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Presentati a Trieste i dati turistici gennaio - settembre 2009
Se su scala nazione è il segno meno a dominare, la Regione Friuli Venezia Giulia chiude i primi nove mesi in zona positiva. Se a livello nazionale nel mese di agosto si evidenziano timidi segnali di ripresa in un settore che versa ancora in una crisi strutturale, la Regione Friuli Venezia Giulia continua a registrare un trend in controtendenza. All’inizio di settembre Federalberghi segnala una ripresa del settore in agosto (crescita delle presenze negli alberghi del 2,3%), ma evidenzia al contempo un saldo negativo dal mese di gennaio (-5,1% di presenze) fino a chiusura della stagione estiva, confermato dalla bilancia turistica dei pagamenti della Banca d’Italia, il Friuli Venezia Giulia stila un bilancio dei primi nove mesi dell’anno turistico con il ritorno degli arrivi in territorio positivo (+1,1%) e il consolidamento della crescita delle presenze (+3,4%). I dati registrati da gennaio al 15 di settembre, di cui i mesi di agosto e settembre rappresentano una proiezione, risultano soddisfacenti mettendo in evidenza una crescita della clientela italiana del 3,9%, la quale in una congiuntura economica particolare ha prediletto le destinazioni short break, seguita da quella degli stranieri al +2,7%. L’ambito, la località e il capoluogo di provincia che hanno evidenziato dati in crescita sono stati rispettivamente la Carnia (+0,5%), Lignano Sabbiadoro (+7,9%) e Trieste che si aggiudica una crescita a doppia cifra (+12,8%). La località balneare di Grado, che aveva faticato nel primo semestre, porta in zona positiva gli arrivi con un +1,4% e riporta in salita le presenze che però continuano a contrassegnare un valore negativo (-1,7%), anche se sono i campeggi ad abbassare il livello poiché le strutture alberghiere contrassegnano un +5%; a differenza della tendenza registrata a livello regionale, nell’Isola del sole sono gli stranieri a far da traino con un +1,2% a dispetto degli italiani che sono in netto calo (-4,4%). Anche la città di Udine riprende quota riportando gli arrivi in crescita (+0,9%) e avvicinandosi al pareggio delle presenze con un -0,4%. Pordenone (-12,8%), Gorizia (-10,6%), il Tarvisiano (-4,5%) restano invece ancora indietro. Se questo risulta essere il saldo al terzo trimestre, il periodo vacanziero dal mese di maggio al 15 di settembre conferma la crescita di presenze della clientela italiana con un +5,5%, di poco distanziata da un +4,3% di ospiti stranieri. Il territorio regionale nel suo complesso chiude la stagione estiva con un +3,7% di arrivi e un +4,9% di presenze. Una lodevole Trieste con un +18%, che cresce grazie ai turisti italiani che fanno registrare un +25,3%, seguita da Lignano Sabbiadoro al +7,6% e da Piancavallo che in estate segna +5,6%. Ma soprattutto la città di Udine che registra uno spaccato estivo positivo, con un +2% di presenze e un consistente +5,5% di arrivi, e Grado che praticamente pareggia con le presenze a +0.2% ma soprattutto tiene grazie agli arrivi (+4,9%). In negativo per le presenze le città di Pordenone (-9,2% di presenze) e Gorizia (-5,3%), la quale però è in positivo con gli arrivi al +0,7%, e la Carnia (-1,8%) mentre il Tarvisiano non si riprende registrando presenze al -5,5%. “Le presenze registrate nei primi nove mesi dell’anno rappresentano una soddisfacente crescita per tutto il comparto turistico regionale che ha potuto beneficiare dell’apporto di progetti turistici concreti come il prodotto Music&Live” – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Luca Ciriani. “In autunno la Regione proseguirà nella strada intrapresa spostandosi dall’ambito musicale a quello culturale proponendo la stessa formula del “dormi una notte e avrai un ingresso omaggio” per la mostra “L’età di Courbet et Monet” che apre ufficialmente quest’oggi a Villa Manin. Dopo esser stata capitale della musica, l’autunno sposta il Friuli Venezia Giulia al centro del panorama artistico internazionale con uno degli eventi culturali più importanti dell’anno.” “Inoltre oggi si chiude a Trieste – prosegue l’assessore regionale – il BUY Friuli Venezia Giulia, la prima borsa del turismo che ha messo in diretta comunicazione operatori dell’Europa centrale, settentrionale e orientale con la nostra offerta turistica rappresentata dall’aeroporto regionale, dai consorzi turistici, le agenzie di incoming, le strutture alberghiere di quattro e cinque stelle nonché quelle facenti parte dei Club di prodotto di TurismoFVG, i quali hanno potuto guadagnarsi importanti quote di mercato in Paesi europei di grande interesse come il tradizionale mercato austriaco e tedesco, ma anche del nord ed est Europa.”
VEDI GRAFICI DEI FLUSSI TURISTICI DA GENNAIO AL 15 SETTEMBRE 2009 Fonte: Agenzia Turismo FVG
