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A ottobre
Pordenone diventa la capitale del cinema muto. Studiosi e appassionati, rappresentanti di cineteche e musei arrivano da ogni parte per seguire le
Giornate del Cinema Muto, inserite da
Variety fra i 50 migliori festival al mondo. Dirette dallo storico inglese
David Robinson e dedicate esclusivamente ai film realizzati prima dell’avvento del sonoro, le Giornate si preparano a festeggiare,
da sabato 1° a sabato 8 ottobre 2011 al
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, la
30a edizione.

Accanto ai grandi eventi celebrativi, il programma propone molte rarità e nuove scoperte. Prima fra tutte,
The White Shadow (1924) di Graham Cutts, con
Alfred Hitchcock assistente alla regia, sceneggiatore, scenografo e montatore. Di questo film considerato perduto sono stati da poco ritrovati i primi tre rulli, che saranno presentati dal New Zealand Film Archive e dall’americana National Film Preservation Foundation in prima internazionale alle Giornate. Ci saranno anche tre cartoni animati della serie
Laugh-O-grams (1922) di
Walt Disney,
Goldie Locks and the Three Bears, Jack and the Beanstalk e Jack the Giant Killer, che mancavano ai tempi della pionieristica rassegna pordenonese “Walt in Wonderland” del 1992 e che sono stati da poco identificati al MoMA e alla Library of Congress. E la pietra miliare della storia del cinema
The Soldier’s Courtship (Il corteggiamento del soldato) di Robert William Paul, del 1896, uno dei primi film a soggetto realizzati in Inghilterra e al mondo. Ritenuto perduto per oltre un secolo, è stato rinvenuto alla Cineteca Nazionale di Roma.
L’evento con l’orchestra che inaugura il festival il 1° ottobre è
Novy Vavilon (
La nuova Babilonia, 1929) di Kozincev e Trauberg con la musica di
Dmitrij Šostakovič.
Caduta nell’oblio dopo la débâcle delle prime esecuzioni e ritrovata nel 1975, la partitura sarà eseguita nella versione curata da Mark Fitz-Gerald, la cui perfetta sincronizzazione, risultato di un ventennale lavoro sulle parti orchestrali e il manoscritto originale, consentirà di apprezzare appieno il genio del compositore russo.
La collaborazione iniziata con
La nuova Babilonia tra Šostakovič e i registi d’avanguardia della “Fabbrica dell’Attore Eccentrico”, realtà unica nel cinema sovietico per vitalità, originalità e audacia, ha ispirato la retrospettiva
“Šostakovič & FEKS”, che offre la rara opportunità di vedere tutti i muti FEKS sopravvissuti. Tra questi
Shinel (
Il cappotto, da Gogol), per il quale Maud Nelissen ha composto una nuova partitura per quartetto.

Altri tesori dal forziere del muto sovietico sono proposti nella rassegna sul
cinema georgiano, che porta a Pordenone ancora due titoli di
Lev Push, regista di talento vittima della censura di regime e riscoperto nella scorsa edizione delle Giornate.
Nei 150 anni dell’unità d’Italia, il festival rende omaggio al cinema nazionale proponendo una serie di film riscoperti e restaurati negli ultimi tre decenni e interpretati o diretti da personalità quali
Francesca Bertini, Pina Menichelli, Febo Mari, oltre alla galassia dei
comici degli anni Dieci.
Nello spettacolare programma del trentennale anche i “classici” della serie del Canone rivisitato, tra cui film di
Chaplin (
The Circus),
Marcel l’Herbier (
El Dorado),
Victor Sjöström (
Klostret i Sendomir); "Kertész prima di Curtiz", sulla misconosciuta produzione europea di uno dei grandi di Hollywood, il regista di
Casablanca Michael Curtiz. E ancora, i pionieri dell’
animazione giapponese, il centenario delle grandi
spedizioni polari del 1911-12 e i
primi western americani.
Oltre a
The Circus, presentato con la musica originale del regista eseguita dall’orchestra diretta da Günter Buchwald, a celebrare la grandezza di
Charlie Chaplin ci saranno le due comiche
Easy Street e
The Adventurer accompagnate dal quintetto di ottoni Spilimbrass.
Chiuderà la kermesse, sabato 8 ottobre, il ritorno dopo 25 anni di uno degli eventi più memorabili della storia del festival, il capolavoro di Victor Sjöström
The Wind (
Il vento), con Lillian Gish, accompagnato con la partitura orchestrale composta e diretta da Carl Davis.
Info web: Giornate del Cinema Muto