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Vibraction 2015. Pordenone capitale della musica – Provincia di Pordenone

pordenone_vibraction 2015

Da venerdì 3 luglio a sabato 19 settembre 2015 “Vibraction-Pordenone capitale della musica animerà l’estate in provincia di Pordenone con grandi nomi della musica, ospiti internazionali, performance uniche e concerti in esclusiva nazionale.

Sono otto le “stelle” che brilleranno nel firmamento degli eventi musicali della provincia di Pordenone: gli otto festival che ospiteranno oltre 25 concerti, performance uniche e studiate ad hoc (in diversi casi si tratta di concerti in esclusiva nazionale) per istruire, divulgare, rallegrare il pubblico degli appassionati delle sette note, nell’atmosfera magica dei borghi del territorio della Destra Tagliamento, il tutto condito dalla rinomata gastronomia friulana.

Nel cartellone di “Vibraction-Pordenone capitale della musica” sono inseriti MIV festival (tra Sesto al Reghena e Brugnera), Brudstock (a Vigonovo di Fontanafredda), Fiera della Musica (ad Azzano Decimo), Blues in Villa_ (a Brugnera), Sexto ’nplugged (a Sesto al Reghena), Pordenone Blues Festival (a Pordenone), Soundpark Festival (a Brugnera) e September Fest (a Cordenons).

Ecco quindi esibirsi sui palchi della Destra Tagliamento i mitici Animals & Friends e Bernie Marsden, il supergruppo Playing for Change, i berlinesi Einstürzende Neubauten di Blixa Bargeld, il leggendario Robert Cray, l’ex leader dei Jam, Paul Weller, la giovane icona dell’indie pop-rock contemporaneo, St. Vincent, la band pop-rock scozzese Belle and Sebastian, la cantautrice inglese Anna Calvi, il gruppo di culto della scena shoegazer inglese anni ’90, Slowdive, la band del momento tutta al femminile Savages, gli italiani Verdena ma anche l’eclettica chitarrista blues finlandese Erja Lyytinen, il bluesman Coco Montoya, l’artista reggae tedesco Jahcoustix.

Anche per questa edizione sarà proposto, in collaborazione con il Consorzio Pordenone Turismo, un “pacchetto” che garantirà a chi prenoterà un soggiorno di una o due notti negli hotel a due, tre e quattro stelle convenzionati di poter ottenere i biglietti per gli spettacoli ad un prezzo speciale (Tel.+39 0434 549427 e-mail: info@pordenoneturismo.it).

 

IL PROGRAMMA DI VIBRACTION 2015

GLI APPUNTAMENTI DI LUGLIO

Si comincia venerdì 3 luglio, da Vigonovo di Fontanafredda (agriturismo Le Orzaie) con il primo degli appuntamenti (ad ingresso gratuito) inseriti nel festival “Brudstock” (non è altro che l’unione di due nomi Bruno che è il nostalgico ideatore della festa e Woodstock il mitico raduno musicale).
Ad aprire il festival saranno i mitici Animals & Friends, band nata nel lontano 1963 contraddistinta da una lunga serie di indimenticabili successi: “The house of the rising sun” (no.1 in America) “Baby let me take you home” “We gotta get out of this place” “Don’t bring me down” ‘I’m Crying’ ‘Bring It On Home To Me’ ‘We Gotta Get Out Of This Place’ ‘It’s My Life’ ‘Inside – Looking Out’ ‘Help Me Girl’ ‘When I Was Young’ ‘Good Times’ …
“The House of the rising sun” è stata considerata una delle dieci canzoni più belle della storia della musica leggera dagli ascoltatori della BBC, in una classifica –Top 100 – dove la musica di oggi perde la sfida contro i fantastici anni sessanta.
Nella stessa serata si esibiranno Riki Massini con la Bonus Track band (Massini dal 2005 ad oggi, è presente sui palchi europei per omaggiare uno dei suoi più significativi idoli, Rory Gallagher) e gli italiani The Rose, tribute band internazionale di Janis Joplin più autorevole e conosciuto d’Italia (la band ha un attivo di circa 80 show all’anno in tutto il paese e anche all’estero).

