Dal 18 ottobre al 9 novembre 2025, Sapori del Carso celebra 24 anni con menù arancioni, escursioni e prodotti tipici tra Trieste e Gorizia.
Sapori del Carso / Okusi Krasa 2026: 25 anni di tradizione a tavola
Dal 17 ottobre all’11 novembre 2026 Sapori del Carso – Okusi Krasa festeggia 25 anni. Ristoranti, prodotti locali, itinerari ed eventi tra il Carso triestino e goriziano.
Ci sono territori che si possono raccontare partendo da una cartina. Per il Carso, forse, funziona meglio una tavola apparecchiata.
Ci saranno la pietra calcarea e la terra rossa, certo. Ci saranno la bora, le doline, i vigneti e quel paesaggio che in autunno cambia colore quasi ogni giorno. Ma ci saranno soprattutto i sapori.
Dal 17 ottobre all’11 novembre 2026 torna Sapori del Carso – Okusi Krasa, la manifestazione dedicata alla cultura gastronomica del Carso triestino e goriziano.
E questa volta c'è una ricorrenza importante da festeggiare: 25 anni di Sapori del Carso.
Un quarto di secolo durante il quale ristoratori, produttori, panificatori, pasticceri e artigiani hanno raccontato il territorio attraverso ciò che portavano in tavola.
Per celebrare l'anniversario, l'edizione 2026 torna sui propri passi. Ma lo fa guardando avanti.
La scorsa edizione era invece dedicata all'energia dell'arancione tra tradizione e innovazione culinaria.
Sapori del Carso 2026: per i 25 anni tornano i “best of”
Quest'anno ristoranti e trattorie recupereranno alcuni dei piatti simbolo che hanno segnato la storia della manifestazione.
Saranno una sorta di “best of” gastronomico di Sapori del Carso.
Accanto alle ricette che hanno accompagnato le edizioni passate troveranno spazio interpretazioni contemporanee della cucina carsica. Inoltre, protagonisti saranno ancora una volta i prodotti del territorio.
Tra questi troviamo vini, formaggi, miele ed erbe aromatiche, insieme agli ingredienti che raccontano la stagionalità e la geografia del Carso.
Parteciperanno ristoranti, trattorie, panifici, pasticcerie, bar ed enoteche del Carso triestino e goriziano.
Così, il percorso attraverserà locali e paesi diversi. E attraverserà anche generazioni, famiglie e modi differenti di interpretare una stessa cucina.
Del resto, proprio questa rete costituisce uno degli elementi più interessanti di Sapori del Carso. La manifestazione non concentra tutto in un unico luogo. Al contrario, invita a muoversi sul territorio.
Una storia cominciata nel 2001
Sapori del Carso nasce nel 2001 con un obiettivo preciso: preservare il gusto della tradizione e valorizzare le antiche ricette attraverso i prodotti locali.
Fin dall'inizio, il progetto ha coinvolto non soltanto la ristorazione. Alla rete hanno partecipato anche produttori di vino, miele, olio, formaggi e caffè.
Anno dopo anno, quindi, la rassegna è diventata anche uno strumento per raccontare il Carso come destinazione turistica.
La gastronomia, qui, difficilmente può essere separata dal paesaggio.
Il terreno calcareo, la scarsità d'acqua superficiale, la bora e la terra rossa hanno condizionato per secoli agricoltura e allevamento. Allo stesso tempo, la posizione geografica ha favorito incontri e contaminazioni culturali.
Per questo sulle tavole carsiche convivono tradizioni slovene e italiane, insieme a influenze mitteleuropee e mediterranee.
In fondo, i 25 anni di Sapori del Carso raccontano proprio questo: una cucina che cambia senza perdere il legame con il luogo da cui nasce.
25 piatti per raccontare 25 anni
L'anniversario avrà anche una sua memoria su carta.
Per l'edizione 2026 nasce infatti la pubblicazione speciale “Sapori del Carso – Okusi Krasa | 25 anni”.
Il volume raccoglie 25 piatti emblematici e prodotti tipici, accompagnati da altrettante storie.
Non sarà quindi soltanto una raccolta di ricette.
Attraverso ingredienti, stagioni e preparazioni emergeranno anche le persone che hanno contribuito alla manifestazione. Ci saranno le mani di chi cucina e produce, le tradizioni tramandate e le interpretazioni più recenti.
Il libro diventa così una sorta di archivio gastronomico del Carso contemporaneo.
La presentazione ufficiale è prevista giovedì 1° ottobre 2026 al Museo Sartorio di Trieste, in occasione della conferenza stampa di apertura della manifestazione.
Prima dei menù, una grande tavola Alpe Adria
Sapori del Carso 2026 inizierà idealmente un giorno prima dell'apertura ufficiale dei menù.
Venerdì 16 ottobre 2026, la Trattoria Sardoč ospiterà la serata inaugurale della manifestazione e del progetto Interreg Slow Alpe Adria.
L'appuntamento riunirà oltre 25 produttori e ristoratori dell'area Alpe Adria.
La serata porterà quindi sulla stessa tavola cucine, prodotti e tradizioni provenienti da territori diversi ma geograficamente vicini.
È una dimensione particolarmente coerente con il Carso. Qui il confine ha attraversato la storia, mentre cultura, lingua, cucina e relazioni familiari hanno continuato a intrecciarsi.
