Enogastronomia

Enogastronomia

Festa del Pestith e dei fermentati, per esplorare le delizie enogastronomiche di Barcis

Festa del Pestith e dei fermentati, per esplorare le delizie enogastronomiche di Barcis
  • Data: sabato 11 e domenica 12 aprile 2026
  • Luogo: Barcis
  • Data inizio: 11-04-2026
  • Data fine: 12-04-2026

Festa del Pestith 2026 a Barcis: fermentati, chef, mercato Slow Food e laboratori tra lago e Valcellina. 

Festa del Pestith e dei fermentati 2026 a Barcis: il gusto del tempo tra tradizione e cucina contemporanea

Sul lago di Barcis un weekend dedicato alla fermentazione tra cultura, territorio e grandi chef

C’è un momento, tra acqua smeraldo e montagne silenziose, in cui il tempo cambia ritmo.
Succede a Barcis, nel cuore della Valcellina, dove la fermentazione diventa racconto, cultura e gesto quotidiano.

L’11 e 12 aprile 2026 torna la Festa del Pestith e dei fermentati, giunta alla sua terza edizione.
Un evento che cresce anno dopo anno e che oggi si posiziona tra i più interessanti in Italia per il mondo della fermentazione.

Organizzata da Slow Food Pordenone, la manifestazione porta sulle rive del lago chef, produttori ed esperti da tutta Italia e dall’estero.
Il risultato è un programma ricco, capace di unire tradizione alpina, ricerca gastronomica e nuove visioni della cucina vegetale.

Il Pestith: identità della Valcellina e simbolo Slow Food

Al centro della festa c’è lui: il Pestith, fermentato di rapa viola tipico della Valcellina.

Dal 2022 è riconosciuto come Presidio Slow Food, a conferma del suo valore culturale e gastronomico.
Non è solo un alimento. È memoria, stagionalità e trasformazione lenta.

👉 nasce come metodo di conservazione
👉 racconta la cucina di montagna
👉 valorizza la biodiversità locale

Curiosità: il Pestith cambia leggermente nome e pronuncia da paese a paese, segno di una tradizione orale viva e radicata.

Il protagonista della festa

Il pestith - o pestif - è un alimento versatile che può essere utilizzato in diverse preparazioni culinarie. Molto spesso viene accompagnato da polenta liquida o viene saltato in padella con burro, lardo, cipolle, sale e pepe. Può anche essere abbinato a salsiccia, speck o pancetta sbriciolati.
Alla festa verraà preparata una varietà di piatti che esaltano le diverse sfumature di questo delizioso ingrediente, offrendo ai partecipanti un'esperienza gastronomica indimenticabile.

L'obiettivo principale è quello di celebrare le tradizioni culinarie locali, sostenendo nel contempo la filosofia Slow Food e promuovendo la diversità e la qualità dei prodotti alimentari. Sia che tu sia un appassionato di gastronomia o semplicemente desideri vivere un'esperienza autentica immersa nella cultura locale, la Festa del Pestith e dei Fermentati ti offre un'opportunità unica di scoperta e degustazione.

Per saperne di più sul pestif, vedi qui

Laboratori e dimostrazioni: il sapere della fermentazione

Durante le due giornate, la festa diventa una vera scuola a cielo aperto.

Tra gli appuntamenti principali:

sabato 11 aprile 2026

  • 10:00–13:00 → laboratorio con Carlo Marin (Micomondo)
  • 15:00–18:00 → incontro sul koji con Nicola Coppe (Riso Sake)

domenica 12 aprile 2026

  • 10:30–12:00 → “Verdure kojificate” con Specialty Bros
  • 15:00–18:00 → laboratorio su miso e shoyu con Carlo Nesler

In parallelo, dalle 10 alle 18, spazio a dimostrazioni gratuite:
kombucha, kimchi, crauti, kefir, tsukemono e mochi.

Tra gli ospiti internazionali:

  • la cuoca coreana Seunghye Ji
  • lo chef giapponese Masaru
  • la produttrice Inés Lauber di Slow Food Germania

La cena Slow Food: il momento più atteso

Sabato 11 aprile alle 19.30 arriva il momento clou.

La cena “Barcis overture” mette al centro i fermentati con un menu a quattro mani firmato da:

  • Michele Valotti – La Madia
  • Mariasole Cuomo – Spore

Il percorso gastronomico esplora il ruolo dei vegetali nella cucina contemporanea.
Tra i piatti: cappelletti al Pestith e taco al tempeh.

📌 posti limitati, prenotazione obbligatoria

Mercato della Terra, degustazioni e area food

Il cuore pulsante della festa è il Mercato della Terra Slow Food.

Dalle 9 alle 18, produttori locali e nazionali propongono:

  • prodotti artigianali
  • fermentati naturali
  • specialità regionali

Inoltre, dalle 11 alle 15, l’area food ospita realtà gastronomiche da tutta Italia:

  • AB Osteria Contemporanea
  • Al Tiglio
  • Mimì e Cocotte
  • Vert Pordenone
  • Fermento Bakery
  • Collettivo Tocia (Venezia)
  • chef Simone Cioeta

Non manca l’Enoteca Slow Wine, con selezione di vini naturali, birre artigianali e bevande fermentate.

Cultura, famiglie e territorio: la festa come racconto

La manifestazione va oltre il gusto.
Infatti, intreccia cultura, educazione e comunità.

