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Tra miti e leggende. Visite guidate alla scoperta delle foci del Timavo e della Rocca di Monrupino (TS)

Le leggende e i miti legati all’ambiente carsico sono numerosi. Per riviverli laddove sono ambientati, seguendo da tracce di storia più o meno antica, appuntamento attorno alle risorgive del Timavo il 13 ottobre e il 17 novembre 2018 con l’escursione guidata “Tra miti e leggende” e il 3 novembre 2018 a Monrupino con la visita “Un castelliere e un santuario tra mille leggende”.

Sabato 13 ottobre e sabato 17 novembre 2018 due appuntamenti con “TRA MITI E LEGGENDE”, le visite guidate alla scoperta del Comune di Duino Aurisina insieme alla Cooperativa Gemina.

Il Timavo, con le sue acque è riuscito a creare un’oasi dove crescono rigogliosi alberi quali salici, pioppi, platani e un habitat ideale per creature come cigni e germani reali, folaghe altri animali. Ma il Timavo non è soltanto natura, è anche storia. Infatti, sono stati ritrovati degli oggetti in ceramica risalenti al Neolitico, resti di un approdo e l’ultimo residuo del tempio di Diomede, purtroppo sparito durante la Grande Guerra. Perfettamente conservata la Chiesa gotica di San Giovanni in Tuba. La magia del Timavo ci incanta ancora attraverso le sue leggende: gli argonauti che con la nave Argo sulle spalle che sono scesi fino alle foci del Timavo, l’uso del cavallo insegnato da Diomede, il mistero delle sacre reliquie dei Santi nella chiesa di San Giovanni .

Il tour comprende la visita alla Chiesa, ai resti del “mulino nuovo”, Monumento ai Lupi di Toscana, il ricordo del palazzo di Diomede, e le escursioni lungo le foci del Timavo.

Il percorso continua con la visita alla “mansio romana” che si estende all’interno dell’acquedotto del Randaccio. Un’antica dimora venuta alla luce grazie a degli scavi archeologici che presenta ancora dei affascinanti affreschi tutti da vedere.

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Un percorso che tocca oltre 3.500 anni di storia raccontato attraverso gli occhi e gli aneddoti personali di chi ama e vuole valorizzare questi luoghi.

RISORGIVE  DEL TIMAVO
Alla scoperta di un luogo magico dove crescono salici, pioppi, platani e abitano da creature come cigni,germani reali e folaghe.

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI IN TUBA
Il racconto del mistero delle reliquie dei Santi della Chiesa all’interno di questa meravigliosa struttura gotica perfettamente conservata.

LA MANSIO ROMANA DEL RANDACCIO
All’interno del parco dell’aquedotto “G.Randaccio” si estende un’area archeologica  che ci regala la scoperta di una mansio romana di circa 1300 m2.

 

Visita: sabato 13 ottobre e sabato 17 novembre
Durata 3 ore circa, dalle 9.30 alle 12.30
Ritrovo ore 9.15 piazzale della Chiesa di San Giovanni in Tuba
Prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
Per effettuare la prenotazione è necessario inviare una email all’indirizzo [email protected] almeno 4 giorni prima dell’escursione.
La visita è a pagamento.

Informazioni e prenotazioni: [email protected] – tel +39.334.7463432

 

 

Sabato 3 novembre 2018 appuntamento con Un castelliere e un santuario tra mille leggende“, la visita guidata alla scoperta di Monrupino insieme alla Cooperativa Gemina.

La Rocca di Monrupino è uno dei luoghi mitici del Carso. Un’altura rocciosa racchiusa da torrioni calcarei che l’erosione meteorica ha scolpito nel corso di migliaia e migliaia di anni. Il fenomeno erosivo che crea gli HUM, come vengono chiamati dai geologi è il più spettacolare del Carso Triestino. Su quest’altura che da lontano ricordava le creste di un drago, nella tarda età del Bronzo è sorto un castelliere, il più esteso castelliere di tutta la zona. Forse sede di un castrum romano, la Rocca ha visto la nascita di un culto mariano forse fin dal 6° secolo, legato ad alcune apparizioni della Madonna agli abitanti del luogo. La comparsa di “dame bianche” in luoghi con pinnacoli calcarei è diffusa dai balcani alla Scandinavia. In Carso è ripresa nei racconti medioevali legati al Castello vecchio di Duino.

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La Rocca è stata fortificata alla fine del 1400 con la creazione di un tabor. Quello di Monrupino è l’unico fortilizio del genere in Italia dei circa 300 conosciuti. Era una difesa semplice ma efficace contro le scorrerie delle milizie a seguito degli eserciti turchi in avanzata verso settentrione alla fine del XV secolo.

Alla base della Rocca si trovano due ghiacciaie, le meglio conservate del Carso e facilmente raggiungibili. Complete di bacini di approvigionamento del ghiaccio testimoniano l’ingegno dei carsolini a sfruttare tutte le risorse che la loro povera terra poteva offrire. Il commercio del ghiaccio ha funzionato fino alla fine degli anni ‘30.

 

Visita: sabato 3 novembre
Durata 3 ore circa, dalle 9.30 alle 12.30
Ritrovo ore 9.15 alla base della Rocca di Monrupino
Prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
Per effettuare la prenotazione è necessario inviare una email all’indirizzo [email protected] almeno 4 giorni prima dell’escursione.
La visita è a pagamento.

Informazioni e prenotazioni: [email protected] – tel +39.334.7463432

 

Info e prenotazioni: Cooperativa Gemina