Visite guidate ed escursioni
Giro Presepi - 2008/09 - FVG
| PAG. 1 DI 11 PRESEPIO ANIMATO DI PERTEOLE Il fascino del Presepe di Perteole è legato alle sue animazioni, da sempre caratteristica fondamentale e rinomata; create con estro ed ingegno dai paesani dediti ai vari allestimenti, hanno stupito i visitatori accorsi sempre più numerosi nelle varie epoche. Tre sono i periodi o le “macchine”che ne caratterizzano la storia: la prima, nata negli anni Venti del secolo scorso e abbandonata durante la seconda guerra mondiale; la seconda, ricostruita nel dopoguerra e mantenuta in efficienza fino agli anni Sessanta; la terza, proposta nel 1968 con un nuovo stile, in seguito arricchita e modificata fino ad oggi. |
| Erano i primi anni del Novecento quando a Perteole si pensò di costruire un Presepe con le statuine animate, certamente fu una novità per allora in cui il tempo del Natale era atteso e vissuto intensamente, con semplicità, con. poche cose, con fede. Fu un successo e nelle annate seguenti destò interesse anche nei paesi vicini .Così si ha notizia certa che già negli anni Venti erano numerose le persone, anche riunite in comitive, che venivano a visitare il presepe esposto in chiesa davanti all'altare della Madonna. Con un vecchio motore elettrico, pulegge di legno, cordini vari e tanta buona volontà, il sagrestano e alcuni amici dedicavano le ore serali alla costruzione delle statuine scolpendole nel legno ed ingegnandosi per animarle. Un telo dipinto fungeva da scenario ad un allestimento che rifletteva la vita di allora; scorreva lenta l'acqua del fiume e le nuvole passavano lievi davanti alla luna. Questa è stata la cosiddetta "prima macchina" e purtroppo si fermò durante gli anni tristi della guerra senza trovare poi un seguito adeguato. La rinascita del dopoguerra portò nuovi stimoli ed un gruppo di paesani volle proseguire sulle orme dei padri. In poco tempo nacque così la "seconda macchina" che riprendeva lo stile della precedente ma si arricchiva di statuine animate. |
| Ancora per pochi anni venne allestito in chiesa ma a causa dello spazio e del tempo limitato disponibile, nel 1952 fu deciso di trasferirlo in una stanza adiacente dove potè aumentare in dimensioni riscontrando sempre più successo. Di padre in figlio scorrono le tradizioni ed anche il presepe non si sottrasse a questa logica quando nel 1968 un gruppo di giovani appassionati decise di ripartire da zero, impiegando anche nuove tecniche apprese nei rispettivi ambienti di lavoro. Questo presepe offre ai visitatori una ricostruzione del paesaggio palestinese al tempo di Gesù; Betlemme, Gerusalemme, il deserto, l’oasi, il fiume, i pastori, le colline fanno da splendido contorno alla grotta della Natività; le statuine alte circa dieci centimetri si muovono per rappresentare le scene di vita ed i mestieri di ogni giorno, si recano in visita alla Grotta, si fermano in tempi diversi al tramonto e riprendono vita gradualmente dopo l’alba annunciata dal canto del gallo. Attorno a loro le case, gli animali domestici, le pecore e gli oggetti della misera vita di quei tempi sono immersi in un paesaggio dolce e straordinariamente veritiero in cui la natura offre il suo massimo spettacolo nell’incanto del cielo stellato. Nel buio della notte un crescendo di musica e di luce impone l’attenzione alla grotta della Natività, un filo di fumo (vero) si leva dal fuoco dei pastori e centinaia di stelle brillano nel cielo. La volta celeste è costruita seguendo la mappa delle stelle visibile dalla Palestina in quel tempo; così si possono ammirare le varie costellazioni e la congiunzione di Giove e Saturno nella costellazione dei pesci (evento astronomico verificatosi nell’anno della Nascita di Gesù, seguito ed interpretato dai Magi d’Oriente). |
