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Bagno sicuro in mare aperto
È proprio vero: "Bagno sicuro in mare aperto", nel corso di questa stagione estiva in tutte le acque marine al largo del Friuli Venezia Giulia, tra punta Salvore e punta Tagliamento.
"Bagno sicuro in mare aperto" è stato il nome del programma di attività di controllo e ricerca avviato (ancora a marzo) dai biologi marini dell'OGS, l'Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale di Trieste, e sostenuto finanziariamente dalla Regione; ma "bagno sicuro", cioè un'"eccellente" condizione delle acque (sia in superficie che sul fondo) nella fascia posta tre chilometri al largo dell'arco costiero regionale, è stato infatti il risultato ottenuto da questa campagna di indagine guidato dal dipartimento di Oceanografia biologica dell'OGS.
L'inquinamento microbiologico, riconducibile alla presenza nelle acque di coliformi fecali, e tra questi il temuto Escherichia coli, "è risultato quasi inesistente", hanno confermato a Trieste, nel corso di una conferenza stampa, la biologa Paola Del Negro, l'assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, e la presidente dell'OGS, Maria Cristina Pedicchio.
"Una ricerca che la Regione ha ritenuto importante promuovere soprattutto in chiave turistica - ha osservato lo stesso assessore Seganti - da affiancare alle indagini che l'Arpa, l'Agenzia regionale per la Protezione ambientale, regolarmente effettua lungo i litorali, e che intendiamo proseguire anche nell'estate 2012", a servizio di quei diportisti, sempre molto numerosi, che fruiscono delle aree marine più aperte, dove la balneazione è comunque praticata.
"L'OGS è ricchissimo di competenze - ha osservato la presidente Pedicchio - sia in termini di ricerca che, in questo specifico caso, di servizi, da mettere a disposizione del territorio e delle nostre comunità".
Le uniche "situazioni a rischio", peraltro sotto i parametri-soglia di possibili inquinamenti microbiologici, sono stati verificati negli strati marini più profondi al largo del depuratore di Servola, ha evidenziato la dott.ssa Del Negro, in un'area dunque non particolarmente utilizzata ai fini della balneazione.
Le ricerche dell'OGS si sono sviluppate mensilmente da marzo a settembre, analizzando i campioni d'acqua in 10-15 distinti punti di prelievo.
Fonte: Regione FVG
