Rievocazioni storiche e folklore
Il Bacio delle Croci a Zuglio rinnova l’abbraccio tra fede, popoli e montagne, in uno dei più antichi riti religiosi del Friuli
- Data: domenica 1° giugno 2025
- Luogo: Zuglio
- Data inizio: 01-06-2025
- Data fine: 01-06-2025
Domenica 1° giugno 2025, Zuglio si prepara ad accogliere uno dei riti di religiosità popolare più suggestivi e radicati nella tradizione del Friuli Venezia Giulia: il Bacio delle Croci alla Pieve di San Pietro.
Un appuntamento storico a Zuglio: il Bacio delle Croci
Un appuntamento importante e sentito si rinnova a Zuglio. Domenica 1° giugno 2025 torna il Bacio delle Croci alla Pieve di San Pietro. È uno dei rituali di religiosità popolare più antichi della regione.
Questo antico rituale, che affonda le radici nel Medioevo, celebra la fratellanza tra territori, religioni e popoli attraverso un atto simbolico che coinvolge croci astili, ornati di fiori, nastri e gioielli offerti dai fedeli. L’omaggio alla croce della chiesa madre di San Pietro, al termine di una solenne processione, è il cuore di una giornata che richiama ogni anno migliaia di fedeli a Zuglio, nella storica Iulium Carnicum.
Questo "bacio" è un gesto simbolico. Rappresenta la fratellanza tra genti, territori e religioni.
Origini di una tradizione secolare
Questa tradizione plurisecolare ha probabilmente origini medievali. Testimonia l'importanza che il centro romano carnico acquisì. Diventò rilevante anche in età cristiana. Questo avvenne con la creazione della Diocesi. Fu voluta dal vescovo aquileiese Cromazio. Risale a un periodo tra il IV e il V secolo d.C. Il rituale è profondamente spirituale. Le croci astili rappresentano le chiese. Un tempo erano sotto la giurisdizione della Diocesi di Zuglio. Si radunano in cerchio nel “Plan da Vincule”. È uno spiazzo vicino alla Pieve. Alla chiamata del Parroco rendono omaggio. Sfiorano in un bacio simbolico la croce della chiesa madre di San Pietro.
Simboli e processioni: il cuore del rito
Le croci sono spesso decorate con fiori o gioielli. Questi vengono offerti dai fedeli. Sono un segno di grazie ricevute. A volte hanno nastri. La tradizione vuole che siano donati dalle spose dell'anno. Una processione vivace si snoda in seguito. Percorre l'antica via in pietra. Raggiunge la Pieve. Qui si partecipa alla Santa Messa. Viene recitata in lingua friulana. È un antico rito di sudditanza. Le chiese un tempo dipendevano dalla Pieve di S. Pietro. Ogni chiesa porta la sua croce astile. È ornata di nastri multicolori. Rende così omaggio alla croce della Chiesa Madre.
Il programma della giornata
A partire dalle 9:30, le croci si raduneranno presso il Santuario B.V. delle Grazie, per poi dar vita alla tradizionale processione che, con il canto delle litanie, si snoderà lungo le antiche vie, fino al “Plan da Vincule” dove, alle 11:00, avrà luogo l'emozionante “Bacio delle Croci”. Questa cerimonia, che unisce spiritualità e tradizione, proseguirà con la Santa Messa presieduta dall'Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba. Il tutto sarà arricchito dalla possibilità di visitare il Museo Archeologico di Iulium Carnicum, che, con i suoi reperti storici, permette di immergersi nella storia millenaria della città romana.
Ecco il programma per questa giornata di tradizione:
- ore 9.30: Raduno delle croci astili presso il Santuario B.V. delle Grazie.
- ore 10.30: Inizia la processione con il canto delle litanie.
- ore 11.00: Si svolge l'antico rito del "Bacio delle Croci". La cerimonia è presso lo spiazzo Belvedere Scout alla Polse di Cougnes.
- A seguire, la Santa Messa. Sarà presieduta da S.E. Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba.
Durante l'evento, i visitatori potranno assaporare i tipici Cjarsons e altri piatti della tradizione locale, rendendo la giornata ancora più speciale.
Informazioni utili per la visita
Per raggiungere la Pieve, i visitatori dovranno muoversi a piedi o utilizzare i bus navetta, con partenza dalle 8:30 da Zuglio, poiché la strada sarà chiusa al traffico. In caso di maltempo, la cerimonia si terrà nella Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Per l'accesso all'area della pieve di S. Pietro:
- Dalle 8.30, si può accedere solo a piedi o con i bus navetta.
