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L’ospitalita' turistica: il progetto di Albergo Diffuso in Laguna a Grado
L’Albergo Diffuso è di fatto la terza via del turismo sostenibile, una formula nella quale l'Italia è pioniera e sulla quale le regioni più attente all'ambiente e alle richieste di nicchia stanno puntando molto.
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Si tratta di un sistema innovativo di ospitalità turistica, basato sul coinvolgimento delle istituzioni e delle popolazioni locali, che offre al turista di Grado l’opportunità unica di diventare per alcuni giorni e a tutti gli effetti, un cittadino onorario della Laguna di Grado: piccolo gioiello scelto per la bellezza delle proprie architetture e dell’ambiente che lo circonda dove la vita scorre ancora secondo ritmi ed abitudini antiche. Ha una funzione fondamentale per il recupero di patrimoni (ambienti, costruzioni e sistemi connessi) che permettono sia immediatamente che nel lungo periodo il miglioramento della qualità della vita e del prodotto, offrendo la possibilità d’integrazione del reddito soprattutto per i privati coinvolti.
La Laguna di Grado offre ricchezza e fascino naturale di grande effetto, che appare anche nella sua magica e silente natura. Innumerevoli sono i pregi della laguna, indelebili le sensazioni che effondono. Rovine di tempi lontani si integrano fino a confondersi, testimoni di un passato di grandi opere e di dura lotta che parlano di uomini del presente, incitandoli a proseguire: la via intrapresa che porterà Grado e la sua laguna ad affermarsi come “meta ricercata” di un’altra fetta del turismo internazionale.
L’Albergo Diffuso è per Grado il sistema di promozione del territorio più adatto per valorizzare la laguna, le sue valli da pesca e i suoi casoni. Con questo progetto possono essere recuperati e rivitalizzati la gran parte di quegli edifici chiusi o dismessi o non utilizzati da tempo, che una volta riportati a regime potranno contribuire ad aumentare il patrimonio già esistente. Gli accurati interventi di restauro renderanno questi luoghi accoglienti ed ospitali per una vacanza semplice, piacevole e salutare, a contatto con la natura, con le tradizioni più radicate e soprattutto alla scoperta di intensi rapporti umani.
Sentirsi cittadini della Laguna di Grado con le sue Valli da pesca e i casoni sarà il souvenir più ricco di chi rientrando da una vacanza trascorsa in un albergo della zona sarà riassorbito dalla routine.
Il progetto coinvolge 4 valli da pesca della Laguna di Grado (Ghebo Vacche, Isola Muschi e Talpi, Isola di Anfora, Valle Mezzano) dislocate nei pressi di Anfora ad una distanza masima di un km una dall’altra.
Un’unica reception a Porto san Vito in città avrà la funzione di ricevere le prenotazione e portare gli ospiti nel casone da loro prenotato e verranno creati 60 posti letto in un ambiente unico nel suo genere: si tratta del primo progetto in Europa di ospitalità in Laguna.
La parola chiave del progetto è “sostenibilità”, intesa come conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale ed è direttamente proporzionale alla qualità riferita ai servizi alberghieri e paraalberghieri offerti.
L’obiettivo è che questa nuova forma di ospitalità possa realmente dare una spinta al turismo di Grado, ma possa soprattutto offrire ai piccoli centri (le isole della laguna) la possibilità di condividere, con altre persone, le meraviglie territorio.
Si tratta, quindi, di un processo complesso teso a sviluppare il territorio attraverso il turismo declinandone le risorse in maniera non convenzionale.
Attraverso il progetto Albergo Diffuso, quindi il partenariato intende organizzare itinerari per conoscere e comprendere la storia della Laguna di Grado, nonché visite guidate con percorsi naturalistici per apprezzare il territorio, per scoprire le attività artigianali, che si svolgono, comprendere la vita dei pescatori, condividerne usi e costumi, imparare a cucinare e gustare le specialità gastronomiche.
La Regione Friuli Venezia Giulia, che ha finnaziato il progetto, prevede interventi per nuove realizzazioni e per il consolidamento (ampliamento) di iniziative di “albergo diffuso” attraverso la concessione di contributi a privati e a Comuni per la ristrutturazione e l’arredo delle abitazioni e/o immobili di propiretà privata e pubblica, destinti a strutture ricettive. I posti letto e la struttura centrale della reception saranno pronti per la primavera/estate del 2009.
Fonte: Blu Wom
