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Cividale: consegnata la targa Unesco alla presenza del Ministro Ornaghi

Lunedì 4 giugno 2012 si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna-scoprimento delle targhe ufficiali dell’avvenuta iscrizione della Cividale Longobarda nella lista Unesco alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi e del suo omologo sloveno Žiga Turk.
Come indicato nella targa apposta oggi, questi monumenti nel loro insieme rappresentano la quintessenza del patrimonio artistico dei Longobardi, ancora presente in Italia. Testimoniano altresì le grandi conquiste di un popolo migrato dal Nord Europa, che, sulla base della tradizione autoctona, sviluppò una propria e ricchissima cultura nel nostro Paese, governando vasti territori tra il VI e l’VIII secolo. La sintesi di stili architettonici operata dai Longobardi segnò il passaggio dall’antichità al Medioevo, assimilando la tradizione romana e attingendo alla spiritualità cristiana, all’influenza bizantina e ai valori germanici. La serie testimonia, inoltre, il ruolo svolto dalla cultura longobarda nello sviluppo spirituale e culturale del periodo, una delle radici principali degli inizi del mondo medievale europeo e della cristianità occidentale.
Quella tenutasi a Cividale è la prima di una serie di cerimonie che avranno luogo nelle prossime settimane in ciascun luogo del sito UNESCO e celebreranno l’apposizione della targa commemorativa dell’iscrizione. A tal proposito, va tenuto presente che l’iscrizione, pur rappresentando il momento finale di un percorso, è da considerarsi soprattutto l’inizio di un cammino nuovo e impegnativo. Quali saranno dunque i prossimi compiti da svolgere? Come riporta la targa stessa «l’iscrizione nella lista dimostra il valore universale eccezionale del sito che deve essere tutelato a beneficio di tutta l’umanità». La via da percorrere è descritta, per l’appunto, dal Piano di Gestione, di cui occorrerà perseguire gli obiettivi, dandone l’avvio e monitorandone l’attuazione. Il Piano comprende una gamma molto ampia di progetti; tuttavia, come sottolineato dall’UNESCO stessa, occorrerà dare la priorità a quelli che si prefiggono la conservazione duratura dei beni portatori dell’«eccezionale valore universale» riconosciuto e la protezione dai fattori di rischio, pure esistenti, con particolare riferimento ai rischi sismici e naturali dei siti.
Nell'occasione il Museo Archeologico Nazionale ha offerto al Ministro un’anteprima del nuovo spazio espositivo dedicato alla Necropoli sulla collina di San Mauro, che verrà inaugurato ufficialmente venerdì 8 giugno. Quasi un anno fa, il 25 giugno 2011, il sito I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. In quella stessa sessione del Comitato, tenutosi a Parigi, l’Italia ha visto l’iscrizione anche de I Palafitticoli dell’arco alpino, sito transnazionale con capofila la Svizzera. Si è trattato, dunque, del 46° e del 47° sito italiano inseriti nella celebre lista, cosicché il nostro Paese mantiene, ancora oggi, il primato assoluto di numero di siti iscritti [seguito da Spagna e Cina]. Il sito è di tipo ‘seriale’, cioè composto da elementi fisicamente separati, ciascuno indispensabile a definire la serie nel suo complesso e i cui i valori specifici concorrono a descrivere nella sua interezza il valore genuinamente mondiale dell’insieme.

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