Per quanto riguarda i trasporti ferroviari, i pendolari pìù scontenti sono quelli di Milano, Napoli e Roma. Come riporta Altroconsumo, tre viaggiatori su quattro – il 74% su 1532 intervistati - criticano con durezza il servizio dei treni adibiti al trasporto interregionale offerto dalla ex-Circumvesuviana ora Eav, Trenitalia e Trenord.
Il caos caratterizza l’offerta della ex Circumvesuviana: il 92% degli intervistati è insoddisfatto, percentuale che sale al 95% considerando separatamente puntualità e affollamento.
Trenord ha totalizzato una percentuale di insoddisfatti inferiore rispetto agli altri gestori (58% contro i 76% di Trenitalia e i 92% della ex Circumvesuviana) ma il servizio resta molto critico per quanto riguarda l’affollamento (75% di insoddisfatti), pulizia e igiene dei treni (71%) e puntualità e informazioni fornite in caso di disservizio (60%).
Punto dolente di Trenitalia è l’igiene dei treni (8 pendolari su 10 se ne lamentano), seguita a ruota dall’eccessivo affollamento (76%) e dal rispetto dell’orario di arrivo (76%).
Paolo Martinello, presidente dell’associazione di consumatori, dichiara che “gli utenti pendolari denunciano livelli di insoddisfazione su affollamento, puntualità e igiene tra il 75% e l’81%, in un settore dove la concorrenza è su un binario morto e le Regioni compartecipano alle società di servizio ferroviario stando alla finestra, senza incidere sul livello finale della qualità del servizio offerto.
Sul fronte dei voli, invece, la criticità è rappresentata dalla scarsa chiarezza delle tariffe. Alitalia vola in modo non trasparente: i consumatori non sapevano di acquistare un viaggio su aerei della compagnia rumena Carpatair e continuano a non conoscere l’intero prezzo del biglietto al momento della prenotazione del volo online, clausola del contratto vessatoria segnalata da Altroconsumo con una diffida alla compagnia di bandiera lo scorso novembre. Nessuna risposta ai consumatori e clausola ancora applicata.
Per i traghetti sulla Sardegna i consumatori lamentano il vertiginoso aumento dei prezzi, rincarati del 66 per cento tra luglio 2010 e luglio 2011, e la mancanza pressoché totale di offerte promozionali. Oltre 7000 consumatori hanno pre-aderito alla class action di Altroconsumo per intesa anticoncorrenziale tra compagnie di navigazione depositata presso il Tribunale di Genova, su cui si attende il pronunciamento del giudice. Si aspetta infatti l’esito dell’indagine che l’Antitrust ha aperto proprio per l’ipotesi di cartello denunciata.
L’Italia è ferma, immobile in un settore, quello dei trasporti, strategico per lo sviluppo civile, economico e delle infrastrutture nel nostro Paese. Altroconsumo ha inviato una lettera-denuncia ai candidati premier e ai Governatori di Lazio e Lombardia, sollecitandoli a intervenire con atti concreti.
Fonte: Altroconsumo