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| Le dimensioni ridottissime e la cura nei più piccoli dettagli completano una scena incantevole, avvolta da luci e suoni, ciclicamente ripetuta e sincronizzata. L’anima di tutto ciò è un complesso sistema elettro-meccanico gestito dal computer, frutto di un rinnovamento tecnologico e artistico costantemente ricercato negli anni. L'uso di tecniche e tecnologie al passo coi tempi consente ormai da anni la sincronizzazione di tutto il complesso sistema elettromeccanico affidandone la gestione al computer. Anche i locali che ospitano il presepe ed il laboratorio sono stati oggetto di migliorie per l'adeguamento alle normative di sicurezza e per dare uno spazio accogliente ai numerosissimi visitatori. La continua crescita trova risposta nell' impegno e nelle capacità del ristretto gruppo di appassionati che opera da molti anni assieme e per molti mesi di ogni anno. Su questa base sono stati realizzati progetti importanti come quello presentato per il Natale 2005 relativo al rifacimento della volta celeste che per quasi quarant'anni aveva già estasiato con l'effetto della notte stellata. Ora nel cielo è rappresentata la mappa delle stelle come si potevano vedere in Terra Santa quando nacque Gesù; si distinguono le costellazioni ed una miriade di altre stelle con colori ed intensità luminose appropriate, si vede la "congiunzione di Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci" che fu l'evento astronomico verificatosi in quel tempo, seguito ed interpretato dai Magi. |
| Una storia lunga quasi un secolo decreta al Presepe Animato di Perteole notorietà ed apprezzamento a livello regionale ed oltre ; premio ad una tradizione condivisa da generazioni di paesani che hanno profuso disponibilità e affetto per poter riproporre ad ogni Natale il miracolo di Betlemme. Ubicazione Locali adiacenti la Parrocchiale di San Tommaso Apostolo Caratteristiche Tecniche miste, in movimento, su una superficie espositiva di 15.30 mq Apertura al pubblico e orari Dal 25 dicembre al 18 gennaio, festivi ore 10.30-12.00 e 14.00-19.00 feriale, solo fino al 5 gennaio ore 14.00-19.00 Referente Gruppo Amici del Presepe Animato di Perteole, Sig. Maurizio Politti Cell. 349 0569736 Tel. 0431 998954 Info web: www.presepeperteole.it |
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ARA DI TRICESIMO
33° PRESEPIO ALL’APERTO DI ARA “VENNE FRA LA SUA GENTE” Si rinnova ad Ara Grande di Tricesimo, l’appuntamento con il grande Presepio all’aperto, uno dei più famosi ed amati di tutto il Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno il Presepio verrà aperto ai visitatori la notte del 24 dicembre, quando il parroco di Ara, don Annilo Genero, che nel 1976 lo allestì per la prima volta sotto la tenda della baraccopoli che dava riparo ai terremotati, vi celebrerà la Santa Messa e battezzerà l’ultimo bambino nato nel paese e lo adegerà nella mangiatoia. In tutti questi anni il Presepio è stato ampliato e arricchito fino a superare i 2500 metri quadrati di superficie, che lo rendono il più grande del Triveneto e uno dei più vasti di tutta Italia. l presepe di Ara, inoltre, è divenuto simbolo di impegno socio-umanitario. Da oltre un decennio infatti fa da cornice alla "Lucciolata", la suggestiva fiaccolata, finalizzata alla raccolta di fondi per la Casa "Via di Natale", per la quale convergono verso il presepio di Ara 4 grandi cortei, provenienti da Tricesimo, Cassacco, Treppo Grande e Colloredo di Monte Albano, accompagnati da varie bande. Il tema di quest’anno “Venne fra la sua Gente” è suddiviso in settori quali: 1- “Bon Nadâl Friûli”; 2- Percorso biblico; 3- Tempio di Erode e Torre Antonia; 4- Annunciazione; 5- Natività; 6-Santuari di Terra Santa; 7-Jerusalem. |
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Caratteristiche Tecniche miste, 2500 mq Apertura al pubblico e orari Dal 25 dicembre al 25 gennaio, festivi ore 9.00-21.00, feriali 10.00-19.00 Accensione luci: feriali ore 17.00-19.00, festivi ore 17.00 – 21.00 Referente Parrocchia di San Bartolomeo Don Annilo Genero Cell. tel. +39 347 1203998 Tel. +39 0432 851691 Info web: http://utenti.lycos.it/presepe_di_ara |
