Rievocazioni storiche e folklore

Rievocazioni storiche e folklore

Medioevo a Valvasone 2026: si risveglia l'Orcolat

Medioevo a Valvasone 2026
  • Data: giovedì 3 a domenica 6 settembre 2026
  • Luogo: Valvasone
  • Data inizio: 03-09-2026
  • Data fine: 06-09-2026

Medioevo a Valvasone 2026 dal 3 al 6 settembre: programma, spettacoli, biglietti e Orcolat per la 34ª edizione della rievocazione.

Dal 3 al 6 settembre Valvasone torna nel Medioevo. La 34ª edizione racconta l'Orcolat, tra il sisma del 1348 e la memoria del terremoto del 1976

C'è una creatura che, secondo l'immaginario popolare friulano, dorme nelle profondità della terra. Quando si gira, si stiracchia o decide di svegliarsi, il terreno trema.

È l'Orcolat.

Ed è proprio lui il protagonista di Medioevo a Valvasone 2026, in programma da giovedì 3 a domenica 6 settembre 2026 nel centro storico di Valvasone, a Valvasone Arzene.

La manifestazione raggiunge quest'anno la 34ª edizione e sceglie come filo conduttore “Orcolat – Il risveglio della Terra”.

Una scelta che nel 2026 assume un significato particolare.

Sono infatti trascorsi cinquant'anni dal terremoto del Friuli del 6 maggio 1976. Così la grande festa medievale diventa anche un racconto di memoria, paura e ricostruzione.

Per quattro giorni il borgo cambia ritmo. Tornano accampamenti, mercanti, artigiani, duelli, musici, giullari, cortei e taverne.

I numeri raccontano le dimensioni della manifestazione: circa 1.000 figuranti, 13 taverne e oltre 150 spettacoli.

Ma quest'anno, sotto la festa, qualcosa trema.

L'Orcolat, il gigante che fa tremare il Friuli

Il suo nome ha qualcosa di minaccioso e, nello stesso tempo, profondamente familiare.

Nell'immaginario friulano l'Orcolat è la creatura associata ai terremoti. È il grande essere che vive sottoterra e che, quando si muove, scuote ciò che sta sopra.

Il termine appartiene alla stessa famiglia dell'“orc”, l'orco, ma quel suffisso friulano -at lo rende ancora più grande e terribile: un orcaccio, potremmo tradurre liberamente.

Dopo il 6 maggio 1976, il nome entrò ancora più profondamente nella memoria collettiva.

Quella sera un terremoto di magnitudo 6.5 colpì il Friuli. Le scosse e la successiva sequenza sismica provocarono quasi mille vittime, oltre centomila sfollati e migliaia di abitazioni distrutte.

Il 2026 segna dunque il cinquantesimo anniversario del sisma.

Medioevo a Valvasone sceglie di ricordarlo senza trasformare la rievocazione in una commemorazione. Lo porta invece dentro una storia.

E per farlo torna molto più indietro nel tempo.

Valvasone, anno 1348: quando la terra comincia a tremare

La storia scelta per il Teatro dei Misteri 2026 ci porta a Valvasone nel 1348.

La piazza vive una giornata apparentemente normale. Ci sono mercati, discussioni e risate.

Raimondo, giovane signore del borgo, si fida della robustezza delle mura. Sua sorella Agnese guarda invece con preoccupazione le abitazioni più fragili.

Menico, giullare di corte, scherza.

Frate Leone parla di Francesco d'Assisi e di una fede capace di scuotere le coscienze.

Poi arriva Viola, una forestiera che sembra percepire ciò che gli altri preferiscono ignorare.

La terra manda il primo segnale.

Poi un altro.

Infine arriva il terzo.

Ed ecco che l'Orcolat si risveglia.

Dopo il terremoto, ciò che resta

È qui che il racconto cambia.

Viola assume il volto della Morte e mette i superstiti davanti alla loro fragilità.

Le mura, che sembravano solide, possono cadere. Le certezze possono scomparire in pochi istanti.

Ma qualcosa rimane.

Le persone cominciano a cercare i dispersi, curare i feriti, distribuire il pane e rialzare le pietre.

Il terremoto medievale diventa così lo specchio di una memoria molto più vicina.

Quella del Friuli del 1976.

La storia raccontata a Valvasone porta quindi sullo stesso palcoscenico il Medioevo, il mito dell'Orcolat e uno degli eventi che hanno segnato maggiormente il Friuli contemporaneo.

Ed emerge un filo comune: la comunità.

Le pietre possono crollare. Le mani restano.

Il Teatro dei Misteri in Piazza Castello

Il cuore narrativo dell'edizione è il Teatro dei Misteri.

Quest'anno cambia anche la struttura dello spettacolo. La rappresentazione non segue un percorso itinerante attraverso il borgo, ma si concentra interamente in Piazza Castello.

La scelta riunisce pubblico e interpreti nello stesso spazio, davanti al castello.

Gli spettacoli sono previsti:

  • venerdì 4 settembre 2026 alle 22.00;
  • sabato 5 settembre 2026 alle 22.00;
  • domenica 6 settembre 2026 alle 20.30.

Regia e sceneggiatura sono di Rodolfo Mantovani. I personaggi vengono interpretati dalla Congrega dei Viaggiatori Erranti, con musiche dell'Ensemble Trobadores.

La domanda intorno alla quale ruota l'intera rappresentazione è semplice soltanto in apparenza:

quando tutto trema, che cosa resta davvero saldo?

Quattro giorni dentro il Medioevo

Naturalmente Medioevo a Valvasone 2026 non si esaurisce nello spettacolo dedicato all'Orcolat.

Dal 3 al 6 settembre il centro storico ospita un calendario molto fitto di rievocazioni, spettacoli, attività, botteghe e momenti conviviali.

