt/Sauris di Sopra il bus navetta effettuerà corse continuate a partire dalle ore 15.00, con ultima corsa alle ore 18.30.
Da Lateis a Sauris di Sotto, servizio con pulmino 8 posti a partire dalle ore 15.30 con precedenza per le maschere, partenza dal piazzale dell’albergo Riglarhaus.

ORARI BUS NAVETTA PER RIENTRO
Per Sauris di Sopra e Lateis corse a partire dalle ore 20.00, con ultima corsa alle ore 23.30

 Info e prenotazioni:

Ufficio Turistico IAT tel. 0433.86076 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Info: Sauris


Carnevale a Nimis

Grandi festeggiamenti di Carneval a Nimins da venerdì 13 febbraio a martedì 17 febbraio 2026 per festeggiare tutti insieme il carnevale sotto al TENDONE RISCALDATO presso la piazza XXIX Settembre a Nimis.

Anche quest’anno: Il Trenino del Gusto, un viaggio tra esperienze culinarie e carnevalesche.

Per il programma completo 

Info:

Pro loco Nimis FB


Vosching af Tischlbong, il Carnevale a Timau

Vosching af Tischlbong, il Carnevale a Timau

A Timau, sulle montagne carniche vicino a Paluzza si festeggia un carnevale tutto particolare le cui origini si devono alle influenze derivanti dai vicini paesi di lingua tedesca: il Vosching af Tischlbong. Il carnevale di Timau, frazione del Comune di Paluzza, è un carnevale ricco di fascino, seppur semplice. Ed arricchito da gesti strani dei figuranti e da una lingua simile al tedesco che si è mantenuta viva nei secoli.

Le maschere tradizionali di Timau

Il fulcro della manifestazione e’ la sfilata di maschere tradizionali di Timau, che anche qui si dividono in belle (gli Jutalan) e brutte (i Maschkar).

Gli Jutalan vestono un cappello con velo che nasconde completamente il volto di chi lo indossa, camicia, gonna e calze bianche abbinati ai tipici ‘scarpets’. Danzano per le strade della città accompagnati dal suono della fisarmonica. Portano ai fianchi nastrini colorati che danno un effetto suggestivo e variopinto alle loro ritmate movenze.

I Der Maschkar sono figure che hanno il volto e le mani ricoperte di fuliggine. Indossano camicie a quadri, pantaloni di velluto fino al ginocchio e grossi calzettoni di lana. Si riconoscono da lontano per via degli zoccoli pesanti che rintoccano sordamente sulle strade e per i campanacci legati con corde da fieno sulla schiena di cui risuona l’eco in tutta la vallata. Al loro passaggio è soddisfatto anche l’olfatto: queste figure selvagge vagano per la città recando al collo e alla vita pezzi di pancetta e salumi che mordicchiano di tanto in tanto durante il loro cammino.

Il martedì grasso, vigilia delle Ceneri a Timau si brucia il fantoccio di fieno e foglie che rappresenta Re Carnevale, mentre, tra le grida e i lamenti, ci si strazia per la fine del tempo dell’allegria e l’inizio della Quaresima.

Il Carnevale di Timau 2026

Il programma che riportiamo ricalca quello tradizionale, che si svolge ogni anno. Ma può essere suscettibile di variazioni.
Ti invitiamo pertanto a verificarlo con gli organizzatori.

La filata si terrà sabato 14 febbraio dalle 14,00.

  • Dalle 15.00 sarà possibile incrociare i tradizionali Maschkars min Kloukn con i loro campanacci.
  • Dalle ore 17.00 visiteranno le vie e le case del paese i silenziosi Jutalan accompagnati dalla musica delle fisarmonica.
  • Verso le ore 19.00 nei locali sottostanti la Chiesa del Cristo Re, pastasciutta e musica.

I più piccoli potranno anche sfoggiare i loro travestimenti nella giornata di martedì 5 marzo con una breve sfilata che si concluderà con il falò del "Re del Carnevale".

Info:

Circolo Culturale Timau - Cirkul Kulturaal Tischlbong


Carnevale dei ragazzi a Sacile

Sabato 14 febbraio 2026 orna a Sacile la tradizionale sfilata di carri allegorici e maschere nelle vie cittadine.
Al corteo partecipano anche privati e gruppi spontanei mascherati.
A seguire, alle 16.30, appuntamento in Piazza del Popolo con il concorso mascherine.
Ingresso libero.

Info:

Pro Sacile - FB


Il Püst in Val Resia. Te lipe bile maškire, le belle maschere bianche, con cappello alto adorno di fiori di carta colorata e piccoli sonagli

Il Püst in Val Resia

All’interno del Parco Naturale delle Prealpi Giulie vive una comunità di antiche origini slave che ha mantenuto intatte nei secoli lingua, cultura, tradizioni, quella della Val Resia. Un tempo isolata tra i Monti Musi a sud e l’imponente massiccio del Canin a est e a nord, Resia ha una tradizione legata al Carnevale (Püst) molto importante.

L’ elemento fondamentale è rappresentato dalla danza eseguita con i tipici strumenti musicali resiani, la cïtira (violino) e la bünkula (violoncello).

Le maschere tradizionali del Carnevale resiano sono di due tipi:

  • te lipe bile maškire, le belle maschere bianche, con cappello alto adorno di fiori di carta colorata e piccoli sonagli
  • i babaci/kukaci, le maschere brutte.

