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ATTILA ritorna ad Aquileia: a luglio l'opera di Verdi in Piazza Capitolo.
Come già era stato annunciato alla BIT di Milano, è stato confermato il grande appuntamento con l'opera "ATTILA" di Giuseppe Verdi, questa estate ad Aquileia (UD). Per tre giorni (venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 luglio 2010) alle 21.00 Piazza Capitolo ad Aquileia ospiterà questo grande spettacolo nel migliore scenario naturale in cui l'autore l'ha immaginata. Un’occasione unica per entrare dal vivo a far parte di una vicenda umana, di un periodo storico che ha lasciato il segno del suo passaggio. Per fare un salto indietro nel tempo restando nel presente. Riscoprire la storia, viverne i cambiamenti e forse trarne qualche insegnamento... Questa è l’idea da cui nasce il progetto ATTILA, l’opera di Aquileia. In scena l’opera Attila del Maestro Giuseppe Verdi, dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di T. Solera e F. M. Piave. Un testo di indiscusso valore artistico, riscoperto negli ultimi anni e portato nuovamente alla ribalta da grandi artisti e maestri. Sul palco importanti interpreti di chiara fama quali il basso Alessandro Svab (Attila), la soprano Francesca Scaini (Odabella), il tenore Giorgio Casciarri (Foresto), ai quali si aggiungeranno il Coro del Friuli Venezia Giulia ed i cantanti comprimari dell’Accademia Lirica Internazionale Santa Croce di Trieste. Sul podio dell’Orchestra della Mitteleuropa di Udine il Maestro Ezio Rojatti. Tre serate di lirica unite all'opportunità di conoscere la storia e gustare il patrimonio enogastronomico di questo territorio. Attila è un'opera di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera tratto dalla tragedia "Atila, Konig der Hunnen" di Zacharias Werner. Debuttò alla Fenice di Venezia il 17 marzo 1846. L'opera affascinò Verdi soprattutto per i protagonisti: Attila, Ezio ed Odabella. Il compositore, non del tutto soddisfatto del libretto, decise di far fare alcune modifiche a Francesco Maria Piave. Solera si offese e non collaborò mai più col musicista. La prima dell'opera non ebbe il successo desiderato, tuttavia l'opera si affermò al margine del repertorio ottocentesco, ed è eseguita abbastanza spesso anche oggi. Attila, il Re degli Unni, ritornerà quindi ad Aquileia dopo oltre 1.500 anni. Ma questa volta non arriva per distruggere come allora ma per ricordare il passato grazie all'opera di Verdi. La leggenda vuole che l'enorme tesoro di Attila, ovvero quanto aveva fatto razziare il Re degli Unni nelle sue scorribande e che nessuno ha ancora trovato (anche se molti dubbi rimangono) sia nascosto nel canale Anfora nella laguna di Grado. Altre leggende sostengono, invece, che il tesoro di Attila si possa trovare ad Aquileia. Il pozzo d'oro o pozzo del tesoro è un leggendario pozzo in cui sarebbero stati nascosti nel 452 d.C. tutti i tesori della città di Aquileia sotto l'Impero Romano, per evitarne la cattura da parte di Attila che stava avanzando con le sue orde. Le tradizioni e le leggende narrano che fra i preziosi che compongono questo enorme tesoro vi sia custodito anche una preziosa reliquia, la coppa in cui bevette Cristo nell'ultima cena ed in cui secondo tradizione fu raccolto il suo sangue durante la crocefissione (Sacro Graal). Le leggende narrano che il segreto della sua collocazione è stato custodito da sempre dai Patriarchi di Aquileia, e sarebbe all'origine dell'enorme prestigio e potere del patriarcato di Aquileia. Aquista il biglietto per l'opera ATTILA La vendita dei biglietti sul circuito Vivaticket è terminata; nelle tre serate sarà possibile acquistare direttamente i biglietti anche alle casse a partire dalle 18.00
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redazione giro