Tra le proposte annunciate figurano:

  • spettacoli e animazioni medievali;
  • Teatro dei Misteri;
  • mercato artigiano;
  • accampamenti e rievocazione storica;
  • antichi mestieri e botteghe;
  • attività e giochi;
  • taverne medievali;
  • musica e spettacoli itineranti;
  • iniziative dedicate anche ai più piccoli.

L'organizzazione indica per l'edizione 2026 oltre 150 spettacoli, circa 1.000 figuranti e 13 taverne distribuite nel borgo.

Il programma completo può subire aggiornamenti: per questo conviene controllarlo prima della partenza.

Consulta il programma ufficiale di Medioevo a Valvasone 2026

Si comincia con il fuoco: Fulgor Noctis

La prima sera ha un protagonista diverso dalla terra: il fuoco.

Giovedì 3 settembre 2026 la manifestazione apre alle 19.00. Alla stessa ora entrano in attività anche le taverne.

Poi il borgo si prepara allo spettacolo serale.

Alle 21.45 il corteo parte dal Parco Pinni. Alle 22.00 raggiunge Piazza Castello e, alle 22.15 in Piazza Libertà, prende vita la serata di Fulgor Noctis, dedicata al fuoco.

Fiamme e architetture medievali diventano così il prologo dei quattro giorni.

Alle 23.00, in Piazza Castello, cala il vessillo sul primo giorno di festa.

Il giorno dopo il Medioevo ricomincia.

La cena medievale: nel 2026 è già sold out

Tra gli appuntamenti tradizionali figura anche la Cena Medievale, prevista venerdì 4 settembre 2026.

Il banchetto comprende sette portate, bevande e spettacoli d'arte medievale, in uno spazio riservato all'interno della manifestazione.

Tuttavia, al momento della pubblicazione di questo articolo, i posti risultano esauriti. L'organizzazione segnala la possibilità di richiedere l'inserimento nella lista d'attesa.

Rimangono invece disponibili gli ingressi ordinari alla manifestazione.

Quanto costa Medioevo a Valvasone 2026

I biglietti giornalieri hanno prezzi differenti a seconda della giornata:

  • giovedì 3 settembre 2026: 3 euro;
  • venerdì 4 settembre 2026: 4 euro;
  • sabato 5 settembre 2026: 5 euro;
  • domenica 6 settembre 2026: 5 euro.

L'ingresso è gratuito per minori di 14 anni, persone con disabilità e residenti nel Comune di Valvasone Arzene, secondo le modalità indicate dall'organizzazione.

I biglietti si possono acquistare alle casse nei giorni dell'evento oppure in prevendita online.

Biglietti per Medioevo a Valvasone 2026

Perché proprio Valvasone?

Per una rievocazione medievale, Valvasone non ha bisogno di molta scenografia.

Il borgo conserva ancora un impianto urbano capace di raccontare la sua lunga storia. Al centro c'è il castello, sviluppato nel corso dei secoli sopra strutture difensive più antiche.

L'aspetto attuale non corrisponde più alla fortezza medievale originaria. In passato l'accesso era protetto da strutture difensive più imponenti, mentre una roggia correva intorno alle mura.

All'interno del castello si trova persino un piccolo teatro settecentesco, con palchi lignei e decorazioni pittoriche.

Ma c'è un dettaglio ancora più interessante per chi arriva a Valvasone sulle tracce del Medioevo: in una sala sono emersi affreschi del XIV secolo a tema cavalleresco.

In altre parole, mentre fuori sfilano cavalieri e figuranti del 2026, dentro il castello sopravvivono cavalieri dipinti quasi sette secoli fa.

Un borgo che per quattro giorni cambia tempo

Medioevo a Valvasone nasce nel 1992. Da allora il primo fine settimana di settembre è diventato un appuntamento ricorrente per il borgo.

E forse una parte del suo fascino sta proprio qui.

Non occorre nascondere completamente il presente. Basta attraversare una porta, girare dietro il castello, sentire un tamburo provenire da una strada laterale.

Poi arrivano il rumore del ferro, le voci delle taverne, le bandiere, i mercanti e la luce delle torce.

Nel 2026, però, sotto tutto questo c'è una storia più profonda.

L'Orcolat non appartiene soltanto alle leggende. Per il Friuli è diventato anche una parola con cui dare un volto a qualcosa che un volto non ce l'ha.

Cinquant'anni dopo il 1976, Medioevo a Valvasone lo riporta simbolicamente sotto terra.

Lo lascia muovere, scuotere le mura e ricordare quanto possano essere fragili.

Poi, sopra quelle mura cadute, mette delle mani.

Quelle che ricominciano.

Informazioni utili

Medioevo a Valvasone 2026 – 34ª edizione

Tema: “Orcolat – Il risveglio della Terra”


Quando: da giovedì 3 a domenica 6 settembre 2026

Dove: centro storico di Valvasone, Comune di Valvasone Arzene (PN)


Biglietti: 3 settembre €3; 4 settembre €4; 5 e 6 settembre €5. Gratuità previste nelle categorie indicate dall'organizzazione.

Sito ufficiale Medioevo a Valvasone

Il programma dell'edizione 2026

Scopri il programma completo sul sito di Medioevo a Valvasone 

Info web

Medioevo a Valvasone

 

Iscriviti alla nostra
newsletter per rimanere
sempre informato!

Eventi in Friuli Venezia Giulia oggi

Tutti gli eventi giorno per giorno in Friuli Venezia Giulia, trova subito quello che fa più al caso tuo tra numerose mostre d’arte, sagre, festival e appuntamenti da non perdere!

Giro
Iscriviti alla nostra newsletter