Tra gli appuntamenti:

  • “Ti racconto il Pestith” (domenica 12 aprile, 11:00–12:00)
  • laboratorio bambini “Cosa bolle in pentola?”
  • Disco Soup contro lo spreco alimentare

Il libro “Pestìth, Pestìf, Pastìç, Pestìç” di Franca Teja arricchisce il racconto con una ricerca linguistica e storica.

Barcis e la Valcellina: un paesaggio che amplifica il gusto

Partecipare alla festa significa anche attraversare un territorio sorprendente.

La Valcellina è una valle modellata dall’acqua.
Il lago di Barcis, con il suo colore turchese, è il risultato di una diga costruita nel Novecento.

A pochi chilometri si trovano:

  • il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
  • la forra del Cellina
  • itinerari slow tra borghi e sentieri

👉 Qui la gastronomia dialoga con il paesaggio.
👉 E il tempo rallenta davvero.

Informazioni utili

  • Evento: Festa del Pestith e dei Fermentati
  • Date: 11–12 aprile 2026
  • Luogo: Barcis – Lago di Barcis
  • Orari principali:
    • Mercato: 9:00–18:00
    • Area food: 11:00–15:00
  • Organizzazione: Slow Food Pordenone
  • Sito: festadelpestith.com
  • Social: @festadelpestith

Cos'è il pestìth

Il pestìth, o pestif,  è un'antica prelibatezza culinaria tipica della regione alpina, particolarmente diffusa nella Valcellina e nella Val Vajont. Si tratta di un pesto preparato con rapa tonda dal colletto viola, che viene sottoposta a un processo di fermentazione, conferendogli un sapore unico e caratteristico. Questo prodotto è diventato un Presidio Slow Food, simbolo dell'autenticità e della tradizione culinaria locale.

La preparazione del pestith segue un processo artigianale e tradizionale. Dopo aver coltivato le rape con semi locali, vengono bollite e tagliate a pezzi. Successivamente, le rapa fermentano per un periodo determinato, sviluppando aromi e sapori complessi. Infine, vengono trasformate in pesto su un tagliere di legno, chiamato "pestassa" o "pestatha".

Il pestith è stato un alimento fondamentale nel pasto invernale delle comunità della Valcellina e della Val Vajont per molti secoli. Ottenuto dalla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola (Brassica rapa rotunda), il pestith è stato tramandato di generazione in generazione come parte integrante della tradizione culinaria locale.

La coltivazione delle rape avviene tradizionalmente tra luglio e agosto, con semi autoprodotti dai coltivatori ogni anno per garantire la qualità e la continuità della produzione. Le pratiche agricole sono minimali, e le giovani piante vengono protette dai parassiti con rimedi naturali come cenere o macerato di ortiche.

La raccolta delle rape avviene tra ottobre e novembre, a seconda dell'altitudine dei campi. Dopo la raccolta, le rape vengono lavate e tagliate in pezzi, poi sbollentate e poste in un contenitore stratificato con sale grosso, aceto e chicchi di mais. Dopo aver aggiunto l'acqua di cottura e chiuso ermeticamente il contenitore, viene lasciato in un luogo fresco ma protetto dal gelo per avviare il processo di fermentazione, che dura fino al periodo natalizio.

Una volta terminata la fermentazione, le rape vengono lavate e pestate su un grosso tagliere di legno chiamato "pestassa" o "pestatha", dando origine al pestith. Questo pesto di rape fermentate viene quindi utilizzato in diverse preparazioni culinarie a seconda delle tradizioni locali. Ad esempio, può essere soffritto con burro, olio, lardo, cipolle, sale e pepe e servito con polenta liquida chiamata "brout", salsiccia, speck o pancetta. Il pestith può anche essere servito come accompagnamento per polenta, musetto, costine di maiale o salame.

Le ricette e i nomi del pestith possono variare a seconda della località. Ad esempio, ad Andreis è chiamato "pestì", a Claut, Cimolais ed Erto "pestìth", a Casso "pestìf", mentre a Vajont si utilizzano entrambe le denominazioni. A Barcis, la variante più comune è "pastì". Queste variazioni rispecchiano le diverse tradizioni culinarie e culturali delle diverse comunità della regione.

 

Il pestith è un alimento versatile che può essere utilizzato in diverse preparazioni culinarie. Molto spesso viene accompagnato da polenta liquida o viene saltato in padella con burro, lardo, cipolle, sale e pepe. Può anche essere abbinato a salsiccia, speck o pancetta sbriciolati. Gli chef che parteciperanno alla festa del Pestith e dei fermentati prepareranno una varietà di piatti che esaltano le diverse sfumature di questo delizioso ingrediente, offrendo ai partecipanti un'esperienza gastronomica indimenticabile.

L'obiettivo principale è quello di celebrare le tradizioni culinarie locali, sostenendo nel contempo la filosofia Slow Food e promuovendo la diversità e la qualità dei prodotti alimentari. Sia che tu sia un appassionato di gastronomia o semplicemente desideri vivere un'esperienza autentica immersa nella cultura locale. 

 

Iscriviti alla nostra
newsletter per rimanere
sempre informato!

Eventi in Friuli Venezia Giulia oggi

Tutti gli eventi giorno per giorno in Friuli Venezia Giulia, trova subito quello che fa più al caso tuo tra numerose mostre d’arte, sagre, festival e appuntamenti da non perdere!

Giro
Iscriviti alla nostra newsletter