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Approvato il Codice del turismo

Tutelare il turista, aiutare le imprese, stimolare la riqualificazione dell'offerta turistica per una maggiore competitività del sistema Italia. Questi gli obiettivi del nuovo Codice del turismo approvato giovedì 5 maggio 2011 dal Consiglio dei Ministri.
Le novità del Codice: dalle stelle per tutti al danno da vacanza rovinata Novità anche per buoni vacanze, turismo accessibile, multiproprietà e agenzie di viaggio
Meno burocrazia e più opportunità per gli imprenditori del settore turistico, con la valorizzazione del made in Italy, e in particolare dei beni culturali, ma con attenzione anche a settori particolari come il turismo nautico o a chi viaggia con il proprio animale domestico. E' quanto prevede il Codice-riforma del Turismo approvato definitivamente dal consiglio dei ministri. Ma ecco le novità del Codice. Innanzitutto viene rielaborato il concetto di impresa turistica, attualmente, infatti, erano identificabili come imprese turistiche solo le imprese ricettive (in sostanza gli alberghi). Con il nuovo codice del turismo, si può potrà parlare di imprese turistiche anche per agenzie di viaggio e tour operator, stabilimenti balneari, ristoranti, parchi di divertimento e tutti i pubblici esercizi e le imprese che offrono servizi ai turisti. L’inclusione di queste ulteriori tipologie all’interno della categoria di imprese turistiche non è da poco, specie perché si potrà accedere a contributi, sovvenzioni e agevolazioni. Il codice del turismo promette anche l’introduzione di una più precisa normativa a disciplina delle professioni turistiche, in particolare cercando di migliorare i percorsi formativi, con un maggiore e migliore collegamento tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Viene introdotto il danno morale da vacanza rovinata che prevede anche il risarcimento per il danno morale, ovvero da vacanza rovinata. Sarà correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all'irripetibilità dell'occasione perduta, tenendo quindi conto della motivazione del viaggio. Non più truffe on line: vi è completa equiparazione tra le agenzie di tipo tradizionale e quelle che offrono i loro servizi su internet e quindi il turista potrà contare su un unico soggetto responsabile tra i servizi acquistati e quelli resi. I Buoni vacanze diventano un istituto stabile di turismo sociale, finanziato con l'8 per mille destinata allo Stato. Viene sancito il diritto dei portatori di disabilità temporanea o permanente a fruire dell'offerta turistica in modo completo e in autonomia, senza aggravio di prezzo. La classificazione secondo le stelle è prevista per tutte le strutture ricettive (B&B, case per ferie, ostelli della gioventù, motel, centri soggiorni studio, rifugi alpini, villaggi turistici, campeggi) all'insegna della trasparenza. E' inoltre istituito, su base nazionale, un sistema di rating associabile alle stelle, che consenta la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso. Inoltre, a maggior tutela del turista, soggetto ai rischi connessi all'organizzazione di un viaggio lontano dalla sua residenza, si stabilisce che, accanto al tradizionale Fondo di garanzia, di cui si è riscontrata l'inadeguatezza, i turisti potranno essere assistiti da polizze assicurative che, per i viaggi all'estero, garantiscano il rientro immediato a causa di emergenze imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore o dell'intermediario e che assicurino assistenza anche di tipo economico. Tali polizze potranno anche garantire, nei casi di insolvenza o fallimento dell'intermediario o dell'organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l'acquisto del pacchetto turistico. Infine, spazio anche alla multiproprietà: viene data attuazione alla disciplina europea che uniforma questo istituto prevedendo una maggiore trasparenza nei contratti, un'accresciuta tutela dell'acquirente anche estendendo la multiproprietà a beni diversi dagli immobili quali chiatte, roulotte o navi da crociera. Il testo istituisce i distretti turistico-alberghieri, zone a "burocrazia zero", con l'obiettivo di "riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del distretto, di migliorare l'efficienza nell'organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni". Il decreto si propone anche di  incentivare la promozione di settori specifici; tra questi, il turismo della natura, il turismo  enogastronomico, il turismo termale, il turismo dello sport e del golf, il turismo congressuale ed il turismo culturale, che individua appositi strumenti di valorizzazione in chiave turistica del patrimonio artistico e culturale, anche assicurando la predisposizione di materiale informativo redatto obbligatoriamente nelle lingue francese, inglese, tedesco e, preferibilmente, in lingua cinese. Ora che il Codice del Turismo è stato approvato, se ne attende soltanto la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Pareri discordanti, comunque, per lo schema di decreto legislativo – in sostanza il Codice del Turismo - voluto dal ministro Michela Vittoria Brambilla. Secondo alcuni, infatti se da un lato i vantaggi per il turista sarebbero notevoli, dall’altro si introducono una serie di norme che potrebbero essere di difficile applicazione tenuto conto delle caratteristiche del settore turistico italiano rispetto alla situazione dei paesi Europei.
Un'approvazione che, secondo il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, segna una "svolta determinante" per un settore "fino ad ora privo di un sistema di regole chiaro e completo". Per il ministro la normativa risponde a un'esigenza di semplificazione e riordino della legislazione in materia "che dà certezza e sicurezza a tutti i soggetti coinvolti, che siano operatori o turist; inoltre costituisce senza ombra di dubbio una straordinaria occasione per la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per l'economia del Paese, anche grazie all'introduzione di istituti di semplificazione, incentivazione e valorizzazione".
Redazione Giro e CdM

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