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PAG. 3 DI 11 SUTRIO IL PRESEPE DI TENO A Sutrio, antico borgo carnico, dal 21 dicembre al 06 gennaio si può ammirare una straordinaria rassegna di presepi, allestita nei cortili, nelle cantine, accanto ai fogolar (i tipici camini carnici), sotto i loggiati delle più antiche case del paese eccezionalmente aperte al pubblico per l'occasione. La rassegna è affiancata da una nutrita serie di appuntamenti (dal folklore alla gastronomia), che animeranno il paese durante tutte le feste natalizie: fra l’altro nelle Botteghe dell’artigianato artistico sarà possibile acquistare i tipici prodotti artigianali della Carnia ammirando i bravissimi artigiani che lavorano il legno e le signore che ricamano attorno al fogolar della Bottega di Sutrio Ricama. A Sutrio, per tutto il periodo delle feste, si respirerà insomma l'aria più genuina e vera del Natale, si ripeteranno i gesti e le usanze tramandate da generazione a generazione, si gusteranno i piatti e le bevande natalizie più tradizionali. Cuore di Borghi e Presepi rimane sempre il grande Presepio di Teno, un'opera eseguita nel corso di oltre 40 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino detto “Teno” (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, che per quasi trent’anni ha ampliato e perfezionato la propria opera arricchendola di particolari tutti rigorosamente in legno. Costruire il Presepio era per lui un’opera che univa nella creatività, bellezza artigianale e religiosità. Questo presepio riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici. La vita del piccolo borgo è così ben documentata, e con tale freschezza e ricchezza di particolari, che il Presepe di per se potrebbe considerarsi un vero museo delle arti e delle tradizioni popolari. Un lavoro che lascia sbalorditi per esattezza e precisione di esecuzione. |
| Ubicazione
Via Roma
Apertura al pubblico e orari Dal 20 dicembre al 6 gennaio, ore 10.00-18.00 (Natale e Capodanno solo Pomeriggio 14.00-18.00) PRESEPI ORIGINALI PRESEPE VIVENTE Camminando lungo le vie del paese il Gruppo Giovani, ricrea il Presepe ambientato nella Carnia di un tempo, con tappe studiate in modo da riproporre abitudini e mestieri del tempo passato. Rappresentazioni 28 dicembre, 4 e 6 gennaio dalle ore 14.00 Referente
Pro Loco Sutrio
Tel. +39 0433 776742
Cell. tel. +39 339 1979296
e-mail: |
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| PAG. 4 DI 11 CASTELMONTE SANTUARIO DI CASTELMONTE |
| A ridosso delle Alpi Giulie in terra Friulana, a circa 7 km da Cividale del Friuli e nelle vicinanze del confine con la Slovenia, sorge l'antico borgo di Castelmonte. Di origine romana, l'intero complesso, ben strutturato e circondato da alte mura, mantiene inalterato il suo stile di roccaforte. In esso vi si trova il Santuario dedicato alla beata Vergine di Castelmonte o, come lo chiamano i friulani, "Madone di Mont" e gli sloveni "Stara Gora" (antico monte). |
| Il Presepio, che si può visitare nella Cripta del Santuario, è nato con l’arrivo dei Cappuccini nel settembre del 1913 e con il loro padre fondatore Eleuterio da Rovigo che ha voluto rendere visibile il grande e misterioso evento della Nascita di Gesù Cristo. Il presepio ha subito diverse ritocchi e migliorie nel corso degli anni, grazie anche all’ingegno dei vari frati che si sono susseguiti nel realizzarlo. Ora il presepe si trova, in modo definitivo, nella sacrestia della cripta. Ogni anno viene modificato il boccascena, e vengono aggiunti elementi nuovi. E’ regolato da una centralina elettronica per le varie fasi della giornata. |
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Ubicazione Cripta del Santuario Caratteristiche Presepio stile popolare con effetti scenici Apertura al pubblico e orari
Dal 25 dicembre al 1 febbraio, tutti i giorni ore 7.30-12.00 e 14.30-18.00
PREPOTTO
RASSEGNE PRESEPI
9ª ed. UN PRESEPE PER L’ANGOLA
I presepi venduti per aiutare le Missioni di Angola sono stati in questi anni ben 300.
