
Il segmento del turismo natura è stato in crescita nel 2010.
Questo il dato che emerge dal
nono Rapporto sul Turismo Natura, elaborato dall'
Osservatorio Ecotur composto da Istat, Enit, Universita' degli Studi dell'Aquila e Regione Abruzzo, dove si evidenzia come nel 2010 le presenze totali negli esercizi ricettivi per il segmento siano state 99 milioni e 75mila, con un incremento di 0,51 punti percentuali.
Un aumento, seppur leggero, che ha fatto sentire i suoi effetti anche sul fatturato, arrivato a 10,75 miliardi di euro sul piano nazionale (+0,34%).
Al primo posto delle preferenze ci sono parchi e aree protette, con il 34% delle preferenze,
seguono la montagna 20%,
il turismo rurale 12%,
mare-riserve marine 10% e infine
borghi più belli d'Italia 9%.
Dal rapporto emerge che i turisti
italiani scelgono questo tipo di vacanza prevalentemente per le attivita' sportive (42%), l'enogastronomia (19%), il relax (16 %) e la riscoperta delle tradizioni (13%), mentre gli
stranieri subito dopo le attivita' sportive (36,7%) prediligono le visite nei borghi (20,5%), le passeggiate nella natura (19,2%), l'osservazione di flora e fauna (12,8%) e il benessere presso centri specializzati come spa (10,8%).
Nel 2010 si e' confermata la stabilizzazione dell'incidenza delle strutture alberghiere tradizionali nel turismo natura, che dal 2008 hanno frenato il calo registrato fra il 2002 e il 2007: oggi quasi un turista su quattro (23,5%) sceglie gli hotel per trascorrere le proprie vacanze, rispetto al 20,8% dei b&b (-0,8% rispetto al 2009), al 20,7% degli agriturismi (-0,8%).
Tornano a crescere dopo 6 anni di calo costante, le case private, che oggi pesano per l'11,5& contro il 10,8% del 2009 e i campeggi (8%, +0,3). Balzo in avanti per i camper, che arrivano al 6,5&, +1%.
Nel 2010 i tour operator italiani hanno premiato il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise quanto a richieste (24%), seguito dal Parco nazionale del Gran Paradiso (22%) e dalle Cinque Terre (23%). Fra i tour operator stranieri la graduatoria vede in testa alle richieste invece le Cinque Terre, seguite da Dolomiti Bellunesi, Appennino Tosco-Emiliano, Arcipelago Toscano, Vesuvio e Abruzzo.
Fonte: Redazione Giro