Fiere e mostre
Pordenonelegge 2026: cinque giorni di libri, libertà e grandi voci internazionali
- Data: da mercoledì 16 settembre a domenica 20 settembre 2026
- Luogo: Pordenone e altre località
- Data inizio: 16-09-2026
- Data fine: 20-09-2026
Dal 16 al 20 settembre 2026 torna Pordenonelegge con oltre 350 eventi e 650 ospiti. Leggi il programma, le sedi e le curiosità del festival del Friuli Venezia Giulia.
Dal 16 al 20 settembre torna la Festa del libro e della libertà: 694 protagonisti, 445 incontri e 60 anteprime editoriali
Per cinque giorni Pordenone cambia ritmo. I libri escono dalle librerie, occupano piazze e palazzi, entrano nei teatri e trasformano gli angoli della città in luoghi di conversazione.
Dal 16 al 20 settembre 2026 torna pordenonelegge – Festa del libro e della libertà, giunto alla 27ª edizione. E i numeri raccontano un festival cresciuto ancora: 694 protagonisti italiani e internazionali, 445 incontri in 52 sedi, 60 anteprime editoriali e 15 percorsi espositivi.
Ma quest'anno i numeri raccontano soltanto una parte della storia.
Pordenonelegge 2026 arriva infatti a pochi mesi dall'inizio dell'anno che vedrà Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il festival diventa così anche una sorta di grande conto alla rovescia culturale verso quell'appuntamento.
E lo fa scegliendo di parlare soprattutto del presente.
Guerre, libertà, democrazia, censura, identità, trasformazioni tecnologiche e intelligenza artificiale attraversano il programma. Accanto a questi temi rimangono naturalmente letteratura, poesia, storia, filosofia, scienza, arte, sport e libri per ragazzi.
Si comincia con Salman Rushdie
L'apertura porta a Pordenone una delle figure più significative della letteratura contemporanea.
Salman Rushdie sarà protagonista dell'evento inaugurale mercoledì 16 settembre, alle 20 al Teatro Verdi. Lo scrittore dialogherà con Federico Rampini nell'incontro “Linguaggi della verità”.
Prima, alle 18.30 in piazza XX Settembre, si terrà l'inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità e della cittadinanza. Interverrà anche la Fanfara dell'11° Reggimento Bersaglieri della Brigata Ariete.
La scelta di Rushdie va oltre il prestigio letterario.
Nel 2026 il festival rafforza infatti la propria definizione di Festa del libro e della libertà, mettendo al centro il rapporto fra parola, pensiero libero e democrazia.
Rushdie sarà inoltre uno degli Ambassador of Freedom di questa edizione, insieme a Vera Politkovskaja e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Una nuova arena per le voci del dissenso
Fra le novità più significative del 2026 c'è la Dissensio Arena, allestita nella Piazzetta del Portello.
Il nuovo spazio nasce per dare centralità alla libertà di parola e alle voci di chi ha conosciuto censura, persecuzione o repressione.
Tra le protagoniste ci sarà Vera Politkovskaja, figlia della giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006. La sua presenza arriva dunque a pochi giorni dal ventesimo anniversario dell'assassinio della madre.
La Dissensio Arena darà spazio anche alle vicende delle scrittrici e artiste afghane e, più in generale, alle storie di chi continua a usare libri, scrittura e parola come strumenti di libertà.
È forse qui che il nuovo sottotitolo del festival, “Festa del libro e della libertà”, trova una delle sue espressioni più concrete.
Le grandi voci internazionali di Pordenonelegge 2026
Il programma attraversa geografie e generazioni molto diverse.
Tra gli ospiti annunciati figurano Michel Houellebecq, Peter Sloterdijk, Eshkol Nevo, Andrew Sean Greer, Thomas Schlesser, Leïla Slimani e Nelio Biedermann.
Ci sarà anche Kader Abdolah, che presenterà Parla Zarathustra, pubblicato da Iperborea e in uscita proprio il 16 settembre. L'appuntamento è previsto sabato 19 settembre alle 19 alla Dissensio Arena.
La letteratura diventa così uno dei modi per osservare questioni molto più grandi dei libri stessi: identità, esilio, memoria, potere, fragilità delle democrazie e trasformazioni della società.
E proprio questo intreccio fra pagina e presente costituisce uno dei fili conduttori dell'edizione 2026.
Sessanta libri arrivano a Pordenone in anteprima
C'è poi un motivo in più per tenere d'occhio il programma: 60 anteprime editoriali.
Pordenone diventa così, per cinque giorni, anche un osservatorio sulle pubblicazioni che segneranno i mesi successivi.
Fra gli appuntamenti più attesi c'è il ritorno di Michel Houellebecq.
Domenica 20 settembre alle 16 al Capitol, lo scrittore francese presenterà con Paolo Di Paolo “Si perde sempre”, pubblicato da La nave di Teseo. Il volume arriverà nelle librerie italiane il 22 settembre e raccoglie la produzione poetica dell'autore insieme a nuovi testi.
Sono annunciate in anteprima anche nuove opere di autori internazionali come Jean Echenoz, Assaf Gavron e Leïla Slimani.
Per i lettori, quindi, Pordenonelegge diventa anche il luogo dove incontrare alcuni libri prima del loro arrivo sugli scaffali.
