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Friuli Wine Excellence: è nata l’Ati del vino per conquistare il mercato Usa
Friuli Wine Excellence. È con questo nome che 22 realtà vitivinicole della provincia di Udine e Gorizia, con la Camera di commercio udinese come capofila, si sono riunite la sera di lunedì 11 gennaio, alla presenza del notaio Eliana Morandi, per la costituzione di un’Ati (Associazione temporanea d’imprese), con l’obiettivo di promuovere sul mercato statunitense, in forma di sistema, la loro produzione d’eccellenza. Il progetto, promosso e gestito dall’Azienda speciale I-Ter della Cciaa di Udine, è stato approvato in prima istanza dalla Regione e quindi dal Ministero per le politiche agricole e prevede una compartecipazione al 50% da parte delle aziende e la restante metà di fondi pubblici, per un budget complessivo di quasi 300 mila euro. «L’approvazione di questo progetto è un fatto importante – ha commentato il presidente Giovanni Da Pozzo –, perché sottolinea il valore dell’aggregazione tra aziende per affrontare al meglio l’apertura all’estero, ma anche perché ci permette di far conoscere e valorizzare la produzione vinicola di qualità “griffata” Fvg su un mercato rilevante come quello degli Stati Uniti. Ringrazio per il fattivo impegno e per la collaborazione, dunque, la Regione e l’assessore Violino in particolare». L’attività promozionale negli States prevede diverse iniziative, con due momenti principali, che prenderanno avvio a breve. Il primo, dall’1 al 5 febbraio, con la partecipazione del gruppo d’aziende all’Italian Wine Week di New York, evento cui saranno presenti circa 150 tra i principali interlocutori commerciali del Paese. Il secondo appuntamento si concretizzerà in maggio, quando sarà organizzato un vero e proprio Road show, un’iniziativa itinerante, dunque, su centri come Chicago, Houston e Los Angeles, con azioni di comunicazione e promozione sui media, incontri di business, seminari e occasioni di degustazione per i prodotti delle nostre imprese. Ciascuna delle quali mantiene comunque la libertà di scegliere le forme di valorizzazione che ritiene più consone alle sue esigenze, sempre però all’interno di un sistema complessivo e unitario, che consente una visibilità più marcata e un’organizzazione coordinata ed efficace.
Friuli Wine Excellence si pone dunque come nuovo progetto della Cciaa per favorire l’internazionalizzazione delle imprese della regione, e si concentra su un mercato interessante per il settore, basandosi sull’esperienza ormai consolidata dell’Azienda Speciale I-Ter, da anni a fianco delle aziende friulane e punto di riferimento per l’organizzazione di attività economiche e commerciali con i Paesi esteri.
Queste le aziende partecipanti:
Casa vinicola Antonutti (Colloredo di Prato);
Aquila del Torre (Povoletto);
Bidoli – Fornâs dai Fradis (Rive d’Arcano);
Blason Giovanni (Gradisca d’Isonzo);
Cantarutti (San Giovanni al Natisone);
Colutta Giorgio (Manzano);
Conte d’Attimis-Maniago (Buttrio);
Dri Il Roncat (Nimis);
Foffani (Trivignano Udinese);
Forchir Viticoltori (Bicinicco);
Genagricola (Manzano);
Grillo (Prepotto);
Lorenzon (San Canzian d’Isonzo);
Obiz (Cervignano);
Petrussa (Prepotto);
Pez (Dolegna del Collio);
Ronchi di Manzano (Manzano);
Ferruccio Sgubin (Dolegna);
Tenuta di Blasig (Ronchi dei Legionari);
Venturini Paolo (Cormons);
Zaglia (Precenicco);
Zorzettig (Cividale).
Fonte: ufficio stampa cciaa udine
