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Miramare al 7. posto nella classifica dei "I Luoghi del Cuore" FAI
| 7° |
Posizione |
Numero votazioni 25.771 | Parco e Castello di Miramare, Trieste (TS) |
| 28° | Posizione | Numero votazioni 8.000 | Villa Correr Dolfin, Porcia (PN) |
| 120° | Posizione | Numero votazioni 1.168 | La Valle del Medio Tagliamento, Folgaria nel Friuli (UD) |
| 165° | Posizione | Numero votazioni 440 | Villa Cernazai - Pontoni, Premariacco (UD) |
| 188° | Posizione | Numero votazioni 321 | Castello di Grunenbergo, Purgessimo - Cividale (UD) |
Parco e Castello di Miramare, Trieste
Al 7° posto con 25.771 segnalazioni, il Castello di Miramare è stato edificato a metà Ottocento come residenza dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo. Progettato in stile eclettico, secondo la moda dell’epoca, l’edificio combina elementi gotici, medioevali e rinascimentali in una sorprendente fusione.
Tutto intorno al Castello si estendono 22 ettari di parco, risultato dell’impegnativo intervento condotto da Massimiliano d’Asburgo sul promontorio roccioso di Grignano: un complesso insieme naturale e artificiale, che nelle intenzioni del committente doveva essere una stazione sperimentale di rimboschimento e acclimatazione di specie botaniche rare. Il parco soffre un evidente stato di degrado: manca l’illuminazione, alberi e aiuole non sono curati e il laghetto è prosciugato.
Villa Correr Dolfin, Porcia (PN)
Al 28° posto con 8.000 segnalazioni, Villa Correr Dolfin è una delle più importanti ville venete del Friuli. Costruita a cavallo tra Seicento e Settecento dalla nobile famiglia veneziana dei Correr, oggi è di proprietà del Comune di Porcia. Alla Villa si accede da un cancello d’onore, sostenuto da due colonne quadrate rese importanti da sfere sovrapposte e coppe sbaccellate. All’interno, oltre all’imponente scalone, si possono ammirare soffitti alla maniera di Jacopo Sansovino, camini in marmo rosato e grandi affreschi. L’edificio è contornato da due fabbricati adiacenti – una classica barchessa con colonnato dorico e un’abitazione destinata al fattore (tuttora abitata) - ed è circondato da un vasto parco di sei ettari, abbellito da piante di ogni genere, fontane sorgive, piccoli laghi e statue in pietra chiara. Nel corso dei secoli un incendio, le intemperie e gli scempi perpetrati dalle truppe di occupazione hanno provocato alla struttura alcune gravi mutilazioni. Inoltre nel 2012 una tromba d’aria si è abbattuta su Porcia, danneggiando parte del patrimonio arboreo della Villa. Oggi la struttura, recentemente acquistata dal Comune, versa in stato di abbandono.
La Valle del Medio Tagliamento, Folgaria nel Friuli (UD)
Al 120° posto con 1.168 segnalazioni, la Valle del Medio Tagliamento a Folgaria nel Friuli. Si tratta della valle del maggior fiume friulano, il Tagliamento (Tiliment in dialetto), la cui origine carnica risale a circa 5 milioni di anni fa. La valle in certi tratti si presenta a guisa di canyon, in altri si allarga, tra le Prealpi Carniche ed il Monte di Ragogna, isolata e panoramica altura alta poco più di 500 metri. Ultimo corridoio fluviale morfologicamente intatto delle Alpi, il Tagliamento è considerato un ecosistema estremamente interessante e prezioso. Per buona parte del suo corso, l'intervento invasivo dell'uomo è stato pressoché nullo per cui le dinamiche fluviali presentano un grado di naturalità unico in Europa. L´importanza e la bellezza del luogo è testimoniata anche dal fatto che il greto del fiume (parte più a Sud) e la stessa valle del medio Tagliamento (parte più a Nord) sono inseriti nei SIC (siti di interesse comunitario).
Villa Cernazai - Pontoni, Premariacco (UD )
Al 165° posto con 440 segnalazioni, Villa Cernazai – Pontoni a Premariacco. Inserita in un complesso agricolo residenziale, è affiancata da alcuni edifici di carattere rurale. La facciata principale, articolata su due livelli più il sottotetto, è impostata su un alto basamento dove si apre il portale d'ingresso che mette in comunicazione con l'interno della tenuta.
Castello di Grunenbergo, Purgessimo - Cividale (UD )
Al 188° posto con 321 segnalazioni, il Castello di Grunenbergo a Purgessimo - Cividale. Una torre diroccata è la testimonianza della funzione militare importantissima che svolgeva questo castello a guardia del guado sul Natisone e dello sbocco sulla pianura friulana. Fin dalla preistoria rappresentò un importante snodo per spostamenti e commerci. Alcuni scavi hanno evidenziato la presenza di un castelliere attivo tra l’età della pietra e quella del bronzo. Nella zona del castello sono stati rinvenuti anche parecchi reperti di epoca romana. Nel Seicento, la perdita della funzione militare dei castelli durante il governo della Serenissima, condanna queste strutture militari al decadimento.
