Nuovo passo avanti nella possibile intesa tra gli scali di Venezia, Trieste e Lubiana. I rispettivi responsabili degli aeroporti hanno avuto un incontro lunedì 14 aprile 2011 con la finalità di costruire un tavolo permanente che, nel corso dei prossimi tre anni, vedrà i tre aeroporti analizzare e sviluppare ipotesi di connessione, attraverso un'integrazione con la rete ferroviaria. Si ipotizza anche la realizzazione di una metropolitana leggera tra le aree urbane di Trieste, Capodistria e i loro rispettivi porti, Gorizia e Nova Gorica ma anche tra l'entroterra sloveno e i tre aeroporti in questione. Il progetto sinergico trova la spinta anche della Ue, con "Adria_A-Accessibilità e sviluppo per il rilancio dell'area dell'Adriatico interno" che prevede il rilancio dell'area dell'Adriatico. Il piano, inserito nella programmazione della cooperazione transfrontaliera Italia - Slovenia 2007/2013, ha a disposizione un fondo di 3 miliardi e 289 milioni di euro. Alla riunione, promossa dal presidente dello scalo regionale FVG Sergio Dressi e dall'assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, sono intervenuti il direttore Programmazione dello scalo di Lubiana, Jure Meznarsic, il direttore di Ronchi Paolo Stradi, il dirigente dell'area Strategia e Sviluppo del "Marco Polo", Franco Dal Pos, e per le Università di Trieste e Lubiana Giacomo Borruso e Dejan Paliska. In pratica, come è stato sottolineato, l'odierno incontro segna il "battesimo" del Tavolo permanente che per i prossimi tre anni vedrà i tre aeroporti - secondo la Regione valori economici di uno stesso sistema territoriale - analizzare e sviluppare le ipotesi di connessione tra i tre generatori di traffico aereo e la loro integrazione con la rete ferroviaria. Un'integrazione "con la rotaia", hanno osservato Dressi e Borruso, assolutamente indispensabile per i tre aeroscali, "molto vicini ma molto diversi tra loro" (ha indicato Borruso), mentre Jure Meznarsic ha affermato che Ronchi, Lubiana e Venezia, operativi su uno stesso bacino d'utenza, in un quadro comunque di concorrenza tra loro possono veramente realizzare nuove collaborazioni. Fonte: Redazione Giro
