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Vicino/Lontano e Premio Terzani 2022

Vicino/Lontano e Premio Terzani 2022

Nel segno delle “sfide” torna il festival vicino/lontano, in programma a Udine da mercoledì 11 a domenica 15 maggio 2022, con eventi di anteprima già da venerdì 6 maggio, e il cui momento centrale sarà il Premio Terzani.

Oltre 80 gli appuntamenti in programma – tra confronti, incontri, concerti, mostre, spettacoli e proiezioni – che coinvolgeranno 200 voci dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione.

Fra i protagonisti:

Il Premio Terzani

Sarà come sempre il Premio Terzani il momento centrale del festival.

La serata-evento per la consegna, in programma sabato 14 maggio, torna quest’anno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine alle 21.

Ci sarà lo scrittore Colum McCann, vincitore 2022 per Apeirogon (Feltrinelli), premiato “per la raffinata qualità letteraria del libro, per l’appello urgente che contiene nel segno della pietà e della compassione, contro la trappola dell’odio”.

L’autore, Colum McCann, irlandese naturalizzato statunitense, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi romanzieri di lingua inglese degli ultimi decenni.
Nel 2009 si è aggiudicato il National Book Award con Questo bacio vada al mondo intero, tradotto in 35 lingue.
A vicino/lontano Colum McCann dialogherà con la giornalista, scrittrice e regista Francesca Mannocchi, in queste settimane inviata in Ucraina per La7.
La colonna sonora della serata è affidata ai Radiodervish.

Il programma

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L’edizione 2022 prenderà il via ufficialmente mercoledì 11, alle 18.30, con l’inaugurazione ufficiale, seguita in serata da un approfondimento geopolitico con l’intervento del più autorevole esperto italiano, Lucio Caracciolo, direttore di LiMes, in dialogo con il direttore di Messaggero Veneto e Piccolo Omar Monestier su “Il caso Putin”.

E a chiudere il festival, domenica 15 maggio, sarà Andrea Pennacchi.
Accompagnato dalla lap steel guitar di Gianluca Segato, porterà in scena per vicino/lontano un reading libero, ispirato a La guerra dei Bepi, il suo secondo libro.

Nel programma del festival, consultabile sul sito vicinolontano.it, molti focus: come “Identità e differenze al tempo dei conflitti” con Hafez Haidar, Giada Messetti, Andrea Graziosi e Giacomo Marramao, moderato da Nicola Gasbarro, per indagare le differenti culture antropologiche nel ridisegnare le mappe della geopolitica.

La riflessione di Valerio Pellizzari, Domenico Quirico e Fabio Chiusi con un intervento di Stefano Di Carlo, partirà invece dalla percentuale dei civili uccisi, i metodi della loro morte, la distruzione rabbiosa di case e strutture pacifiche che scavalcano leggi di guerra.

Raccogliendo l’appello del Premio Terzani 2021, il tema della crisi climatica – una sfida divenuta improrogabile – sarà affrontata da Fabio Deotto (finalista del Premio Terzani 2022), Franco Farinelli, Marco Pacini, moderati da Stefano Tieri, cercheranno di rispondere a un quesito cruciale: come prepararsi all’idea della (nostra) fine come specie, con il preciso scopo di evitarla?

In tema di transizione energetica Chicco Testa, Edoardo Zanchini, Giuseppe Zollino, con Antonio Massarutto, discuteranno degli investimenti necessari per diversificare le fonti di approvvigionamento e non trovarci nuovamente impreparati. Anche gli scienziati Marcella Bonchio, Francesco Bosello, Stefano Fantoni, Giorgio Matteucci, coordinati da Michele Morgante affronteranno il tema della sfida climatica e di come la scienza possa intervenire per rigenerare condizioni ambientali accettabili.

Cosa evoca la parola “lavoro” nel Terzo Millennio? Ne discuteranno Marianna Filandri, Tatiana Biagioni, Yvan Sagnet moderati da Vittorio Malagutti.