Quest’anno se ne potranno ammirare ancora molti piccoli e grandi, semplici o complessi, tutti pezzi unici, fatti a mano.
Ubicazione
Sala adiacente l’entrata del Santuario
Apertura al pubblico e orari
Dal 30 novembre all’ 11 gennaio, solo festivi, ore 9.00 - 12.00 e 14.30-18.00
Referente
Santuario di Castelmonte
tel. +39 0432 731094
e-mail: |
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GRADO Dal 15 dicembre 2008 al 20 gennaio 2009 ritorna uno degli eventi più amati da gradesi e turisti: il Giro dei presepi. Privati, associazioni e artisti locali sono gli autori delle oltre cento natività sparse in ogni angolo dell'isola. L'accurata realizzazione, l'ambientazione unica (come quelli in laguna), l'uso di materiali particolari o semplicemente la fantasia rendono i presepi delle vere e proprie opere d'arte. |
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Tra tutti, il più ammirato resta il presepe galleggiante allestito dai Portatori della Madonna di Barbana all'interno di un grande casone, la tipica abitazione lagunare, sopra una chiatta ormeggiata al centro del mandracchio. A rendere ancora più suggestiva questa ricostruzione della natività, che rimanda alle antiche tradizioni dei pescatori, è un grande abete illuminato, che si rispecchia nelle acque del porto. Per conoscere la storia dei presepi di Grado si può prendere parte a una delle visite guidate (26 dicembre e 3 gennaio) accompagnate dalle melodie natalizie degli zampognari, che, nei fine settimana della kermesse, accompagnano alla scoperta di questo suggestivo itinerario. Celebrato il Natale e salutato l'anno nuovo con uno straordinario spettacolo pirotecnico a mare, Grado chiude i festeggiamenti con la realistica e affascinante rievocazione di un'antichissima leggenda, che affonda le radici nella storia, al tempo delle scorrerie degli Uscocchi, i pirati provenienti dalle coste balcaniche. |
| Nei secoli la fantasia popolare ha trasformato i bellicosi corsari di origine croata in streghe marine, chiamate Varvuole.
Secondo la tradizione le orripilanti streghe hanno lunghi denti appuntiti, capelli di fil di ferro, occhi di pietrafocaia che mandano scintille e gambe nodose di legno. Per difendersi dagli assalti delle orribili streghe, gli isolani strofinavano l'aglio sulle parti metalliche della casa, con particolare attenzione a porte e finestre, e cospargevano gli angoli più bui delle abitazioni con l'acqua santa. Fedele alla tradizione, lo spettacolo si ripete ogni anno alla vigilia dell'Epifania. Il 5 gennaio, al tramonto, lo spettacolo arriva dal mare: dopo l'annuncio dell'araldo, dalla nebbia ecco spuntare le Varvuole a bordo delle "batele", le tipiche imbarcazioni lagunari.
Nei loro cappotti di rete, tra grida agghiaccianti e vorticosi balli, le streghe arrivano sulla terraferma con un solo obbiettivo: portare via i bambini cattivi.
SCULTURE DI SABBIA
In piazza Duca d’Aosta dall’8 dicembre saranno esposte due sculture realizzate con la sabbia: “Babbo Natale” e “Albero magico” ad opera di Sandy Tales che utilizzano la materia prima di Grado, meta turistica marina tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia.
