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Ryanair dovrà pagare le tasse in Italia

Per Ryanair le nuove norme nel decreto Crescita sanciscono che a nulla vale dichiarare di avere base in Irlanda; dovrà pagare tasse e contributi vigenti in Italia.
Scatta così, già dal 2012, la 'tassa Ryanair'. Il testo aggiornato del Decreto crescita, infatti, riporta l’intenzione del Fisco di applicare la norma già dall’anno in corso.
Il provvedimento, annunciato nelle scorse settimane, era volto ad applicare alla low cost le imposte previste dall’ordinamento italiano, invece di quello irlandese. Ryanair invece continua a farsi forte della sua base in Irlanda per non pagare le tasse e i contributi, sborsati dai vettori italiani.
In sostanza, avendo Ryanair una licenza rilasciata da un paese membro della Ue, si considera "stabilito sul territorio nazionale" in quanto la sua attività in italia è esercitata in maniera stabile e continuativa.
Ma le grane con l’agenzia delle entrate non sembrano finite per la compagnia low cost irlandese: dopo l’annuncio di voler applicare il quadro normativo italiano per i contributi versati dalla compagnia (sul modello di quanto già fatto da altri Paesi, come la Francia), nei giorni scorsi è circolata la notizia dell’iscrizione di O’Leary nel registro degli indagati da parte della Procura di Bergamo, in relazione all’inchiesta sul mancato versamento dei contributi di 220 dipendenti assunti a Dublino e operativi a Orio.
Fonte: GV & TTG