Sabato 4 luglio, spazio ad un altro “mito”, Jimi Bernie Marsden, sulla scena del rock internazionale dal lontano 1970, ex leader dei Whitesnake, gruppo con cui ha inciso molte hit memorabili come “Here I go Again”.
Marsden si esibirà con gli italiani Bigrock cover band.
Nella stessa serata esibizioni anche dei sacilesi The End, unica cover band nel triveneto che esegue solo brani dei “The Doors” e gli udinesi W.I.N.D., capitanati da Fabio Drusin, punta di diamante del rock-blues friulano.

Domenica 5 luglio triplice appuntamento.
A Vigonovo di Fontanafredda, concerto di chiusura di “Brudstock” con le esibizioni dei friulani Chei Dai Cridens (tribute band dei californiani Creedence Clearwater Revival) e del quartetto trevigiano Electric Mud e dei bellunesi Buffled Smoke, band di stampo principalmente  rock ’60s ’70s,  con un bagaglio culturale molto ampio aperto anche a sonorità più moderne.

Il parco di Villa Varda di Brugnera, nell’ambito dell’edizione 2015 del “Fvg Festival – Blues in Villa”, ospiterà l’atteso concerto dei Playing For Change, supergruppo che nasce da un progetto di videomaking, volto a connettere tra di loro le diverse realtà dei musicisti di strada nel mondo per diffondere un unico messaggio di pace attraverso la musica, unendo suoni da ogni  continente. Il primo video realizzato, rivisitazione del classico Stand By Me, è diventato un caso mediatico collezionando milioni di visualizzazioni su youtube, e gli autori del video hanno fondato laPlaying For Change Foundation, ente no profit che mira a raccogliere  fondi per la creazione di scuole di musica nei paesi del terzo mondo.
In breve tempo il messaggio si  è diffuso, attraendo gli sguardi interessati di artisti sempre più noti anche nel mainstream musicale come Manu Chao, Bono e Keith Richards, e  ottenendo l’appoggio e la diffusione di CD e DVD da parte di Universal  Music.
Negli ultimi anni, realizzando il sogno di molti, Playing  For Change è diventata anche una band, un gruppo eterogeneo per provenienza e stili coinvolti, che danno origine a un mix capace di fondere ritmi da ogni  parte del mondo, mettendo sullo stesso palco icone come Grandpa Elliott e il livornese Roberto Luti, già noto al pubblico di Brugnera. Il risultato è un sound trascinante ed unico nel suo genere, in grado di unire il messaggio di pace e la voglia di muoversi a ritmo di musica in un concerto davvero emozionante.

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E domenica 5 luglio ci sarà anche il primo dei cinque appuntamenti in calendario per “Sexto ’nplugged” con il concerto in piazza Castello, a Sesto al Reghena, dei berlinesi Einstürzende Neubauten [ˈaɪnˌʃtʏɐʦəndə ˈnɔʏˌbaʊtən] gruppo musicale tedesco di genere industrial, formatosi nel 1980 a Berlino per opera di Blixa Bargeld e di Frank Martin Strauss/FM Einheit. Ispirati dalle avanguardie storiche dal novecento, dalla musique concrète e dal krautrock, profondamente legati al clima culturale della Germania post-bellica, sono annoverati tra i maggiori e più originali innovatori del genere industrial. Gli Einstürzende Neubauten presenteranno il progetto “Lament”, un’opera musicale ispirata dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il concerto è un viaggio nelle atmosfere del conflitto: quattordici tracce infarcite di sonorità sperimentali, dal rumore dell’acciaio e di oggetti dell’epoca a registrazioni delle voci di vittime e carnefici. Un concerto unico nel suo genere rivolto al recupero della memoria storica del nostro territorio che ha vissuto da protagonista gli episodi più cruenti della Prima Guerra Mondiale in Italia, attraverso la ricostruzione di vicende accadute, delle sorti dei militari e delle popolazioni civili e finalizzato al rafforzamento di una cultura di pace e della convinzione di sentirsi sempre più cittadini europei.