Con quasi 7mq di sabbia sono state realizzate queste sculture che affascinano per l’originalità della materia prima utilizzata e per la maestria della preparazione artistica.
Sandy Tales “Favole di Sabbia” è un progetto di Walter Fantino e Francesca Cosmi artisti nati per caso dal desiderio di far divertire e sognare i loro figli. “Così un giorno facendo aereoplani, macchinine, castelli – afferma Walter - abbiamo ricevuto i primi complimenti e qualcuno ci ha suggerito di andare a vedere le manifestazioni di sabbia che si svolgevano in Italia, a Cervia e Jesolo”. Lungo le calli, sull’acqua, nelle chiese, Grado accoglie i suoi turisti anche nel periodo invernale con una serie di rappresentazioni della Natività che rispecchiano le caratteristiche dell’ambiente e della vita in laguna. Ubicazione Lungo calli e campielli, centro storico, sull’acqua e in tutta la città Caratteristiche Tecniche miste Apertura al pubblico Dal 20 dicembre al 18 gennaio, sempre visibili BARBANA RASSEGNE PRESEPI Nella suggestiva cornice del Santuario Mariano, situato sull’isola di Barbana sin dall’VIII sec., al centro della Laguna di Grado, si trova una piccola e originale rassegna di presepi, situata nella navata sinistra del Santuario. La particolarità è relativa al loro legame con il mare e la laguna, elementi portanti della vita locale. Ubicazione Santuario dell’Isola di Barbana Caratteristiche tipologiche Tecniche diverse Apertura al pubblico e orari Dal 20 dicembre al 18 gennaio, tutti i giorni ore 8.00-12.00 e 15.00-17.00. Visite guidate in motoscafo il 28 dicembre e il 4 gennaio. Per i collegamenti Grado-Barbana contattare il Gruppo Motoscafisti allo tel. +39 0431 80115 Referente
Comune di Grado – Ufficio Turismo
Tel. +39 0431 898 212 / 222 / 224 / 239
e-mail:
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DUINO AURISINA
Sistiana
PRESEPI NELLE CHIESE
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN FRANCESCO D’ASSISI
Questo presepe meccanizzato di 4 metri per 2 metri riproduce in scala la posizione delle stelle a reale costellazione. Le varie fasi della giornata, gestite da apparecchiature elettroniche, si susseguono ogni 8 minuti.
Durante tutto il periodo dell’esposizione nel presepe si susseguono degli avvicendamenti: Maria a dorso d’asino accompagnata da Giuseppe si avvicina a Bettlemme, la Sacra Famiglia nella capanna e l’arrivo dei Re Magi.
È abitato da personaggi di foggia popolare, alcuni dei quali indossano abiti realizzati con pregiate stoffe da quotati maestri napoletani. L’insieme dei realistici movimenti anima il presepe trasmettendo la sensazione della vita nel villaggio e regalando allo spettatore uno spaccato della laboriosa giornata di allora.
TRIESTE
MUSEO DEL PRESEPE
Unico esempio di museo permanente del presepe in Regione. In esso sono conservate oltre 150 opere presepiali, risalenti agli ultimi cento anni e che testimoniano la tradizione, la creatività, l’arte e la capacità tecnica di appassionati e professionisti. Si può ammirare quindi una panoramica ampia ed esauriente delle varie interpretazioni della Natività in Italia e nel mondo. |
| Nelle diverse sale si possono osservare diorami sulla vita di Gesù, riproduzioni di quadri di pittori famosi, opere artistiche e presepi provenienti da collezioni private.
Un particolare settore del Museo è riservato ai presepi con scenografie e scorci tipici e significativi della città di Trieste e della sua provincia. Interessanti anche i grandi presepi tradizionali animati con tanti movimenti e giochi di luce.
