Agenda digitale italiana: entro il 2014 colmato il digital divide
Il ministero dello Sviluppo economico: “Nessun italiano avrà un collegamento internet inferiore ai 2 mega”. Secondo l’ultimo report, a fine 2012, il 4,4% degli italiani non dispone di una rete internet veloce.
Buone notizie dall’agenda digitale italiana: entro il 2014 il digital divide verrà risolto. Ne ha dato l’annuncio Roberto Sambuco, capo dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico. Questo significa che nessuno avrà più un collegamento internet con velocità inferiore a due megabit al secondo. “Entro il 2014 non ci sarà nessun italiano in digital divide, abbiamo tutte le risorse per azzerarlo”, ha dichiarato. Attualmente sono 2,8 milioni i connazionali con questo problema, ma “con i bandi siamo molto avanti – ha precisato Sambuco -. I piani sono pronti, la prima parte dei bandi ha come obiettivo l'azzeramento del digital divide in Italia”.
Come noto da più parti europee era giunta la critica alla lentezza del Belpaese all’attuazione dell’agenda digitale. Secondo l’ultimo report del ministero dello Sviluppo economico, a fine 2012, il 4,4% degli italiani non dispone di una rete internet che viaggi alla velocità pari o superiore a 2 mega, cioè il minimo indispensabile per non aspettare troppo a lungo nel visualizzare una pagina web. Nello split regionale, il Molise risulta la regione con una criticità del 20% di media tra divide fisso e mobile. Calabria, Basilicata e Abruzzo presentano ugualmente gap elevati, tra l’8 e l’11% di cittadini senza internet veloce. Ma non è una questione di Nord e Sud, anche la Valle d’Aosta ha un digital divide del 10% e il Piemonte supera ampiamente la media nazionale con il 7,40%. Un collegamento alla rete veloce, infatti, dipende anche dalla configurazione geografica e non solo dal contesto socioeconomico.
Il 1° marzo dell’anno scorso è stata istituita per decreto l’agenda digitale italiana, declinazione di quella europea del maggio 2010. Tutti gli Stati membri si sono impegnati nel recepire innovazioni per creare un mercato digitale unico basato su internet veloce e l’interoperabilità. In Italia, tra i primi passi è stato individuato il potenziamento della banda larga mentre identità digitale, Pa digitale/Open data, istruzione digitale, sanità digitale, digital divide, pagamenti elettronici e giustizia digitale i settori dove applicare gli interventi.
Nel 2020 è stato fissato il termine entro il quale realizzare l’Agenda e più in generale migliorare l’uso sociale della tecnologia, la realizzazione di reti di nuova generazione (Ngn), l’”alfabetizzazione informatica”.
Fonte: Guida Viaggi
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