Un altro mito è atteso lunedì 6 luglio quando, il palco di Villa Varda sarà calcato da Robert Cray, non solo uno dei migliori chitarristi della sua generazione, ma secondo Rolling Stone Magazine un reinventore del blues.
Nella sua bacheca si contano 5 Grammy Awards, 15 nominations, milioni di album venduti, 17 lavori pubblicati e migliaia di concerti da tutto esaurito.
Suonerà accompagnato dalla sua band mentre ad aprire il concerto sarà Marco Pandolfi, armonicista, cantante e chitarrista, fra i maggiori bluesman in Italia, e non solo.

E sempre il 6 luglio, ancora una volta a Sesto al Reghena, sarà di scena la cantautrice statunitense, St. Vincent (al secolo Annie Erin Clark) esponente di primo piano dell’indie pop-rock contemporaneo che si rifà ai suoni e alle atmosfere della new wave. Polistrumentista eclettica, multiforme e visionaria. Vincitrice quest’anno del Grammy Awards come “Best Alternative Music Album”,  St. Vincent spazia dal pop alla più assoluta sperimentazione, accompagnando con la sua sofisticata voce, chitarre elettriche aggressive, unite ai sintetizzatori che dominano una sezione ritmica contagiosa e travolgente.

A chiudere in bellezza questa edizione di“Blues In Villa” mercoledì 8 luglio sarà tutta l’energia del vero ispiratore del Mod Revival, Paul Weller, uno tra i più eminenti autori della sua generazione,  un punto di riferimento non solo in ambito musicale. Weller avrà modo di presentare dal vivo il nuovo album Saturn’s Pattern, distante da quella “musica psichedelica moderna” che aveva  caratterizzato il suo precedente “Sonik Kicks” e che rappresenta quindi  il continuo sviluppo artistico di una figura in costante cammino  evolutivo.

Dopo qualche giorno di stop, si riparte alla grande lunedì 13 luglio con gli scozzesi Belle and Sebastian, band sulla scena dalla metà degli anni ’90, nata intorno al suo carismatico leader Stuart Murdoch. In oltre dieci anni di carriera, la band ha pubblicato 13 album, raggiungendo più volte la top ten delle classiche inglesi, partecipando alle colonne sonore dei film Storytelling, The power of nightmares e Juno. Firmano collettivamente i brani dei loro dischi ed usualmente il testo della canzone è accreditato al membro del gruppo che la canta. Il loro stile originale, basato su ballate acustiche di forte presa grazie ad un’attenzione sempre molto forte alla melodia, e alla presenza di reminescenze ed echi di buona parte della musica occidentale moderna, assieme ai testi assolutamente originali, ha fatto di loro una delle band più apprezzate del circuito cosiddetto “indipendente”.

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Grande attesa anche per il “big” che si esibirà sul palco di piazza Castello, giovedì 16 luglio: sarà di scena il cantautore inglese Mike Rosenberg aka Passenger che, dopo il successo incredibile registrato dalla sua hit di debutto, Let Her Go (tratta da All the Little Lights del 2012, album che ho registrato 1.500.000 copie vendute, si è aggiudicata un Independent Music Award, è apparsa in uno spot pubblicitario durante il Superbowl, ha ricevuto una nomination ai Brit Awards come singolo dell’anno, ed è arrivata in testa alle classifiche di oltre 20 paesi diventando una hit in tutta Europa) sta “affrontando” un tour intorno al mondo per l’uscita del suo secondo lavoro, “Whispers”.
Passenger condividerà il palco di Sesto al Reghena con l’australiano Stu Larsen, in Italia con il suo album d’esordio Vagabond, registrato a Sydney insieme ad una serie di compagni musicisti – tra questi Passenger (coro e chitarra), Tim Hart dei Boy & Bear (coro) e un quartetto d’archi e banjo. Stu Larsen è in tour dal 2010, da quando ha deciso di avventurarsi oltre la sua nativa Australia viaggiando come supporter del suo grande amico Passenger.