La partecipazione alla serata inaugurale sarà possibile su prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il Carso si legge anche nel piatto
Per capire perché Sapori del Carso sia diventato un appuntamento così longevo bisogna guardare fuori dalla cucina.
Il Carso classico è infatti uno dei paesaggi che hanno dato il nome internazionale al fenomeno del carsismo.
L'acqua penetra nella roccia calcarea anziché rimanere in superficie. Nel corso del tempo crea cavità, grotte, inghiottitoi e doline.
Sopra questa geologia particolare si trova spesso la celebre terra rossa, ricca di ossidi di ferro. È uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio rurale carsico.
Poi arriva la bora.
Il vento, la pietra e un suolo tutt'altro che facile hanno obbligato generazioni di agricoltori ad adattarsi all'ambiente. Da qui nasce una produzione agricola strettamente legata alle caratteristiche del territorio.
Anche per questo vino e gastronomia sul Carso raccontano qualcosa che va oltre il sapore. Raccontano il modo in cui una comunità ha imparato a convivere con il proprio paesaggio.
Dal Terrano alla Vitovska: il Carso dentro un bicchiere
Tra i prodotti che meglio spiegano questo rapporto ci sono naturalmente i vini.
La Vitovska è diventata negli ultimi decenni una delle varietà più rappresentative della viticoltura carsica. Accanto a lei troviamo il Terrano, rosso profondamente legato alle terre del Carso.
Nel 2026 Sapori del Carso ha già incrociato un altro anniversario significativo.
A giugno la manifestazione ha partecipato alla ventesima edizione di Mare e Vitovska in Morje, al Castello di Duino. L'occasione ha riunito tre ricorrenze: 20 anni di Mare e Vitovska, 25 anni di Sapori del Carso e 80 anni di URES-SDGZ.
Un intreccio che racconta quanto la cultura gastronomica carsica sia costruita attraverso reti di ristoratori, vignaioli, agricoltori e artigiani.
E quanto, soprattutto, cucina e vino siano due modi diversi di leggere lo stesso territorio.
Non solo ristoranti: panifici, pasticcerie, bar ed enoteche
Sapori del Carso mantiene anche nel 2026 la sua struttura diffusa.
Durante la manifestazione si potrà quindi costruire un piccolo itinerario personale tra le diverse realtà aderenti.
Il programma coinvolgerà:
- ristoranti e trattorie, con i piatti scelti per celebrare i 25 anni;
- panifici e pasticcerie, con le loro produzioni;
- bar ed enoteche;
- produttori locali;
- realtà legate ai vini e ai prodotti tipici del Carso;
- appuntamenti ed eventi speciali organizzati nei locali.
L'elenco completo degli aderenti, insieme ai rispettivi menù, sarà consultabile attraverso i canali ufficiali di Sapori del Carso.
Camminare nel Carso prima di sedersi a tavola
Anche quest'anno il programma gastronomico sarà accompagnato dagli itinerari naturalistici ed enogastronomici curati da Curiosi di natura.
È una collaborazione ormai storica.
Dal 2009, infatti, Curiosi di natura organizza in autunno visite guidate sul Carso nell'ambito di Sapori del Carso. Le passeggiate fanno parte del progetto Piacevolmente Carso.
L'idea è semplice: prima si legge il territorio camminando, poi lo si ritrova nel piatto.
Durante le escursioni l'attenzione si concentra sull'ambiente, sull'ecologia, sulla storia e sulla cultura locale. Il paesaggio diventa quindi la chiave per comprendere anche ciò che si mangia.
Gli itinerari e le date dell'edizione autunnale 2026 saranno comunicati attraverso il programma della manifestazione.
Altre Informazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e
Perché l'autunno è forse la stagione più carsica
C'è infine una ragione per concedersi un po' di tempo tra una tappa gastronomica e l'altra.
Ottobre e novembre trasformano il Carso.
Il sommacco assume tonalità rosso fuoco. Le vigne cambiano colore. I boschi passano lentamente dal verde al giallo e al rame.
In mezzo rimangono il bianco della pietra calcarea e il rosso della terra.
È probabilmente questo uno dei momenti dell'anno in cui diventa più evidente il rapporto tra paesaggio e cucina. La stagione cambia fuori e, quasi contemporaneamente, cambia ciò che arriva nei piatti.
Perciò Sapori del Carso può diventare anche il pretesto per costruire una giornata diversa: una passeggiata, un paese, una cantina e infine una tavola.
Dopo 25 anni, forse è ancora questo il modo più semplice per capire il senso della manifestazione.
Il Carso si guarda. Si attraversa. Ma, soprattutto, si può leggere attraverso ciò che mette nel piatto.
Sapori del Carso – Okusi Krasa 2026: informazioni utili
- Manifestazione: Sapori del Carso – Okusi Krasa 2026
- Date: da sabato 17 ottobre a mercoledì 11 novembre 2026
- Anteprima inaugurale: venerdì 16 ottobre 2026, Trattoria Sardoč
- Dove: Carso triestino e goriziano
- Programma, menù e aderenti: disponibili attraverso i canali ufficiali di Sapori del Carso – Okusi Krasa
- Organizzazione: L’iniziativa Sapori del Carso – Okusi Krasa è realizzata dagli operatori dell’Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje (URES-SDGZ), ed è resa possibile dal contributo dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dall’Agenzia Spirit Slovenia.
Maggiori informazioni su menù, indirizzi degli esercizi, produttori ed eventi su:

