Dal 19 al 21 settembre si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge.it, il Festival del libro giunto alla sua nona edizione.
Nel corso del tempo sia la critica più raffinata che il grande pubblico hanno seguito con passione questo evento, che riesce a coniugare la leggerezza con i discorsi seri, la provocazione con l’accademia, proponendo una idea del libro e della letteratura multiforme, brillante e quanto mai attuale.
Lo scorso anno, distribuiti nei tre giorni del Festival (ma il giovedì c’è anche Aspettando pordenonelegge.it…), gli oltre cento incontri sono stati affollati da una pacifica invasione di lettori-spettatori che cercavano nella ricca offerta del programma quel particolare percorso di dialoghi e conferenze in grado di diventare la “loro” manifestazione. pordenonelegge.it è un modo gioioso e non paludato di vivere i libri: unisce le persone sulla base dell’amore più bello che esiste, l’amore per le storie, per i racconti, per i sogni: in una parola, per la letteratura.
Numerosissimi saranno gli ospiti e tutti di grande qualità: tanti stimoli, intrecci, dialoghi e suggestioni che “costringeranno” il pubblico a costruirsi, nell’ambito del Festival, un personalissima scala di priorità, scegliendo fra un incontro di filosofia o un spettacolo teatrale, fra una star della Tv o un grande autore straniero. Perché il mondo del libro è un mare onnivoro di sensibilità diverse, che pordenonelegge.it rispetta e a cui cerca di dare voce.
Innanzitutto, anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, a cominciare da Roberto Calasso presidente della raffinata casa editrice Adelphi, nonché autore di alcuni fra i più suggestivi best seller degli ultimi anni.
Altro ospite importante, che insegue una letteratura capace di affascinare sia il grande pubblico che i lettori più esigenti, ma che pone sempre in primo piano la questione dello stile, è Alessandro Baricco. Grande affabulatore, musicologo, e ora anche regista, si intratterrà con il pubblico di pordenonelegge.it in una intervista che scandirà le tappe della sua fortunatissima storia di artista.
Paolo Giordano, narratore di venticinque anni, racconterà come è nato il suo primo romanzo La solitudine dei numeri primi e come, dopo un successo da centoventimila copie e la vittoria al Premio Strega, da ricercatore di matematica è diventato uno scrittore italiano di primissimo piano. E poi ancora: Mauro Corona, Salvatore Niffoi, Andrea Vitali, Gianluca Favetto, Margherita Oggero, Domenico Starnone e Eraldo Affinati, Giuseppe Leonelli, Filippo La Porta e Emanuele Trevi, Carlo Lucarelli, Boris Pahor, Marco Buticchi e Valerio Massimo Manfredi.
Appuntamento irrinunciabile per ciò che riguarda il connubio fra storia e romanzo che caratterizzerà il programma di quest’anno, sarà il conferimento del premio La storia in un romanzo, nato dalla collaborazione fra pordenonelegge.it e la manifestazione goriziana èStoria, promosso dalla Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole. Come importante esponente di questo genere letterario, è stato individuato lo scrittore spagnolo Arturo Perez Reverte.
Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, a cominciare dallo scrittore americano Michael Cunningham, Premio Pulitzer e autore del celebre romanzo Le ore. Libro dal fascino misterioso, di rarefatte evidenze che mischiano la realtà storica a una fantasia realistica, è diventato ormai mitico per un vasto pubblico di lettori. Le ore è un atto d’amore verso la letteratura, la sola forza che sembra in grado di dare un senso alle nostre vite confuse e fragili. Una scrittrice che ha inciso profondamente sull’immaginario femminile è l’irlandese Catherine Dunne che a pordenonelegge.it presenterà il suo ultimo romanzo, in uscita nei giorni del festival. Reduce dall’esaltante successo francese, Delphine de Vigan, presenta il suo romanzo Gli effetti secondari dei sogni. Nomi di assoluto prestigio sono anche l’olandese Arnon Grunberg, autore di culto del Messia Ebreo, il sanpietroburghese Sergej Nosov, ironico delicato e disincantato narratore della russia post-sovietica, lo sloveno Drago jancar, intriso della migliore lezione del modernismo mitteleuropeo, e Michal Viewegh, lo scrittore boemo di maggiore successo grazie a una miscela di fulminante capacità di osservazione e di mai banale comicità.
Non tutti i libri hanno la vocazione a inventare e proporre nuove forme letterari adeguate ai cambiamenti della società; sempre più spesso vi è una richiesta da parte del pubblico di libri che abbiano il compito di riflettere sui temi più stimolanti che il nostro tempo ci propone. E come sempre pordenonelegge.it si fa carico di fornire testimonianze, racconti, stimoli e ragionamenti che siano in grado di dare un affresco delle emergenze, delle discussioni più importanti e decisive dell’attualità, per cercare di dipanare quella trama di insicurezza che spesso sembra accerchiarci.
pordenonelegge.it, inoltre, ha sempre mostrato una particolare attenzione per la poesia, e ha sempre pensato che i poeti abbiano delle cose importanti da dire in relazione alla loro esperienza creativa e che, soprattutto, siano capaci di portare la parola nella voce, sulla soglia di un’emozione unica e intensamente vissuta. Maria Grazia Calandrone e Mariangela Gualtieri, presentate da Roberto Galaverni, parleranno dello scrivere e del “dire” in versi, leggendo molto, per mostrare come la voce e il respiro si fanno parola. Sarà ancora Roberto Galaverni a presentare Maria Luisa Spaziani, testimone e protagonista della storia poetica del Novecento. Un atteso ritorno è quello di Patrizia Valduga, che sa dire splendidamente, oltre ai propri versi, anche quelli dei poeti che ama. Paolo Ruffilli, Fernando Bandini e Maurizio Cucchi, profondi conoscitori della poesia oltre che poeti di grande valore, presenteranno i loro libri di poesia di recente pubblicazione.
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Info web: Pordenonelegge