- Giro FVG - https://www.girofvg.com -

Qualità della vita 2019: indice della sportività

Indice della sportività: Trento torna in vetta, Trieste seconda

 

La classifica, elaborata da PtsClas e pubblicata oggi (2 settembre 2019, ndr) dal Sole 24 Ore, fornisce una fotografia aggiornata dell’attitudine allo sport delle 107 province italiane, incrociando 32 indicatori che spaziano dagli sport di squadra al rapporto con la natura

Cinque «scudetti» nell’arco di 13 anni: la provincia di Trento – “solo” seconda nel 2017 e nel 2018 – riprende il primato nell’Indice di sportività elaborato da PtsClas e pubblicato dal Sole 24 Ore. Vincitore della prima edizione di questa indagine, datata 2007, il territorio alpino aggiunge il successo del 2019 a quelli del 2007, del 2011, del 2014 e del 2016. Il tutto nonostante la consueta performance negativa nel calcio professionistico, che pesa per il 10% sul risultato finale dell’Indice.

FRIULI VENEZIA GIULIA

La provincia di Trieste è seconda in Italia.

Dopo due anni di primato, nel 2017 e 2018, Trieste cede il passo appunto a Trento, reduce da due vittorie di fila, Trieste è comunque in testa a cinque indicatori, vale a dire atleti tesserati, nuoto, sport dell’acqua, sport al femminile e società con almeno 100 anni di storia. Inoltre, sempre tra gli indicatori parziali, conta altre quattro presenze sul podio.

Nella classifica generale, Udine è al 21° posto e guadagna quattro posizioni; Pordenone sale al 30° (+7), mentre Gorizia scende al 47°.

Lab24/ Il tool interattivo per scoprire le performance delle 107 province 

Il fatto è che nel complesso dei 32 indicatori di base – ovviamente parametrati alla popolazione e, in parte, alle dimensioni delle varie province – Trento sa limitare queste controprestazioni e per contro ha una serie di piazzamenti decisamente alti, a partire dal primato nel ciclismo.

Guardando poi alle classifiche “di settore”, che raggruppano più indicatori, ecco la medaglia d’oro negli sport individuali, la seconda piazza alla voce “Movimento e organizzazione”, alle spalle di Rimini, e la quarta per “Sport e società”, dove si impone Aosta.

Dalla settima alla terza posizione sale Macerata, spinta in buona parte dai trionfi della Lube Civitanova nel volley maschile, con relativo primo posto non solo per la pallavolo ma per gli sport di squadra in generale. Scende dal podio Cagliari, che era terza e si ritrova nona: comunque un buon piazzamento e la conferma di una supremazia indiscussa nel comparto Sud e Isole. 

Il Meridione, infatti, non è in grado di piazzare altre rappresentanti tra le prime 50, visto che il capoluogo sardo è seguito a grande distanza da Teramo (53ª) e Pescara (56ª). Per contro tutti gli ultimi 21 gradini (dall’87° al 107° e ultimo) sono occupati da aree del Sud. In fondo alla classifica c’è ancora Enna, preceduta dalla giovane provincia del Sud Sardegna e da Nuoro.

Il balzo della Lombardia

Molto in alto finiscono invece Treviso (quarta) e Cremona (quinta). Mai una provincia lombarda si era piazzata così bene, ma d’altronde è tutta la regione a fare un balzo in avanti, con Bergamo che arriva settima (grazie anche all’Atalanta delle meraviglie e al secondo posto nel calcio professionistico dietro a Torino) e altre tre province nelle prime 20 (Varese 14ª, Brescia 18ª, Lecco 20ª). Un progresso favorito anche dall’esordio assoluto di due nuovi indicatori che portano buoni piazzamenti. In particolare il tasso di praticabilità sportiva – basato sulla presenza di società che consentono di praticare le varie discipline – vede in testa a tutte Milano (22ª in classifica generale e davanti all grandi aree metropolitane di Torino, Roma e Napoli) e altre tre lombarde nelle prime 10, mentre Cremona arriva terza per quanto riguarda la cultura sportiva promossa dai Panathlon Club.

Gli occhi a Milano-Cortina 2026

Oltre al primato di Trento, infine, si segnala il piazzamento nella metà alta della classifica di Bolzano, Belluno e Sondrio, che vanno a completare il poker dei territori montani interessati dalle Olimpiadi invernali del 2026. Scontato il loro successo nelle discipline “bianche”, sanno ora farsi valere anche d’estate e in generale finiscono quasi sempre tra le prime dieci nei tre indicatori più interessanti a livello di appeal: l’attrattività di grandi eventi nazionali e internazionali più i binomi sport/natura e sport/turismo.

 

Fonte: Sole24Ore