Fiere e mostre

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Gli dei ritornano ad Aquileia: i bronzi di San Casciano in mostra al MAN

1.	Le due statue in bronzo raffiguranti padre e figlio, rientrate in Italia ed esposte ad Aquileia
  • Data: da venerdì 5 dicembre 2025 a domenica 12 aprile 2026
  • Luogo: Aquileia
  • Data inizio: 05-12-2025
  • Data fine: 12-04-2026

I Bronzi di San Casciano in mostra ad Aquileia fino all’8 marzo 2026. Visite guidate con Roberta Bressan. Scopri storia, arte e archeologia.


Un viaggio nel cuore di un santuario etrusco-romano tra bellezza, mistero e rinascita

Tesori dal cuore della terra

Dal 5 dicembre 2025 all’8 marzo al 12 aprile 2026 il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia ospita la mostra “Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano”, tappa prestigiosa di un’esposizione internazionale che ha già incantato Berlino, Roma, Napoli e Reggio Calabria.

Attenzione! È stata prorogata al 12 aprile la chiusura della mostra "Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano” al Museo archeologico nazionale di Aquileia.
La mostra sarà inoltre visitabile nelle giornate festive di Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile (con i consueti orari dalle 10 alle 19, ultimo ingresso entro le 18).

L’esposizione porta in Friuli Venezia Giulia una delle più sensazionali scoperte archeologiche degli ultimi cinquant’anni: oltre 300 reperti, prevalentemente in bronzo, rinvenuti nel corso delle indagini archeologiche effettuate tra 2022 e 2024 dall’Università per Stranieri di Siena, raccontano il rapporto tra uomini e Dei in un santuario frequentato da Etruschi e Romani, legato alla presenza di acque termali e curative, quello di San Casciano dei Bagni. 

Al centro del percorso: i bronzi straordinari rinvenuti nel santuario termale etrusco-romano di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena. Statue, ex voto, iscrizioni e oggetti rituali raccontano un luogo sacro frequentato per secoli, dove divinità e uomini si incontravano nell’acqua calda delle sorgenti.

Curata da Massimo Osanna (Direttore Generale Musei) e Jacopo Tabolli, la mostra è il frutto di una collaborazione tra istituzioni scientifiche e culturali di altissimo livello. Un evento che unisce ricerca archeologica, tutela del patrimonio e valorizzazione museale.

L’esposizione permette di ammirare un nucleo di più di trecento reperti, frutto delle campagne di scavo condotte nel sito archeologico del Bagno Grande dall’Università per Stranieri di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e il Comune di San Casciano dei Bagni.

Gli straordinari reperti raccontano secoli di devozione e di preghiere in un luogo caratterizzato dalla presenza di acque calde, che ha significativamente mantenuto nel nome la memoria della vocazione termale di questo territorio: donne e uomini, adulti e bambini, di culture e lingue diverse, hanno frequentato e condiviso lo stesso santuario, la cui sacralità era strettamente legata alla presenza di acque termali dalle spiccate qualità terapeutiche.

Due statue ritrovate: storia di un ritorno

Il percorso si è arricchito di recente con un’aggiunta eccezionale: due statue in bronzo di padre e figlio, tornate in Italia dopo un lungo e tormentato viaggio.

Originariamente trafugati in uno scavo clandestino e spariti nel mercato antiquario, i bronzi sono stati recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri e accolti nel Museo dell’Arte Salvata a Roma. Ora, finalmente, sono visibili al pubblico ad Aquileia, simboli concreti della rinascita del patrimonio e della memoria collettiva.

Aquileia e San Casciano: acque sacre, memorie condivise

Non è un caso che questa mostra approdi proprio ad Aquileia, una delle città romane più importanti dell’antichità e oggi sito UNESCO. Anche qui l’acqua ha avuto un ruolo centrale: le terme, le fonti sacre e il culto degli dei si intrecciano alla storia della città.

San Casciano dei Bagni e Aquileia condividono una vocazione millenaria alla spiritualità e alla cura. Entrambe raccontano di genti diverse che si incontravano nei luoghi dell’acqua, unendo medicina, religione e politica.

Cosa raccontano le iscrizioni?

Tra i reperti più affascinanti, le iscrizioni in etrusco e latino riportano nomi di divinità e dediche votive, offrendo uno spaccato della multiculturalità religiosa del santuario. Alcune dediche sono firmate da donne, segno di una partecipazione attiva femminile al culto. Un elemento ancora oggi oggetto di studi e interpretazioni.Informazioni utili

📍 Dove:
Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
Via Roma, 1 – Aquileia (UD)

📅 Quando:
Dal 5 dicembre 2025 all’8 marzo al 12 aprile 2026

La mostra sarà inoltre visitabile nelle giornate festive di Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile (con i consueti orari dalle 10 alle 19, ultimo ingresso entro le 18).

Per tutto il mese è confermata anche la possibilità di partecipare alle visite guidate alla mostra organizzate da Promoturismo FVG. Le visite sono prenotabili dal sito web di Promoturismo FVG e sono previste nelle giornate di sabato, domenica e in tutte le giornate festive alle 10 e alle 15.

Il calendario completo delle iniziative e le aperture straordinarie sono aggiornati sulla pagina web del Museo archeologico nazionale di Aquileia.
Sul sito web del museo è inoltre disponibile un’agile audioguida dedicata alla mostra, in lingua italiana e inglese, che consente di ascoltare dalla viva voce di Jacopo Tabolli, direttore del Centro di ricerca CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane dell’Università per Stranieri di Siena e co-curatore della mostra insieme al Prof. Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura, le moltissime storie che i reperti in mostra consentono di ricostruire, in un racconto emozionante riaffiorato al presente dopo oltre 2000 anni.


Visite guidate con Roberta Bressan: un'occasione da non perdere

Per vivere la mostra con uno sguardo più profondo, la guida turistica abilitata Roberta Bressan ha organizzato una serie di visite guidate pomeridiane, pensate per raccontare il contesto, i protagonisti, le curiosità e le emozioni racchiuse nei bronzi.

Date disponibili:

  • 17 e 18 gennaio 2026 – ore 16.00
  • 24 e 25 gennaio 2026 – ore 16.00

Costo: €12 a persona (gratuito sotto i 14 anni).
Il costo non include il biglietto d’ingresso al museo.

Prenotazioni e informazioni:
📞 Roberta Bressan – 348.6040670

Partecipare a una visita guidata significa non solo osservare, ma entrare nel racconto e sentirsi parte di una storia che continua ancora oggi.

Informazioni utili 

🎟️ Visite guidate:
17, 18, 24, 25 gennaio 2026 – ore 16.00
Costo visita: €12 (escluso ingresso museo)

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