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Rete funzionale del Patrimonio paesaggistico delle Dolomiti Unesco: ultimi ritocchi alle bozze di linee guida
È stata presentata nei giorni scorsi nel Salone del Consiglio di palazzo Belgrado a Udine la Rete funzionale del patrimonio paesaggistico delle Dolomiti Unesco.
Una presentazione che ha avuto come obiettivo quello di raccogliere osservazioni e proposte degli organismi coinvolti per poter addivenire alla redazione del documento finale entro la seconda metà di ottobre. A
lla riunione della cosiddetta Rete funzionale del patrimonio paesaggistico, hanno preso parte i rappresentanti delle Province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine nonché della nostra Regione e del vicino Veneto.
A fare gli onori di casa per la provincia di Udine, il vicepresidente Franco Mattiussi e per l’Università di Udine Francesco Marangon, coordinatore del gruppo di lavoro. «Si tratta di una fase operativa che sta dando ottimi risultati – ha evidenziato Mattiussi – l’intento del gruppo di lavoro che si è consolidato è quello di continuare a lavorare affinché si consolidi la rete territoriale del tessuto economico e produttivo. Attraverso il marchio “Dolomiti” vogliamo cercare di conquistare nuove aree di mercato ma per fare questo dobbiamo avere la capacità di abbinare l’unicità delle nostre montagne ai prodotti e ai servizi che qui siamo capaci di creare».
Secondo quanto stabilito, il coordinamento della rete viene svolto dalla Provincia di Udine, a cui è stato anche affidato l’incarico di redigere le bozze di linee guida finalizzate all’individuazione delle Unità di paesaggio, alla catalogazione delle singolarità paesaggistiche, al monitoraggio della Landscapediversity, alla catalogazione delle strutture obsolete ed inutilizzate e all’armonizzazione degli strumenti di controllo delle infrastrutture, degli insediamenti e dell’edificato esistente nel World Heritage Site (Whs).
La Provincia di Udine si avvale per la redazione di tale documento del supporto dell’Università degli Studi di Udine che ha dato vita ad un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da docenti e ricercatori provenienti oltre che dall’ateneo friulano, dall’Università di Padova, dallo Iuav di Venezia e dall’Università di Trento.
Al termine della fase di redazione – intono a novembre e dicembre prossimi - sarà dato l’avvio a una fase di consultazione dei portatori di interessi dei territori delle Dolomiti Unesco.
Fonte: Provincia di Udine