Non solo narrativa: storia, filosofia, scienza e intelligenza artificiale
Che cosa significa essere umani mentre le tecnologie imparano a produrre testi, immagini e decisioni?
Pordenonelegge prova ad affrontare anche questa domanda.
Nel programma 2026 torna infatti uno spazio dedicato all'Intelligenza Artificiale, con studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo. Fra i nomi annunciati figurano Maurizio Ferraris, Nello Cristianini, Vittorio Gallese, Mario Desiati, Giuseppe Antonelli, Stefano Quintarelli, Luca De Biase, Luca Taddio e Simone Regazzoni.
Accanto alla tecnologia trovano spazio storia, scienza, filosofia, etica e antropologia.
Tra gli ospiti ci sono Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Antonio Forcellino, Giorgio Ieranò, Guido Crainz, Marcello Flores, Silvio Garattini, Guido Tonelli e Massimo Temporelli.
Domenica 20 settembre, per esempio, Vittorio Gallese affronterà il rapporto fra neuroni specchio e mediazione tecnologica, mentre Aldo Cazzullo parlerà del Rinascimento italiano.
La poesia torna ad avere una sua grande agorà
Pordenonelegge conserva inoltre uno spazio particolarmente ampio per la poesia contemporanea.
Il programma internazionale comprende autori come Carol Ann Duffy, Bita Malakuti, Kathleen Jamie, Choi Dongho e Kim Kooseul, oltre allo stesso Houellebecq.
Sul versante italiano sono annunciati, fra gli altri, Patrizia Valduga, Franco Buffoni, Stefano Dal Bianco, Laura Pugno e Davide Rondoni, insieme ai finalisti del Premio Strega Poesia.
È una caratteristica che accompagna da tempo il festival: la poesia non rimane confinata a una nicchia, ma entra nel programma principale accanto alla narrativa e al dibattito sul presente.
Pordenone, la città che durante il festival diventa una biblioteca senza pareti
C'è però un protagonista che nei programmi compare raramente sotto la voce “autore”: Pordenone stessa.
Pordenonelegge nasce nel 2000. In oltre un quarto di secolo, festival e città sono cresciuti insieme, fino a costruire quella dimensione di “città-festival” che la stessa Fondazione indica come uno dei risultati del percorso compiuto.
Durante i cinque giorni gli incontri non rimangono concentrati in un solo polo.
Il pubblico si sposta fra piazze, teatri, palazzi, auditorium, biblioteche e spazi temporanei. Il programma 2026 coinvolge complessivamente 52 sedi della città e del territorio.
Così, fra un incontro e l'altro, anche camminare diventa parte del festival.
E forse è proprio questo uno dei tratti più riconoscibili di pordenonelegge: per qualche giorno la geografia urbana viene ridisegnata dai libri.
Un tarassaco tra i libri: il simbolo dell'edizione 2026
Anche l'immagine scelta per questa edizione racconta qualcosa.
Il tarassaco, il piccolo fiore capace di crescere nelle fessure e farsi strada persino fra superfici dure, diventa la metafora della lettura libera e democratica scelta per Pordenonelegge 2026.
È un'immagine semplice, ma particolarmente coerente con il programma.
Perché un libro può essere fragile come un foglio. Eppure una parola, quando trova il posto giusto in cui attecchire, può rivelarsi molto più resistente di quanto sembri.
Il gran finale con Sergio Mattarella e Il Volo
Domenica 20 settembre il festival si chiuderà con un appuntamento fuori dall'ordinario.
A Pordenone arriverà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che interverrà all'evento conclusivo al Teatro Verdi. A seguire si terrà il Concerto per l'Italia con Il Volo.
L'evento sarà esteso anche all'esterno del teatro.
Sono previsti spazi per assistere alla diretta in piazza XX Settembre, via Mazzini, largo San Giorgio e piazza della Motta, attraverso maxi schermi e impianti audio-video. Il centro storico diventerà così un grande teatro all'aperto.
Per l'accesso al Teatro Verdi è previsto un click day martedì 15 settembre; al momento dell'ultimo aggiornamento ufficiale, i dettagli della prenotazione risultavano ancora in fase di definizione.
Il consiglio, quindi, è controllare il sito ufficiale del festival prima di programmare l'accesso all'evento conclusivo.
Pordenonelegge 2026: date, luoghi e informazioni utili
- Date: da mercoledì 16 a domenica 20 settembre 2026
- Luogo principale: Pordenone
- Sedi: 52 sedi complessive in città e nel territorio
- Protagonisti: 694
- Incontri: 445
- Anteprime editoriali: 60
- Percorsi espositivi: 15
- Apertura: mercoledì 16 settembre, inaugurazione ufficiale alle 18.30 in piazza XX Settembre; alle 20 Salman Rushdie al Teatro Verdi
- Chiusura: domenica 20 settembre, intervento del Presidente Sergio Mattarella e Concerto per l'Italia con Il Volo
- Ingresso agli incontri: gli incontri ordinari del festival sono annunciati a ingresso libero fino a esaurimento dei posti; per eventi specifici possono essere previste modalità di prenotazione
- Programma, info e sito web:
- Per tutte le info sul Pordeonelegge vedi qui
- pordenonelegge
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