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Maltempo: Due morti a Grado, la Regione FVG verso stato calamità naturale
Stato di calamita' naturale.
Il riconoscimento sara' chiesto dalla Regione Friuli Venezia Giulia per le conseguenze del maltempo abbattutesi su Grado, sulla Bassa friulana e su Trieste, con due morti, feriti, danni ingentissimi agli edifici e in particolare all'ospedale di Latisana, che praticamente e' stato scoperchiato.
L'epicentro del nubifragio la cittadina turistica di Grado, colpita da una vera e propria tromba d'aria; al camping ''Al bosco'' sono morti Stale Nilds Hammer, di 42 anni, e suo figlio di quattro anni. Salva la madre del piccolo.
Sulla loro tenda si e' abbattuto un albero, caduto a causa delle raffiche di vento.
Ferito da un ramo caduto da un altro albero un uomo di 61 anni, sempre a Grado.
Il camping e' stato sgomberato ed i 700 ospiti (anche di altri campeggi) sono stati ospitati nel palasport della cittadina lagunare.
La Protezione civile stima di dover soccorrere non meno di 600 villeggianti.
Il sindaco di Grado Tiziana Olivotto ha intanto sconsigliato i turisti diretti a Grado di raggiungere la localita' nelle prossime ore.
''In questo momento sto facendo un sopraluogo con l'elicotterio della protezione civile - ha dichiarato all'Asca l'assessore regionale alla protezione civile, Vanni Lenna -, la situazione e' davvero grave e fra poco decideremo col presidente della Regione, Renzo Tondo, di chiedere lo stato di calamita' naturale''.
Sono al lavoro volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.
E' un cantiere l'ospedale di Latisana, scoperchiato per 800 mq, dove si sta provvedendo alla copertura con teli di nylon.
Danni ingenti anche al Castello di Duino, vicino a Trieste, abitato dalla famiglia Torre e Tasso.
Le violenti raffiche di vento hanno sradicato alcune decine di alberi secolari che sono caduti sui viali e su alcune ali del maniero del quattordicesimo secolo.
I tetti sono stati rovinati, con cornicioni caduti e centinaia di tegole volate via e disperse nei giardini. Quasi tutte le imposte e le finestre dello storico edificio sono state rotte, mentre alcune statue sono state abbattute.
Il castello e' stato chiuso al pubblico.
I danni sono ingenti quantificabili in diverse centinaia di migliaia di euro, considerato che il 30 per cento del parco e' andato distrutto.
Ma la tromba d'aria ha anche causato danni seri all'interno della Scuola di Polizia dove sono crollati 11 cipressi danneggiando l'edificio, anche due delle tre gru che erano state installate per ristrutturare l'imponente Hotel Europa sulla costiera triestina sono crollate sotto le raffiche di vento danneggiando l'edificio.
Una villa da 4 milioni di euro e' andata semidistrutta in quanto e' crollata una gru che tra l'altro ha schiacciato anche due costose vetture.
Al Villaggio del Pescatore, una zona dello stesso comune di Duino Aurisina, i danni alle imbarcazioni e ai tetti degli edifici sono ingentissimi.
Danni ingenti anche al vicino asilo di Borgo San Mauro.
In alcune zone l'erogazione del gas e' interrotta per il guasto di alcune tubature.
Sul posto si trova il sindaco del comune di Duino-Aurisina Giorgio Ret che ha dichiarato l'intenzione di chiedere alla regione lo stato di calamita' naturale.
Fonte: Asca/Agi/giro
| Grado (Gorizia) - Morte e Distruzione - 8/9 agosto 2008 VIDEO DELLA PROTEZIONE CIVILE |
