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Udine amplierà le ciclovie urbane grazie ai fondi del PNRR

Al via l
’ampliamento delle ciclovie urbane di Udine finanziato nell’ambito del PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza), riguardante il
rafforzamento della mobilità ciclistica.
A gennaio Pietro Fontanini, sindaco di Udine, aveva annunciato che il Comune di Udine avrebbe ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili
un milione e 400mila euro.
Serviranno per
realizzare 5 chilometri di piste ciclabili che vadano a collegare due delle cittadelle universitarie presenti nella città.
I progetti per la città di Udine
A ottobre l’esecutivo comunale ha
approvato il lotto A dell’intervento, che
costerà 378mila euro.
“Con l’approvazione di questa delibera - spiega il Vicesindaco e Assessore ai lavori pubblici Loris Michelini - diamo il via a questo intervento del valore di 1.400.000 euro attraverso il quale collegheremo il polo intermodale della stazione ferroviaria alla sede universitaria dell’Azienda agraria universitaria e Centro universitario di servizi per la ricerca e didattica in agricoltura di via Pozzuolo 324.
L’opera è stata suddivisa in tre lotti al fine di riuscire a rispettare le scadenze stabilite dal PNRR, ovvero la realizzazione di 2 chilometri, come previsto dal lotto A che unirà via Ascoli e via Castions di Strada, entro la fine del 2023 e gli altri 3 chilometri entro il 2026”.
Il lotto B riguarderà via Campoformido, via Carlino, Strada Vecchia di Terenzano mentre il lotto C via Sesto in Sylvis, argine del canale Ledra-Tagliamento all'altezza dell'Istituto Gervasutta, sedime dell'ex-caserma Piave.
“Questo intervento dimostra l’attenzione della nostra Amministrazione nei confronti non solo dei ciclisti ma anche dei tanti studenti che ogni giorno attraversano in bici la nostra città per recarsi nelle varie sedi universitarie.
Questa abitudine, sana per sé e per gli altri, merita di essere incentivata rendendo i collegamenti non solo più rapidi ma anche più sicuri”, conclude Michelini.
Il Piano regionale per la mobilità
Il
Piano regionale per la mobilità ciclistica comprende una spesa di
18 milioni da fondi Ue e altri 28 da fondi ministeriali e Pnrr.
Il piano promuove anche l'uso della bicicletta non solo a
fini turistici o per
brevi tragitti, ma anche per gli
spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.
Il Piano regionale della
mobilità ciclistica dalla Regione Friuli Venezia Giulia prevede la realizzazione di
nove ciclovie integrate nel territorio regionale.
Il percorso sarà di
1300 chilometri, 473 dei quali sono già percorribili, in gran parte lungo assi principali come la ciclovia Alpe Adria, che da
Tarvisio permette di raggiungere Grado, integrandosi con la ciclovia del mare Adriatico da Trieste a Venezia, al momento in fase di realizzazione.