L’azienda, inoltre, da sempre crede che per vendere un prodotto in un determinato paese sia indispensabile conoscerne la cultura, perseguendo la soddisfazione dei propri clienti nel territorio d’origine. Una filosofia volta a valorizzare sia in azienda che all’estero le professionalità di diversa provenienza creando un valore in termini di apertura di nuovi mercati e di nuovi prodotti.
“Al momento il 25 % dei dipendenti, vale a dire un dipendente su quattro, è extracomunitario.
E’ una grande soddisfazione veder riconosciute a livello nazionale le politiche adottate dall’azienda- dice Fabrizio Manganelli-sono occasioni come queste che mi danno la forza di proseguire nella volontà di mantenere l’azienda in un territorio che troppo spesso si dimentica delle proprie eccellenze.”
Sweet si conferma così ancora una volta azienda leader a livello mondiale nella produzione di ovetti di cioccolato con sorpresa, ma anche realtà territoriale che nonostante la crisi generale continua a mantenere alto il valore dell'economia goriziana.
Fonte: Imago Comunicazione