
Il 15 gennaio 2013 è partita ufficialmente la nuova avventura del progetto
Wikivoyage, un progetto della Wikimedia foundation (la stessa di Wikipedia) per creare la più grande guida turistica mondiale sul web, consultabile sia offline per pianificare un viaggio che online per trovare informazioni sul posto.
L’annuncio è stato dato dal fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, che ha confermato che Wikivoyage avrà lo stesso metodo di funzionamento che ha reso famoso Wikipedia.
"Lo scopo del progetto - si legge nella home page del sito
Wikivoyage, visibile in fase beta - è la creazione di una guida turistica mondiale aggiornabile, affidabile e dal contenuto libero", insomma:
informazioni 'neutrali' sulle destinazioni scritte da wikivoyager volontari provenienti da diverse parti del mondo.
Il nome è composto dalle parole "Wiki" (software che permette a qualsiasi utente di modificare il testo) e "Voyage", termine francese che indica il viaggio.
L'idea di base è la stessa dell'enciclopedia online più cliccata del mondo: contenuti creati e verificati dagli utenti, in costante e tempestivo aggiornamento.
Dopo il lancio 'completo' del 15 gennaio (il progetto in realtà nacque diversi anni fa), le destinazioni mondiali potrebbero godere di una ulteriore vetrina.
L'intenzione di base di Wikivoyage è nettamente diversa da quella di altri siti che ospitano informazioni e commenti degli utenti. Nelle linee guida, infatti, si raccomanda a chi collaborerà al progetto di redigere i testi da un punto di vista neutrale. L'obiettivo è creare a guida "aggiornabile e attendibile", come spiega la pagina del progetto dedicata alle politiche di Wikivoyage.
Il progetto ha radici molto antiche (almeno per i tempi di sviluppo a cui siamo abituati sul web) e non ha avuto per varie ragioni il successo della più nota enciclopedia:
nel 2003 nasce infatti Wikitravel, ispirato e sostenuto da Wikipedia. Il dominio viene però venduto nel 2006 ad Internet brands per 1 milione e mezzo di dollari e prosegue un percorso autonomo che continua ancora oggi. La cessione avviene senza il consenso di tutti i partecipanti: per questo alcuni utenti, sostenuti da Wikimedia foundation, ripartono con
Wikivoyage in Germania a fine 2006. La versione in italiano parte esattamente un anno dopo e oggi contiene 2293 articoli. Gli articoli della versione inglese, invece sono oltre
26mila (contro però gli oltre 82mila di Wikitravel in inglese).
È ancora un progetto giovane, lontano dall'essere completo per cui, chiunque desideri contribuire con testi, immagini e correzioni, non potrà essere che il benvenuto. La guida è rivolta sia ai lettori, sia ai redattori degli articoli. Altre informazioni per i nuovi utenti sono reperibili nelle nostre pagine di aiuto e linee guidache spiegano come iniziare a collaborare al progetto.
Questa storia travagliata spiega forse perchè le guide turistiche non hanno ancora fatto la fine delle enciclopedie, nonostante le analogie siano molte: il primo duro colpo alla vendita delle seconde fu dato da
Encarta, l'enciclopedia di Microsoft a pagamento disponibile su cd e web. Poi l'arrivo di
Wikipedia, libera e gratuita, affossò definitivamente il business. E la storica
Enciclopedia Britannica nel 2012 ha dato alle stampe la sua ultima versione cartacea.
Sulle
guide turistiche la situazione è simile: il mercato è già ridotto per via delle app mobile che svolgono le stesse funzioni a prezzi ridotti col vantaggio di una maggiore 'portabilità', migliore consultazione e più ampio volume di contenuti.
Una nuova guida turistica online gratuita assottiglierà ulteriormente i margini del mercato, anche se la più nota Wikitravel al momento non c'è riuscita. Wikivoyage potrà però contare su una progressiva
integrazione con Wikipedia che già oggi è molto consultata per cercare informazioni sulle destinazioni e quindi si tratta di un lancio interessante soprattutto per vedere se ci sarà una
reazione da parte di Google.
Google infatti da sempre privilegia i risultati di
Wikipedia ai primi posti del suo motore di ricerca, sarà interessante vedere se continuerà a farlo dopo che Wikipedia sarà entrata in diretta competizione con
Frommer's, la collana di guide viaggi che la società di Mountain View ha acquisito nel 2012, e con
Google Local che già oggi dà informazioni ai turisti su attrazioni, punti di interesse e ristoranti attraverso Google e Google maps.
Fonte: GV e Redazione Giro