Promossa da Ferrovie dello Stato Italiane nel 2008 e firmata da Sncf (Francia), B Holding (Belgio) e Cfl (Lussemburgo), la Carta europea per lo sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni raccoglie ora l’adesione di altre cinque ferrovie europee. Si tratta di Cfr (Romania), Zeleznice (Slovenia), Nsb (Norvegia), Nric (Bulgaria) e Dsb (Danimarca).
La Carta impegna le società ferroviarie ad attivare iniziative coordinate per il recupero dell’emarginazione sociale nelle stazioni. Il documento è stato accolta con attenzione anche dagli organi comunitari: infatti la Commissione europea ha finanziato il progetto "Hope in Stations", grazie al quale a breve verranno aperti nuovi centri di prima accoglienza e orientamento a Parigi, Bruxelles, Varsavia e Lussemburgo, prendendo come modello di riferimento gli Help Center delle stazioni italiane. La tappa successiva sarà "Work in Stations" che punterà ad offrire alle persone in difficoltà opportunità di riscatto ed emancipazione attraverso il lavoro.
“E’ necessario costruire un grande network, composto da tutte le ferrovie europee, dal mondo delle istituzioni e da quello delle associazioni. Una rete solida in grado di coordinare e affrontare con determinazione le problematiche sociali che ogni giorno si presentano nelle stazioni d’Europa”, ha dichiarato Mauro Moretti, a.d. delle Ferrovie dello Stato Italiane.
Fonte: GV
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