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Papa Benedetto XVI ad Aquileia il 7 maggio del 2011
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Benedetto XVI ha accolto l’invito a compiere una visita pastorale ad Aquileia (Ud) e Venezia il 7 e l’ 8 maggio 2011, due delle capitali del cristianesimo antico.
Lo ha annunciato giovedì 7 ottobre 2010 il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, durante il tradizionale incontro che si svolge all'inizio di ogni nuovo anno pastorale con i sacerdoti del Patriarcato nella Basilica Cattedrale di San Marco.
Il 7 maggio ad Aquileia il Papa inaugurerà anche l'ultimo anno di preparazione interdiocesana all’evento del Secondo Convegno di Aquileia, il Convegno ecclesiale del Triveneto che si terrà nell’aprile del 2012 al quale parteciperanno tutti i rappresentanti delle diocesi del Nordest nate da quella Chiesa madre, incluse quelle di Slovenia, Croazia e Austria, territori che facevano parte del Patriarcato di Aquileia proprio per ribadire questo appartenere alle radici comuni del Cristianesimo.
Il programma della visita di Papa Ratzinger sarà messo a punto nei prossimi mesi dalla Santa Sede in accordo con le diocesi di Gorizia e Venezia.
Al momento non si sa se il papa giungerà la basilica di Aquileia al mattino o al pomeriggio, ma da fonti ecclesiali si dà quasi per certo che Aquileia sarà l’unica tappa papale in regione prima di raggiungere Venezia.
L'ultima volta di un papa nelle nostre terre risale alla primavera del 1992, quando Karol Wojtyla toccò diverse località: Giovanni Paolo II fu a Gemona del Friuli, Gorizia, Aquileia, Trieste, San Vito al Tagliamento, Udine e al Sacrario di Redipuglia. Prima di lui anche Paolo VI, negli anni sessanta, visitò la nostra regione.
L’unica visita di Papa Ratzinger in Friuli Venezia Giulia è stata compiuta una decina di anni fa a Trieste per partecipare a una conferenza quando era Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Le reazioni.
«Accolgo con molto piacere la notizia della visita pastorale che il Santo Padre farà nella nostra terra nel mese di maggio del prossimo anno – commenta il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini – . La presenza di Papa Benedetto XVI ad Aquileia, per l’inaugurazione dell’anno di preparazione al Secondo Convegno di Aquileia, sarà un momento solenne, di grande festa e partecipazione, per tutta la comunità friulana. E’ un segnale importante di riconoscimento nei confronti della nostra Chiesa, culla del Cristianesimo mittel-europeo e della nostra identità».
«Si realizza così - ha detto l'arcivescovo di Gorizia, mons. Dino De Antoni - un desiderio coltivato da lungo tempo dalle nostre Chiese. Anche personalmente avevo invitato il Papa a visitare la basilica che aveva già accolto i suoi predecessori di venerata memoria, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Siamo felici della sua venuta - ha continuato il presule - anche perché essa aprirà l'ultimo anno di preparazione al Convegno ecclesiale delle Chiese del Triveneto del 2012: sarà l'occasione per riflettere sull'impegno della nuova evangelizzazione cui tutte le nostre Chiese sono chiamate. Ma sappiamo anche che la presenza di Benedetto XVI ad Aquileia rappresenterà un'occasione preziosa – secondo l'arcivescovo - per un richiamo alle radici comuni delle Chiese del Centro, Nord ed Est Europa che, proprio grazie alla testimonianza dei martiri aquileiesi, hanno conosciuto nei primi secoli dell'era cristiana il Vangelo. La venuta fra noi del Santo Padre - ha concluso mons. De Antoni - ci ricorda che oggi Aquileia è chiamata ad essere nuovamente luogo di incontro fra le Chiese, affinché l'Europa possa tornare a respirare con i polmoni dell'Occidente e dell'Oriente».
«Sono molto lieto – ha detto il sindaco di Udine, Furio Honsell - che il Santo Padre abbia deciso di recarsi in visita pastorale ad Aquileia. Spero che il Papa, compatibilmente con gli impegni della sua agenda, possa recarsi anche qui a Udine, città che raccoglie l’eredità del Patriarcato di Aquileia».
Il sindaco di Aquileia Alviano Scarel esprime la «soddisfazione dell'intera comunità» per l'odierno annuncio della visita di Papa Benedetto XVI nella storica località friulana. «A quasi 30 anni di distanza - ha proseguito Scarel, - dalla storica visita di papa Giovanni Paolo II, con quest'occasione viene riconosciuto il ruolo fondamentale che questa città ha avuto con la sua Chiesa madre, i suoi martiri e Padri della Chiesa, nell'azione di evangelizzazione di vaste aree dell'Europa centro-orientale Aquileia - ha quindi proseguito Scarel - farà tutto il possibile per accogliere Benedetto XVI con lo spirito e il decoro che si convengono, cogliendo anche l'occasione per presentare al Pontefice - ha concluso - le nuove scoperte del periodo paleo-cristiano a cui la Fondazione sta lavorando».
Benedetto XVI «apprezzerà il valore delle radici identitarie, storiche, culturali e religiose sulle quali è cresciuta nei secoli» la comunità del Friuli Venezia Giulia: lo ha detto il presidente della Regione, Renzo Tondo, commentando l'annuncio della visita del papa ad Aquileia. «Con grande piacere - ha aggiunto Tondo - ho appreso che il Papa Benedetto XVI sarà ad Aquileia nel maggio 2011. Ritengo molto importante che il Santo Padre abbia accolto l'invito a visitare la Basilica che fu sede del Patriarcato fino al 175 Sarà - ha affermato Tondo - una grande occasione per la nostra terra e non solo. Dall'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II, gli assetti politici internazionali sono cambiati notevolmente e - ha concluso - coglieremo l'occasione per esporre al Santo Padre quanto sia importante il ruolo della nostra regione in questo nuovo contesto europeo».
Questo è «un momento di grande emozione per tutta la nostra regione - ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz - per la sua gente che si riconosce nella storia importante di questa città, nella funzione morale e culturale che ebbe ad avere con l'avvento del cristianesimo, il cui sviluppo si fondò sulla predicazione e sull'opera di vescovi, diaconi e presbiteri che subirono il martirio, primi fra tutti Ermacora e Fortunato, santi protettori del Friuli-Venezia Giulia». «La presenza di papa Benedetto XVI - ha aggiunto Franz - idealmente prolunga quel filo che quarant'anni fa aveva condotto ad Aquileia Paolo VI e quindici anni dopo Giovanni Paolo II, un legame evidentemente ancora forte con una delle capitali storiche del Friuli».
Fonte: Patriacato Venezia, Regione FVG