Quale idea di futuro ci insegnano le ragazze e i ragazzi oggi? Come possono aiutarci a reimmaginare l’educazione, la scuola, le comunità in un tempo come quello odierno?
Ne parleranno Cesare Rivoltella, Cinzia Conti, Raffaela Milano con Davide Zoletto. Alla febbre delle democrazie, tra antipolitica e iperpolitica è dedicata un “duello” di argomentazioni e ragionamenti tra opinioni contrapposte tra Massimiliano Panarari e Francesco Borgonovo, mentre Pier Aldo Rovatti dedicherà la sua consueta lectio magistralis al tema dell’individualismo.

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Sarà incentrato sulla “città di domani” l’originale dialogo tra Carlo Ratti e Âlen Loreti, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della provincia di Udine, che partirà dalle riflessioni sulle città di Tiziano Terzani, grande viaggiatore che rimase sempre intimamente legato alla sua Firenze.

Di cosa accade nelle carceri dei regimi totalitari e del destino dei troppi prigionieri di coscienza parleranno Riccardo Noury, Paola Caridi, Gianluca Costantini e Helena Janeczek in un articolato dibattito coordinato da Danilo De Biasio e realizzato in collaborazione con il Festival dei Diritti Umani.

Al festival anche la videotestimonianza di Gulbahar Haitiwaji, finalista del Premio Terzani 2022, che racconterà la sua drammatica vicenda personale, accendendo un faro sul genocidio culturale degli uiguri in Cina.

Due gli appuntamenti che il festival propone in vista dell’importante scadenza del 2025 con le città di Gorizia e Nova Gorica quali unitaria capitale europea della cultura.
All’Europa di fronte alla sfida della guerra, che ha aperto scenari e incognite devastanti e sta rendendo ineludibile il nodo di una difesa comune europea, sarà dedicato l’approfondimento coordinato dallo storico Guido Crainz con Tonia Mastrobuoi, Wlodeck Goldkorn e Jacques Rupnik (sabato 14 maggio, San Francesco, ore 11.30).
E in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Udine e con il Progetto Jean Monnet “We, the People of the United Europe: Reflections on the European State of Mind” giovedì 12 a Palazzo Di Toppo Wassemann verrà proiettato il documentario Mesto na travniku / La città sul prato di Anja Medved, Nadja Velušček (Kinoatelje, 2004) che di Nova Gorica ripercorre la storia – dalla fondazione nel 1948 a oggi -, svelando diversi aspetti delle sue origini.

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In centro, l’installazione dedicata a Julian Assange

“Anything to say?” è una scultura in bronzo. Tre figure, a grandezza naturale, in piedi sopra tre sedie e una quarta sedia vuota che invita le persone a salirvi in piedi e ad esprimersi a difesa della libertà d’informazione e a sostegno di chi ha avuto il coraggio di rivelare al mondo intero verità scomode, come hanno fatto Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning.

La scultura dell’artista Davide Dormino, “Anything to say?” è un’opera itinerante e interattiva.

Inaugurata a Berlino il 1° maggio 2015 in Alexanderplatz, ha sostato successivamente nelle principali piazze d’Europa, e sarà a disposizione di vicino/lontano nella settimana del festival sul terrapieno di piazza Libertà.

Al caso Assange sarà dedicato l’approfondimento “Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange”con l’autrice del saggio inchiesta Stafania Maurizi e Davide Dormino, con la moderazione di Fabio Chiusi che si svolgerà nella Loggia del Lionello.

I libri in anteprima

Folco Terzani presenterà al festival “FINE/INIZIO”, edizione essenziale del libro postumo di suo padre “La fine è il mio inizio”. Dialogherà con Àlen Loreti. All’invecchiamento della donna e ai tabù che vi sono connessi è dedicato il nuovo romanzo, “La donna invisibile”, della scrittrice e giornalista croata Slavenka Drakulić edito da Bottega Errante e che sarà presentato in anteprima nazionale in collaborazione con il Festival “Estensioni. Dentro le letterature di confine”, grazie al quale saranno proposte anche – di nuovo in anteprima nazionale – le presentazioni del volume “Capire la rotta balcanica” con Marco Siragusa, Lorenzo Tondo e la moderazione di Martina Napolitano e del nuovo romanzo “Emicrania” di Tamás Gyurkovics presentato da Angelo Floramo. Entrambi i libri sono editi da Bottega Errante.

Info: vicino/lontano