Chiuderà l’edizione 2015 di Sexto ‘nplugged, come ogni gran finale che si rispetti, il concerto di Anna Calvi, cantautrice e chitarrista inglese, con special guest il polistrumentista britannico Patrick Wolf, “ciliegina sulla torta” per celebrare il 10° anniversario del festival, in uno spirito di tradizione e innovazione che la manifestazione ha rappresentato in questo decennio.
Il loro è un gradito ritorno per il pubblico di “Sexto ‘nplugged”: si esibiranno accompagnati per l’occasione dalla Sexto Orchestra ensemble, per un progetto di sperimentazione ed avanguardia, caratteristiche da sempre imprescindibili per la suggestiva cornice di Piazza Castello. Una serata unica ed imperdibile.

Gli ultimi due appuntamenti di luglio, giovedì 30 e venerdì 31 luglio, in realtà coincideranno con i primi due della 15esima edizione della Fiera della Musica, all’area Palaverde di Azzano Decimo, festival che quest’anno darà spazio ad artisti del panorama indipendente internazionale che, con i loro lavori, hanno contribuito a dare nuovi riferimenti alla scena underground degli ultimi anni.

Giovedì 30 si alterneranno gli Slowdive, band di riferimento per tutta quella schiera di musicisti che negli ultimi anni si sono posizionati tra shoegaze e indie-ambient, le Savages, band tutta al femminile, icone musicali e di stile con il loro rock tagliente e i veneziani New Candys con il loro rock psichedelico.

Attesissimi headliner della seconda serata del festival azzanese, tutta all’insegna della musica italiana, venerdì 31 luglio, saranno invece i nostrani Verdena, il gruppo alternative rock bergamasco attivo dalla metà degli anni ’90 che, a quasi quattro anni di distanza da Wow, porteranno ad Azzano, Endkadenza, primo volume del loro nuovo progetto musicale. Si alterneranno con loro sul palco gli Universal Sex Arena, una delle nuove realtà che si affacciano al panorama indipendente italiano e i The Rock ‘n’ Roll Kamikazes, band eclettica e straripante di sonorità che spaziano dal rock’n’roll al rhythm & blues fino al punk rock di quelli belli, grezzi ed eleganti allo stesso tempo.

GLI APPUNTAMENTI DI AGOSTO

Il primo appuntamento del mese di agosto, (ultimo inserito nella tre giorni della Fiera della Musica) sabato 1° agosto, sarà all’insegna di un altro big, Peter Hook, uno dei musicisti più noti della scena inglese, leader e fondatore di New Order e Joy Division che porterà in scena ad Azzano uno spettacolo incentrato sui primi due lavori dei New Order: “Movement” e “Power, Corruption & Lies”.
In apertura di ogni show italiano Peter Hook e i The Light presentano anche “Slaves of Pleasure”, personale tributo ai Joy Division, suonando i brani più noti della band di Ian Curtis e dello stesso Peter Hook.
Ad aprire il suo concerto saranno una delle novità del momento, Yakamoto Kotzuga, al secolo Giacomo Mazzucato, giovanissimo produttore e musicista veneziano e i Soviet Soviet, solo in apparenza appartenenti alla corrente Post-punk ma in cerca di incanalarsi anche verso orizzonti come la coldwave, l’art-punk e chi più ne ha più ne metta, cercando di creare un suono più fresco e ricercato.

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Dalla Fiera della Musica di Azzano, ci si tufferà nel blues della 24esima edizione del Pordenone Blues Festival, in programma da lunedì 24 a domenica 30 agosto.
Una settimana di eventi, quella offerto dal festival, davvero straordinaria a cominciare dal concerto di apertura, lunedì 24 agosto, della Original Blues Brothers Band, una invincibile macchina da blues, soul e r&b.

Martedì 25 agosto sarà la volta di Rudi Rotta – chitarrista, cantante ed eccellente compositore annoverato nell’olimpo dei migliori artisti blues a livello internazionale dalla stampa più qualificata europea e statunitense e definito una delle “leggende” viventi della musica italiana contemporanea – che in un’intervista-concerto si racconterà in una grande serata di storia e aneddoti blues presso l’ex convento di San Francesco.

