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Verso un protocollo comune FVG-Slovenia per il Soccorso Alpino
Il Soccorso Alpino Sloveno e il Soccorso Alpino di Cave del Predil hanno avviato a partire da venerdì 8 ottobre 2011 un percorso di condivisione di procedure di soccorso con elicotteri che permette, di avvalersi a seconda delle necessità, del mezzo sloveno o di quello di proprietà del Friuli Venezia Giulia.

Grazie all'esercitazione che si è svolta oggi a Bovec, alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Vladimir Kosic, in cui sono state realizzate due simulazioni di interventi di soccorso montano, sono state approfondite le necessità tecniche che porteranno a breve all'adozione di un protocollo comune tra i due soccorsi da applicare anche in altro ambiente, oltre a quello più estremo della montagna.
"L'esercitazione di oggi è l'inizio di un impegno concreto affinché, da cittadini europei quali siamo, possiamo tempestivamente occuparci di salvare vite in pericolo nel territorio montano di confine", ha spiegato l'assessore Kosic, aggiungendo che "spesso, nel passato, attendere le procedure e le autorizzazioni ha richiesto tempo che sarebbe potuto essere impiegato utilmente per evitare tragedie, l'ultima delle quali avvenuta proprio l'anno scorso. Cose del genere non dovranno più accadere ed è per questo - ha assicurato l'assessore - che implementeremo gli accordi già stipulati tra la nostra Protezione civile e quella della Slovenia e interesseremo il Ministero degli Esteri, se necessario, per giungere al più presto ad un accordo".
La prima simulazione ha riguardato un soccorso in montagna realizzato dal Soccorso Alpino Sloveno con l'elicottero sotto la guida del responsabile Marko Matajurc, la seconda invece è stata coordinata dal Soccorso Alpino di Cave del Predil con l'elisoccorso della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Soccorso Alpino Sloveno.
I due Soccorsi già da molto tempo condividono la necessità di realizzare una ampia collaborazione nel prestare aiuto in ambiente montano e in ambiente ostile. In alcuni casi, in particolare quando il soccorso deve essere prestato il più rapidamente possibile, ovvero già sulla scena, è necessario l'intervento dell'elicottero.
"Condividere le professionalità e l'elevato livello tecnico dell'equipaggio di elicottero sloveno e dell'elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia offre ai due popoli confinari una doppia disponibilità di risorse in caso di necessità", ha sottolineato il responsabile dell'Elisoccorso regionale, Elio Carchietti, spiegando che "alcuni fattori meteorologici possono rendere impossibile l'intervento di un elicottero".
L'evento di oggi è stato inteso come un avvio per una proficua crescita professionale dei rispettivi organici impegnati nell'attività di soccorso, sostenuta dal legame di amicizia che lega i due popoli. Legame che è stato ribadito dai primi cittadini di Bovec, Daniel Krivec e di Tarvisio, Renato Carlantoni, presenti anche il vicepresidente del Parlamento sloveno, Vasjia Klavora e il consigliere regionale Franco Baritussio.
L'impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per una gestione transfrontaliera del soccorso non si limita ai rapporti con la Slovenia, ma punta ad allargare il protocollo anche alla Carinzia. "Ne abbiamo recentemente affrontato la questione proprio in occasione di un convegno a Villacco sulla formazione a livello transfrontaliero dei professionisti della sanità - conferma Kosic - e abbiamo posto tra le priorità quella della migliore gestione della salute in territorio montano".
Fonte: Regione FVG