Da allora il degrado è proseguito inesorabile. Oggi la vegetazione la fa da padrona e sopravvive solo una torre dalle mura robuste, con molti massi all’interno e svariati buchi nelle mura. La zona dagli anni ‘50 fu anche interessata da alcuni lavori promossi dall’esercito in funzione di difesa, vista la prossimità del confine con l’allora Jugoslavia.
VEDI LA CLASSIFICA COMPLETA DEL 6° CENSIMENTO "I LUOGHI DEL CUORE"
Tornando ai risultati delle votazioni per tutta l'Italia, Puglia (straordinario il risultato della provincia di Foggia che ha raccolto oltre 173.000 voti), Campania, Piemonte, Lombardia, Toscana sono state le regioni più sensibili al censimento, i votanti – di età media intorno ai 45 anni - sono stati al 52,8% donne al 47,2% uomini; la tipologia dei luoghi più votati è quella delle chiese, seguita da abbazie e ville. La filiale di Intesa Sanpaolo che ha raccolto più segnalazioni è quella di piazza Marconi a Imperia.
Dieci anni fa, le segnalazioni erano state 24.200: questo significa che dalla prima edizione dei “Luoghi del Cuore” lanciata nel 2003, il numero è aumentato di oltre 40 volte. E c’è un dato ancor più significativo: in questa edizione sono raddoppiati i partecipanti rispetto a quella precedente del 2010, segno di quanto il FAI venga sempre più considerato un punto di riferimento indispensabile per chi ama le bellezze del nostro Paese e segno anche di come crescano negli italiani il senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere nel Paese più bello del mondo, ma anche e soprattutto la consapevolezza dell’urgenza di intervenire per preservare il nostro patrimonio artistico e paesaggistico.
Un milione di battiti e di segnalazioni che testimoniano l’esistenza di cittadini con il cuore, che vogliono essere protagonisti di un cambiamento e che vedono nel censimento uno strumento che capace di offrire risonanza ai loro desideri e alle loro battaglie. Col passare delle edizioni, partecipare al censimento è diventato qualcosa di più di un gesto individuale: l’enorme mobilitazione registrata quest’anno dimostra quanto questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunicazione, di scambio di idee ed esperienze, di comunione di sentimenti e di speranze.
L’appello del FAI quest’anno, “Il mondo ha sempre scelto l’Italia come luogo del cuore. E tu?” era rivolto per la prima volta anche agli stranieri, che tanto amano il nostro Paese, dove si trovano non pochi dei loro “luoghi del cuore”. Le risposte sono arrivate da 123 Paesi da tutto il mondo dal Canada all’Olanda, dal Malawi alla Cina, dalle Isole Cook agli Stati Uniti. E ancora Togo, Turkmenistan, Brasile, Giappone, Messico, Libano, Spagna…Un’indicazione importante che dimostra l’interesse per i nostri beni e il nostro paesaggio che stanno negli occhi e nella memoria di tutto il mondo.
Ancora una volta i risultati dimostrano come l’interesse dei cittadini sia vario e diversificato e si soffermi su beni importanti così come su luoghi più intimi che diventano simboli collettivi.
Il concentrarsi di migliaia di segnalazioni attorno a realtà locali più o meno conosciute è la prova di un modo, spontaneo e organizzato allo stesso tempo, per incidere direttamente sulle scelte di politica culturale del nostro Paese. Il FAI diventa così l’interlocutore concreto per tutti coloro che vorrebbero intervenire o lanciare un allarme ma non sanno a chi rivolgersi: raccogliere le segnalazioni della gente e farsene rappresentante è il primo obiettivo del censimento ma non il solo. Ci sono infatti situazioni dimenticate che grazie a “I Luoghi del Cuore” tornano in primo piano e in alcuni casi a nuova vita, come dimostra il quinto censimento (del 2010) che ha determinato lavori di restauro in ben dodici beni segnalati dagli italiani (vedi scheda allegata).
Anche adesso il FAI si farà portavoce delle segnalazioni ricevute da italiani e stranieri e, anche attraverso l’azione capillare delle sue oltre 100 Delegazioni provinciali, solleciterà le istituzioni preposte affinché tengano in considerazione i luoghi che “muovono” il cuore dei cittadini, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Presidenti di Regione. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate in modo da poter intervenire concretamente per il salvataggio di alcuni dei beni segnalati che per la prima volta verrà fatto in accordo e con la collaborazione delle Direzioni Regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A giugno 2013 è previsto l’annuncio degli interventi che verranno effettuati.
La grande partecipazione popolare a “I Luoghi del Cuore” è un importante segno di vivacità e di consapevolezza del nostro Paese, la consapevolezza che esistono beni di tutti, beni comuni. Segnalando i pericoli del degrado e dell’incuria e al tempo stesso il valore affettivo e concreto di così tanti luoghi, un milione di persone hanno spontaneamente dato un importante segnale di fiducia nel nostro futuro che non deve andare sprecato.
Fonte: FAI