Quindi, mercoledì 26 agosto, l’atteso ritorno di una delle voci protagoniste assolute del gospel, jazz, blues internazionale, Cheryl Porter mentre giovedì 27 agosto sarà la volta di Erja Lyytinen, straordinaria chitarrista blues finlandese, entrata di prepotenza nella scena musicale internazionale, che ha scelto la città del Noncello per la sua unica data italiana.

Pordenone, sarà unica tappa in Italia venerdì 28 agosto anche per l’ex leader dei Fleetwood Mac, Billy Burnette, cantante e chitarrista statunitense che suonerà insieme al power trio, The Di Maggio Connection, band già da diversi anni popolare in Europa e Stati Uniti, dove è particolarmente apprezzata come uno dei migliori esempi di rockabilly al mondo.

Quindi, dopo il secondo International Blues Music Day in programma sabato 29 agosto, gran finale di festival domenica 30, con un’altra esclusiva per l’Italia, il concerto di Coco Montoya, veterano della scena blues americana.

Agosto sarà anche il mese di Soundpark Festival , festival capace di mescolare musica ed arti all’interno della cornice meravigliosa del Parco di Villavarda, storica dimora dei Morpurgo, a Brugnera.
Tre giorni di musica, in programma da giovedì 27 a sabato 29 agosto.

Ad aprire il festival, nella prima giornata, saranno i padovani Mamuthones, i pesaresi Gli Ebrei  e i pordenonesi Lupetto.

Quindi venerdì 28 agosto i britannici Is Tropical (elettronica, indie – UK), i torinesi Drink to Me (indie-rock, elettronica – TO) e i romani Bamboo.

Gran finale sabato 29 agosto con gli Ought, band canadese post-punk, rock, i veneziani Gli Sportivi il cui “traguardo” è quello di spingere al massimo il rock’n roll ed il blues minimale in un’atmosfera densa di energia positiva, canzoni d’amore che puzzano di vecchi Fender, adrenalina, voci sature e suoni vintage e i trevigiani Homesick Suni (rock, indie, funk).

GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE 

Chiusa la parentesi a tutto blues di agosto, il mese di settembre regalerà l’ottava e ultima perla di “Vibraction”, la due giorni al parco “Parareit” di Cordenons della September Festvenerdì 18 e sabato 19 settembre.

Nella prima delle due giornate suoneranno i pesaresi Be Forest con il loro pop di ispirazione shoegaze, i laziali Sonic Jesus, il cui sound è una miscela di suoni e colori che attraversano il 60’ sound e il folk passando per divagazioni shoegaze e kraut e i pordenonesi Pozdam, band il cui genere è definito “bipolare”, a tratti melodico, a tratti caotico.

Sabato 19 settembre serata a tutto reggae con l’artista tedesco Jahcoustix, che dopo aver regalato negli ultimi 10 anni 6 album e oltre mille concerti live in tutto il mondo presenterà il suo ultimo lavoro, il suo nuovo album acustico “Acoustic Frequency” che include le versioni acustiche di alcuni suoi brani e diverse bonus tracks, compreso l’unplugged di “World Citizen” featuring Shaggy.
Sullo stesso palco gli E.B.M. diminutivo di Earth Beat Movement, band fiorentina che si sta facendo strada nel panorama reggae italiano e i portogruaresi  Rusty Rockerz.

 

“Vibraction-Pordenone capitale della musica” è un progetto, realizzato dalla Provincia di Pordenone con il coinvolgimento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Cordenons, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Fontanafredda, dell’Associazione Convivialia di Pordenone, dell’Associazione culturale-musicale “Rivivere gli anni 70” di Nave di Fontanafredda, dell’Associazione culturale Blues in Villa di Brugnera, dell’Associazione “Pro Sesto” di Sesto al Reghena, dell’Associazione culturale Music in Village di Pordenone, dell’Associazione culturale Pordenone Giovani di Pordenone, dell’Associazione Taj de Blu di Tamai di Brugnera, dell’Associazione culturale Kactus di Cordenons, insieme al Consorzio Pordenone Turismo.

Info: Vibraction-Pordenone capitale della musica