Eventi

Inaugurazione Pot Miru - Via di Pace - Gorizia e Nova Gorica

  • Data: sabato 21 marzo 2015
  • Luogo: Gorizia e Nova Gorica
  • Data inizio: 21-03-2015
  • Data fine: 21-03-2015

pot miru - via di pace
Sabato 21 marzo 2015 alle ore 12 alla piazza Transalpina di Gorizia – Trg Evrope di Nova Gorica nasce "Pot Miru - Via di Pace". Il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico riunisce il patrimonio, gli enti e le persone presenti lungo l’allora Fronte isontino dal Rombon a Duino. La missione simbolica di questo sentiero è la collaborazione e la riconciliazione tra i popoli un tempo in contrasto. Un altro significato che si vuole dare al sentiero è quello del riconoscimento e dello sviluppo del turismo sul territorio transfrontaliero lungo il fiume Isonzo. L’inaugurazione ufficiale del Sentiero della pace avverrà il 21 marzo 2015 alle ore 12.00 nella piazza Transalpina tra Nova Gorica e Gorizia. Alla presenza del Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, l’evento conclusivo sarà caratterizzato dalle esibizioni di Antonella Ruggiero, che canterà “Canzone tra le due guerre” e “Ai preat la biele stele”, del cantautore sloveno Vlado Kreslin, che canterà “Ena pesem” e “Vsak si želi”, e di cori di voci bianche sloveni e italiani, accompagnati dall’orchestra “Nova Filharmonija” di Nova Gorica. Arrangiamenti e direzione di Valter Sivilotti. Al famoso architesso Boris Podrecco, uomo di confine, nato a Belgrado, vissuto a Trieste, di madrelingua slovena, bosniaca e italiana, è stata affidata la polusione dell'vento. Si consiglia di parcheggiare le proprie autovetture allo scalo merci della Stazione ferroviaria di Nova Gorica. Per coloro che vi accedono da Gorizia, basta passare il valico di Salcano e girare subito a destra. Finanziato con fondi della Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia, il progetto “Pot Miru- Via di Pace” ha dato forma a un unico itinerario transfrontaliero, che collega i sentieri già esistenti della Grande Guerra, valorizzandone i lasciti storici, le tracce e l’eredità culturale delle diverse regioni interessate, oltre alle ricchezze naturalistiche del territorio di confine. Lungo il confine italo-sloveno scorre Pot Miru – Via di Pace, il progetto che unisce in un solo itinerario fisico le trincee, i camminamenti e le gallerie, un percorso di pace tra i due fronti della prima guerra mondiale, quello orientale (visto dal Regno d'Italia) e quello occidentale (visto dall'Impero Austro-Ungarico). Lungo 280 chilometri, il percorso si snoda da Duino fino al monte Rombon e invita il visitatore a una riflessione sulla tragicità e drammaticità della prima guerra mondiale, che ha segnato il territorio ma anche le popolazioni coinvolte. Il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico inizia a Log pod Mangartom e, passando accanto alla fortezza Kluže, i musei all’aperto Ravelnik e Čelo, sale alla malga Golobar ed al museo all’aperto Zaprikraj. Attraverso Drežnica scende, passando presso l’ossario italiano, a Kobarid (Caporetto), dove si suddivide in due tronconi. Un tracciato sale alla dorsale del Kolovrat e al museo all’aperto, l’altra giunge, passando per le malghe Kuhinja e Pretovč, al museo all’aperto Mrzli vrh, da dove scende sino alla chiesetta commemorativa del Santo Spirito a Javorca, da qui giunge a Tolmin e quindi all’ossario tedesco ed al museo all’aperto Mengore. Dal museo all’aperto Kolovrat il sentiero prosegue attraverso Kambreško al Sabotino ed al Collio sloveno, l’altro tracciato dal Kolovrat scende a Plave, da dove sale a Prižnica, Vodice, Monte Santo, sino al San Gabriele. Entrambi i tracciati si ricongiungono a Nova Gorica / Gorizia, da dove il sentiero prosegue per il Monte Marco e le colline di Vrtojba e Bilje sino al cippo a Cerje e al Sentiero della pace sul Carso. Là il Sentiero della pace torna a dividersi in due tracciati che attraversano l’ex confine. Un tracciato, nella parte italiana, collega il Monte San Michele, il Percorso storico del Brestovec, l’ossario italiano di Redipuglia, il Parco tematico della Grande Guerra Monfalcone e si conclude a Duino. L’altro tracciato sul Carso collega il trono di pietra di Borojević, la ‘Grotta delle patate’, Gorjansko e l’altro cimitero austro-ungarico ed il monte Ermada, a cavallo del confine, per concludersi a Duino.
Il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico completa la testimonianza sul passato di questi luoghi, che i visitatori possono incontrare nei musei di Kobarid, Tolmin e Nova Gorica, nei Musei provinciali di Gorizia – Museo della Grande Guerra ed in numerose collezioni private. Le attività di studio e ricerca, guidate dallo ZRC SAZU (Centro di ricerche scientifiche dell’Accademia slovena di scienze ed arte), attraverso il Sentiero della pace raggiungono una cerchia allargata di persone. Con l’appoggio dell’Agenzia pubblica SPIRIT, settore per il turismo, nel Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico vengono coinvolte sempre in maggior numero le offerte turistiche slovene ed italiane, che si riuniscono nella rete T-lab con il desiderio di intraprendere una collaborazione transfrontaliera. Info: Pot Miru
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