Ubicazione
Rione Servola, via dei Giardini, 16 (bus 8 e 29)
Apertura al pubblico e orari
Tutto l’anno (escluso luglio e agosto). Dal 15 dicembre al 15 gennaio, festivi ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00, feriali ore 15.00-18.00, fuori orario previo appuntamento
Referente
Associazione Italiana Amici del Presepio - sez. Trieste
Tel. +39 040 382678
Ubicazione Rione di Altura, via del Monte Mangart, 2/a Caratteristiche Statico, polistirolo ingessato, 12 mq., con statue dipinte a mano e con abiti realizzati artigianalmente. Apertura al pubblico e orari Dal 17 dicembre al 15 gennaio, ore 9.00 – 19.00 Referente Parrocchia Nostra Signora di Lourdes Sig. Albino Priore Tel. +39 040 9380168 CHIESA MADONNA DEL MARE Grande presepio animato con movimenti, giochi di luce, effetti speciali (pioggia, neve, grandine, ecc.) con un ciclo (giorno, sera, notte, mattino) della durata di 10 minuti. Ubicazione Cripta della chiesa, piazzale Rosmini Apertura al pubblico Dal 25 dicembre al 31 gennaio, ore 9.30 – 12.00 e 15.30 – 17.30 (escluso durante le Celebrazioni) Referente Parrocchia della Madonna del Mare Tel. +39 040 301411 |
| PRESEPI ORIGINALI
PRESEPE VIVENTE
Rappresentazione della Natività con attori, comparse, corteo dei Magi a cavallo, pastori con pecore e molti altri animali dell’immaginario collettivo del Natale.
Ubicazione
Sagrato della chiesa Madonna del Mare, piazzale Rosmini
Rappresentazione
Martedì 6 gennaio, ore 17.00
Referente
Parrocchia della Madonna del Mare
Tel. 040 301411
PRESEPE SUBACQUEO Il presepe è formato da un’imbarcazione di legno, e più precisamente un “gozzo” affondato su di un fianco alla radice del Canale di Ponterosso: all’interno vengono posizionate le statue del rinomato Artigianato Napoletano, alte circa 60 cm. La struttura, posizionata ad una profondità di circa mt. 2, è visibile tutto il giorno anche se il momento migliore è dopo il tramonto quando viene illuminata dai proiettori subacquei. Ma a rendere tale lieto evento Più singolare è senz’altro La cerimonia della “Deposizione del Bambinello” sott’acqua dopo la mezzanotte del 24, all’avvenuta benedizione del Gesù, portato sull’altare su di un cuscino dal sommozzatore che lo riporrà subito dopo nella mangiatoia. Ubicazione Radice del “Canal Grande” o “Canale di Ponterosso” (verso Chiesa di S. Antonio Nuovo) Piazza del Ponterosso, via Roma Apertura al pubblico Dal 7 dicembre al 10 gennaio (salvo proroghe), sempre visibile Referente
Associazione Economist Settore Nautico
Sig. Riccardo Zacchini
Cell. tel. +39 335 6305303
PRESEPE PARLANTE La Repubblica dei Ragazzi di don Marzari è stata fondata nel 1947 per i molti giovani in difficoltà negli anni del Dopoguerra. Dal 1955 l’Associazione realizza il Presepio Parlante, una rievocazione degli episodi evangelici che precedono e accompagnano la nascita di Gesù. Nella seconda metà di dicembre del 1955 ferveva una bella confusione nell'allora "sala di lettura" trasformata per l'occasione in un cantiere, per realizzare all'interno di sei scatoloni della dimensione di un televisore da 27 pollici le scene che dovevano rappresentare le parti del Vangelo che narrava l'Avvento sulla terra del figlio di Dio, Gesù. Chi aveva realizzato una scena (di cui poteva leggere la narrazione), sotto l'occhio vigile dell'ideatore "sior Travan", non aveva potuto sbirciare nelle altre, che facevano da cornice ad una scena centrale (realizzata in gran segreto durante la notte precedente l'inaugurazione) dagli "anziani" che vivevano in casa : tutto era ammantato nel mistero, che voleva rappresentare un più gande mistero, quello della nascita del Salvatore, che col sacrificio della propria vita umana, veniva a riscattare tutti gli