Il carnevale consiste in un paio di giorni di festeggiamenti e danze al suono di cïtira e bünkula (violino e violoncello) in cui adulti e bambini si vestono da “te lipe bile maškire” o da “babaci” o “kukaci”.

Il mercoledì delle Ceneri in Piazza si brucia il “Babac”, un fantoccio che rappresenta gli eccessi del Carnevale, per dare inizio al periodo di quaresima.

Il Püst 2026

I festeggiamenti avranno inizio sabato 31 gennaio e si protrarranno fino a mercoledì 18 febbraio 2026 a San Giorgio di Resia.

Il programma che riportiamo ricalca quello tradizionale, che si svolge ogni anno. Ma può essere suscettibile di variazioni.
Ti invitiamo pertanto a verificarlo con gli organizzatori.

Sabato 31 gennaio a Stolvizza con “Maschere in pasta!”, serata conviviale tra musica e balli resiani, 
Domenica 8 febbraio: a Uccea con un’escursione naturalistica e le celebrazioni pomeridiane del Carnevale.
Dal 13 febbraio il programma entra nel vivo con le premiazioni del concorso “E tu che Babaz sei?”, serate di musica e danza, e il concorso della maschera tradizionale “Vestirsi Uwbabaz”.
Il momento centrale è domenica 15 febbraio, la Püstawa Nadëja, con pranzo conviviale, danze in piazza con le tradizionali lipa bila maškira, escursioni, laboratori, apertura dei musei e possibilità di noleggiare i costumi tipici.
Le giornate successive sono dedicate a bambini e famiglie con Te mali püst (16 febbraio), al Vilïki Püst (17 febbraio) e si concludono il 
18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, con la processione, il funerale e il rogo del Babaz a San Giorgio di Resia.

Durante il Carnevale sarà possibile degustare i prodotti tipici nei ristoranti della valle e visitare i musei e il Centro Visite del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, aperti con orari speciali per l’occasione.

Info:

 Associazione Sangiorgina

Resia, il funerale del Re Carnevale


Carnevale dei ragazzi a Maniago

61° Carnevale dei ragazzi

Domenica 15 febbraio 2026

Se la tradizione verrà rispettata, il 62° Carnevale dei ragazzi di Maniago si terrà domenica 15 febbraio 2026.

Tra maschere e coriandoli, il corso mascherato partirà dalla piazza di Maniagolibero per proseguire su via Umberto I e terminare in Piazza Italia con la festa accompagnata dalla musica. 

Attenzione! Il programma è ancora in fase di definizione, quindi assicurati di verificarlo più avanti per gli aggiornamenti.
Torna presto a trovarci per ulteriori dettagli sulle date e i luoghi della festa!

Info: 

Carnevale dei Ragazzi - Maniago


Carnevale di Savogna d’Isonzo – Sovodenjski Pust

Domenica 15 febbraio le vie di Savogna d’Isonzo faranno da cornice alla 27ª sfilata carnevalesca di carri allegorici e gruppi mascherati.

Ma la festa a Savogna prende il via venerdì 28 febbraio. Per tre giorni infatti il centro di Savogna sarà invaso da feste e maschere.
Da non perdere i tre concerti organizzati in quei giorni.

  • Venerdì 13/02, dalle ore 21: musica dal vivo con il gruppo BLEK PANTERS & DJ Zippo, DJ Master Dee;
  • Sabato 14/02, dalle ore 21: musica dal vivo con il gruppo THE MAFF & Armency DJ
  • Domenica 15/02 grande sfilata carnevalesca di carri allegorici e gruppi mascherati dalle ore 14.00.
    Segue musica dal vivo con il gruppo "Happy Day".

L'evento si svolge sotto il tendone riscaldato con ingresso gratuito. In caso di maltempo la sfilata si svolgerà la domenica successiva.

Info:

Carnevale di Savogna d'Isonzo - FB


Carnevale di Trieste

31° Carnevale di Trieste

Il Carnevale a Trieste è una cosa seria, anzi serissima! Dura almeno una settimana e coinvolge con feste, balli e sfilate tutti i rioni della città.

Il culmine è il Martedì Grasso, con la tradizionale sfilata che arriva fino in piazza Unità d'Italia, un appuntamento imperdibile che si conclude nella splendida Piazza Unità d'Italia per un tripudio di colori, maschere e carri allegorici.

Tradizionalmente i grandi filoni del Carnevale di Trieste sono:

  • il Carnevale dei piccoli, che culmina nella Sfilata dei Ricercatori
  • i tantissimi appuntamenti del Carnevale nei rioni
  • il Corso mascherato e il Palio Trieste, con la grande festa
  • il funerale del Carnevale

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

Info:

Tutte le informazioni, gli aggiornamenti sulla manifestazione, le foto e gli eventi in programma, anche quest’anno, potranno essere reperite sulla pagina facebook denominata “Il Carnevale di Trieste”.

Info: Il Carnevale di Trieste su FB


 

Mascarade di Tissan, un paîs pe mascarade

Mascarade di Tissan, un paîs pe mascarade

La “Mascherata di Tissano” è organizzata dalla Pro Tissano e si svolge dal 1979.

L’attesa manifestazione si terrà, come da tradizione, la prima domenica di Quaresima, cioè domenica 22 febbraio 2026.

Dalle 14.00 sfileranno per le vie di Tissano (frazione di Santa Maria la Longa) numerosi carri allegorici provenienti da tutta la regione.

Info:

Pro Loco TissanoFB

 


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