- I bus navetta partono dal parcheggio di Via Fielis.
- In caso di maltempo, la cerimonia si terrà presso la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie.
Come arrivare a Zuglio
Si consiglia di arrivare a Zuglio nella prima mattinata per raggiungere in tempo utile la Pieve. La strada che collega Zuglio con la Pieve di San Pietro e la frazione di Fielis sarà chiusa al traffico. Sarà possibile raggiungere San Pietro e Fielis a piedi o con i bus navetta che saranno disponibili dalle 8.30 (sosta dalle 12.30 alle 14.00). Servizio di collegamento con bus navetta dalle 8.30 partendo da Zuglio (piazza antistante il Museo archeologico e area di parcheggio nei pressi del Foro romano) per raggiungere San Pietro e Fielis. (Sosta dalle 12.30 alle 14.00). Si potranno degustare, inoltre, i famosi “Cjarsons” ed altri piatti tipici locali.
Alla scoperta di Iulium Carnicum: il museo archeologico nel cuore di Zuglio
Nel centro di Zuglio, a pochi passi dai suggestivi resti del foro romano, sorge un piccolo scrigno di storia: il Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum.
La sua sede è lo storico Palazzo Tommasi Leschiutta, edificio seicentesco che accoglie i visitatori con un fascino tutto particolare.
Questo museo è un invito a viaggiare nel tempo: racconta, con reperti autentici e allestimenti evocativi, le trasformazioni del territorio carnico dalla preistoria al Rinascimento.
Tre piani da esplorare, uno dopo l’altro, per scoprire com’era la vita nella Carnia di ieri.
Un viaggio nella Carnia antica: preistoria e protostoria al piano terra
Si comincia dal piano terra, dove si entra subito nel vivo delle origini della Carnia.
La sala 1 è un piccolo gioiello per chi ama la storia più antica: qui si trova la ricostruzione di una sezione della Necropoli di Misincinis, a Paularo, datata tra l’VIII e il IV secolo a.C.
Tra i reperti più affascinanti ci sono:
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corredi funerari in bronzo, ferro, vetro e ambra
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testimonianze della presenza di antichi Veneti e Celti
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oggetti che raccontano riti, commerci e culture
Questo primo spazio restituisce un’immagine viva e concreta delle genti che abitarono queste montagne molto prima dell’arrivo dei Romani.
Il primo piano: la Zuglio romana tra terme, foro e affreschi
Salendo al primo piano, il cuore di Iulium Carnicum prende forma.
Qui si trovano i reperti scoperti nella zona del foro romano, delle terme pubbliche e delle domus private della città.
Tra i pezzi imperdibili ci sono:
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affreschi pompeiani che un tempo decoravano il frigidarium (la sala fredda delle terme)
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arredi domestici provenienti dalle antiche abitazioni
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frammenti di vita quotidiana che mostrano l’eleganza e la raffinatezza della Zuglio romana
È un tuffo nell’urbanistica dell’epoca, che svela la vivacità di questa piccola ma strategica città alpina.
Al terzo piano: la vita religiosa e commerciale di una città viva
L’ultimo piano completa il racconto con una prospettiva più ampia: quella della vita pubblica, religiosa e commerciale della città romana.
Uno spazio che guarda anche alla Pieve di San Pietro, simbolo di continuità tra epoca antica e cristiana.
Qui puoi ammirare:
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arredi liturgici di una prima basilica, risalenti tra il VI e il IX secolo d.C.
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oggetti che testimoniano i rapporti commerciali della città
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elementi che mostrano come Zuglio abbia mantenuto il suo ruolo centrale anche in epoca altomedievale
Un tesoro ritrovato: le sculture lignee di Domenico da Tolmezzo
Il museo ospita anche una mostra permanente che è una vera emozione:
“La Forza dell’Arte: le cinque sculture lignee ritrovate dell’altare di Domenico da Tolmezzo”.
Queste opere, recuperate nel 2016 dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, erano parte dell’antico altare della Pieve di San Pietro.
La loro bellezza, insieme alla storia del ritrovamento, le rende uno dei momenti più toccanti della visita.
Info:
Comune di Zuglio (Ud) tel. 0433/92045