uomini. Che grande emozione quando si spensero le luci e dagli altoparlanti incominciò la musica che accompagnava il racconto, fatto dai nostri compagni e registrato su di un registratore a filo. Che incanto il susseguirsi delle scene che rappresentavano quanto detto, per raggiungere, con un bel gioco di luci, la scena centrale, quella della Natività. Ma queste bellissime sensazioni venite a provarle anche voi, assistendo alla rievocazione, oggi con le "statuine" fatte appositamente per questo presepio. Infatti ancora oggi i visitatori assistono tra luci, racconti e splendide musiche al racconto del Natale di Nostro Signore. Ogni anno il Presepio Parlante si rinnova, diventa più grande, entusiasmando, decine di migliaia di grandi e piccoli spettatori; tra questi anche sua Santità Paolo VI, che ha avuto parole di elogio e che nel 1967 ha voluto premiare questo Presepio con una medaglia d'argento del Suo Pontificato in ricordo e come attestazione del Suo compiacimento per le modalità realizzative del "Presepio Parlante", la Repubblica dei Ragazzi. Ubicazione Palazzo Vivante, Largo Papa Giovanni XXIII, 7 Rappresentazioni 24,26 e 28 dicembre 4 e 6 gennaio, dalle 15.30 alle 18.30 Ogni rappresentazione dura circa 15 minuti. Referente
La Repubblica dei Ragazzi Opera Figli del Popolo di Don Marzari
Sig. Fulvio Bisacco
Tel. +39 040 302612
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MUGGIA
È un presepe che muta nel corso della sua esposizione, più volte premiato dall’Associazione “Amici del Presepe” questa opera muta nel corso della sua esposizione sfruttando magicamente la tecnologia che, abbinata alla tradizione, crea un paesaggio incantato. Il computer che gestisce il tutto ha la capacità di creare una scena molto coinvolgente, abbinando suoni, rumori, colori e movimenti. La rappresentazione della Natività stupisce per l’accuratezza dei dettagli e gli effetti di luce e suoni. Un pulsante ti permette di dare vita alla scena che andrà a creare il fascino del Natale. Durante la notte il cielo blu intenso accoglie le stelle che mostrano l’esatta posizione in quel periodo a Gerusalemme, mentre la luna lo attraversa in tutta la sua lunghezza. Si susseguono l’alba, il giorno e la sera. Durante tutte le fasi si possono udire i vari rumori delle attività svolte dagli artigiani (personaggi in movimento) dello scorrere del ruscello e del belare dei greggi, mentre un filo di fumo si eleva dai comignoli. |
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Possiamo ammirare la scena dei soldati romani che effettuano il censimento di Quirino, mentre alcuni personaggi si danno da fare nello svolgere i propri lavori, come la vasaia intenta a creare i suoi oggetti di terracotta, il fabbro, il ciabattino ed una donna che macina il grano. Da una fontana sgorga la limpida acqua mentre qua e là ardono i falò dei pastori e su uno di questi una allegra combriccola è impegnata a preparare un banchetto. Durante l’esposizione le scene cambiano nell’ambientazione generale in base alla lettura del Vangelo (Madonna incinta, Natività, fuga in Egitto, censimento di Quirino, Epifania ecc…). I personaggi di notevole pregio sono in parte statuine risalenti all’800 accuratamente restaurate, altre costruite nella bottega di Giuseppe Ferrigno, presepista napoletano di fama internazionale. Ubicazione Duomo, piazza Marconi Caratteristiche Tecniche miste, legno, ferro, cartapesta, movimenti elettrici, elettronica per le luci, statue risalenti all’Ottocento dell’artigianato della Val Gardena Apertura al pubblico e orari Dall’8 dicembre al 11 gennaio, ore 7.30 – 12.30 e 16.00 – 18.00 Referente
Sig. Francesco De Nardis
Cell. tel. +39 313 8779953
e-mail: PAG. 11 DI 11 |
