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Costa lascia Venezia e 'dirotta' le grandi navi su Trieste

Costa lascia Venezia e 'dirotta' le grandi navi su Trieste Si rafforza la collaborazione fra la Regione e Costa Crociere, per incrementare la presenza della navi della compagnia a Trieste. La presidente della Regione, Debora Serracchiani, ha firmato il 4 luglio 2014 a Trieste un Protocollo d'intesa con l'amministratore delegato di Costa Crociere, Michael Thamm. Il documento definisce una serie di reciproci impegni, che per l'Amministrazione regionale significa soprattutto puntare sul miglioramento dei collegamenti ferroviari in modo da favorire il porto di Trieste quale meta ideale per il turismo crocieristico. La presidente ha ricordato gli impegni concordati dalla Regione con il gruppo Ferrovie dello Stato, per velocizzare entro il 2016 le tratte fra Trieste e Venezia e fra Trieste e Milano. Le due città potranno essere collegate rispettivamente in un'ora e in tre ore. "Trieste può diventare davvero la porta per Venezia del turismo crocieristico", hanno condiviso Serracchiani e Thamm. "Trieste - ha confermato Thamm - è un porto strategico per Costa e una grande opportunità per visitare sia il Friuli Venezia Giulia che la vicina Venezia. Stiamo lavorando in maniera molto positiva con la Regione e con le istituzioni locali per lo sviluppo delle crociere in questa splendida città. Il Protocollo di intesa che abbiamo firmato oggi è un importante passo avanti in questa direzione". Costa, ha annunciato oggi Thamm, ha già in programma tre importanti novità per Trieste. Il primo novembre 2014 Trieste sarà il primo porto ad accogliere la nuova ammiraglia "Costa Diadema", con un evento di presentazione. A partire da aprile 2015 Costa inizierà inoltre un nuovo programma di crociere da Trieste con "Costa Mediterranea", che farà scalo tutte le settimane, fermandosi in città per due giorni e una notte. Costa ha anche puntato a migliorare i collegamenti ferroviari, attraverso accordi con Trenitalia per un servizio speciale sul Torino-Trieste. E' invece del 6 luglio la notizia che Costa sposta due grandi navi, la Fascinosa e la Magica, a Trieste. Lo scalo veneziano perde così 200mila passeggeri, che saranno invece dirottati su Trieste. Costa Crociere assicura che non abbandonerà Venezia, ma le navi più grosse si fermeranno a Trieste. La «Fascinosa», 3.800 passeggeri, e la «Magica», 3470 passeggeri, lasceranno il posto alla marittima di Venezia alla «Celebration», 1896 passeggeri, alla «Deliziosa», 2862 passeggeri e alla «NeoClassica» 1680 passeggeri. Costa Crociere manda così un segnale agli amministratori di Venezia: “Se non volete rimetterci del tutto, datevi una mossa”, ed è un segnale ben recepito dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha infatti tutta l’intenzione di fare di Trieste «la porta per Venezia». Venezia registra così i primi effetti dell’incertezza sul passaggio delle grandi navi da crociera a San Marco con la “fuga” di Costa verso Trieste e la perdita, in laguna, di 200mila passeggeri solo con questa compagnia. Il dato, nella sua crudezza, lo riferisce Sandro Trevisanato, presidente del Venezia terminal passeggeri (Vtp) che indica nelle lungaggini della politica «che ancora non ha preso una decisione - sottolinea - su come risolvere la questione» come il maggiore imputato nella vicenda assieme «a quei detrattori del porto - prosegue - che con le loro manifestazioni di protesta hanno inciso sulla nostra immagine». Costa - nell'accordo firmato dal suo Ad Michael Thamm con la Governatrice Debora Serracchiani - sposterà su Trieste la Costa Fascinosa (114.500 tonnellate per 3.800 passeggeri) e la Magica (102.600 tonnellate e 3.470 passeggeri) già dal prossimo anno lasciando le “briciole” a Venezia con la Celebration (47mila tonnellate e 1896 passeggeri), la Deliziosa (92.600 tonnellate e 2.862 passeggeri) e la NeoClassica (53mila tonnellate e 1.680) passeggeri; di fatto dimezzando l'accoglienza dello scalo lagunare. «Abbiamo lavorato anni - ricorda Trevisanato - per diventare il primo scalo crocieristico del mediterraneo, dall'anno prossimo non lo saremo più e cederemo lo scettro a Barcellona». «Il Governo al quale abbiamo scritto più volte - conclude amaro - aveva detto che in primavera ci sarebbero state le decisioni attese con una scadenza incombente, quella di maggio, in cui le società crocieristiche chiudono la programmazione. Bene i ritardi su ritardi hanno portato a questo e per il momento abbiamo perso solo Costa tra i maggiori clienti, chissà cosa faranno gli altri». Fonte: Regione FVG e La Nuova Venezia  

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