Eventi
Giornata mondiale delle zone umide. Conferenze e visite guidate gratuite
- Data: sabato 2, sabato 9 e domenica 10 febbraio 2019
- Luogo: Friuli Venezia Giulia
- Data inizio: 02-02-2019
- Data fine: 10-02-2019
Il 2 febbraio ricorre la Giornata Mondiale delle Zone umide, un’importante occasione per ricordare il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti che accolgono la più grande biodiversità della Terra, sono fulcro di importanti rotte migratorie, ma sono anche ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici.
E proprio il tema del clima è messo quest’anno al centro della campagna mondiale, il cui slogan è “Non siamo impotenti di fronte ai cambiamenti climatici”, per ricordarci come le zone umide, le aree fluviali, i sistemi idrici, etc… possano contribuire a frenarne gli impatti immagazzinando grandi quantità di carbonio e assorbendo le piogge in eccesso, così da arginare il rischio di inondazioni, rallentare l'insorgere della siccità e ridurre al minimo la penuria d’acqua.
Valle Cavanata - Grado (GO)
Sabato 2 febbraio 2019 dalle ore 10:30 alle ore 14:30 ci sarà una giornata di visite guidate alla scoperta della Riserva e della sua fauna con ingresso libero. Sabato 2 febbraio festeggiamo insieme la Giornata Mondiale delle Zone umide, habitat di fondamentale importanza per gli uccelli acquatici e vero scrigno di biodiversità. Solo attraverso la conoscenza possiamo renderci conto dell'importanza e della fragilità degli ambienti umidi, perciò abbiamo il piacere di invitarvi ad un interessante intervento dell'ornitologo Paolo Utmar dal titolo: "Noi, le zone umide e il fratino: un rapporto complesso." Analizzeremo insieme la #storia, lo #stato e le #criticitàdi queste aree, con una discussione finale su alcune attività ricreative e non che possono avere aspetti negativi se la modalità con cui vengono messe in atto è sbagliata.Trieste
Le zone umide dell'area alpina preservano spesso anche importanti insediamenti palafitticoli che grazie alle particolari condizioni di conservazione dei resti organici antichi ci raccontano la vita quotidiana nella preistoria. Questi monumenti sono dal 2011 riconosciuti nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nella serie transnazionale dei Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino che conta 111 località palafitticole distribuite tra Svizzera, Francia, Italia, Slovenia, Austria e Germania.
Per promuovere la conoscenza di questi monumenti unici di straordinaria importanza scientifica e nell'ambito delle attività di valorizzazione della parte italiana del sito UNESCO, l'archeologo Roberto Micheli presenterà a Trieste, lunedì 4 febbraio alle ore 17.00, presso il Salone Piemontese di Palazzo Economo, in Piazza Libertà, la nuova guida “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
Ingresso fino ad esaurimento posti.
