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PNRR, per le imprese turistiche un fondo per il fotovoltaico, finanzierà interventi da 500 mila a 10 milioni di euro

PNRR, per le imprese turistiche un fondo per il fotovoltaico: finanzierà interventi da 500 mila a 10 milioni di euro
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DalPNRR, con il Fondo Rotativo, in arrivo per le imprese turistiche un fondo per il fotovoltaico: finanzierà interventi da 500 mila a 10 milioni di euro.

Ecco ancora il Pnrr. Stanno continuando ad arrivare risorse per il turismo. Almeno sulla carta. Naturalmente fra la carta e l’attuazione passerà un po’ di tempo e cercheremo di capire come stanno andando le cose.

Sto parlando del nuovo provvedimento del Pnrr. Le imprese turistiche, infatti, potranno ottenere incentivi per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici.

Lo consentono i finanziamenti del Pnrr stanziati nel “Fondo Rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo”. Potranno essere finanziati interventi tra i 500 mila e i dieci milioni di euro.

Lo rende noto Vannia Gava, sottosegretario alla transizione ecologica e capo dipartimento Transizione ecologica della Lega, in una nota.

Ancora non si conoscono le procedure per ottenere il fondo, ma siamo sicuri che nel breve tempo verrà reso pubblico.

Dal PNRR incentivi con il Fondo rotativo per fotovoltaico e cogenerazione per imprese turistiche

Il turismo è un settore cruciale per l’economia italiana, che è stato profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19.

Per superare la fase di crisi degli ultimi due anni e per diventare più competitive le imprese turistiche devono rinnovarsi e digitalizzarsi.

Il Ministero apposito ha pensato quindi ad una serie di prodotti dedicati al settore turismo, per sfruttare al meglio le risorse del PNRR, che vuole aumentare gli standard dell’ospitalità puntando su ambiente e digitale.

Il PNRR, infatti, mette a disposizione di alberghi e altre strutture turistico-ricettive (agriturismi, campeggi etc.) crediti fiscali e contributi a fondo perduto per valorizzare il settore e rendere più green le sue imprese.

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Le imprese turistiche potranno, così, ottenere incentivi per l’installazione di nuovi impianti solari fotovoltaici e per l’acquisto di macchinari dedicati alla cogenerazione.

Sarà pubblicato a breve l’Avviso in attuazione dell’articolo 3 del Dl 152/2021, che istituisce il “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo”, finanziato attraverso una delle misure del Pnrr.

In attesa dell’uscita, lo scorso 9 settembre, il Ministero ha reso noto sul proprio sito istituzionale l’elenco delle spese ammissibili all’Avviso.

Tra le spese ammissibili si annoverano le seguenti:

Fondo rotativo Imprese settore Turismo

La misura ha la finalità di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, in attuazione della linea progettuale “Fondo rotativo imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo” Misura M1C3, intervento 4.2.5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese alberghiere e del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale. Sono ricompresi anche i soggetti che svolgono attività agrituristica, gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici ed i parchi tematici.

Le agevolazioni possono assumere la forma di:

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Attraverso il cofinanziamento a lungo termine (fino a 15 anni), fornito da CDP in pool con il sistema bancario, lo strumento in esame mira a raggiungere gli stessi obiettivi dell’intervento del Tax Credit, ma con un focus su maggiori investimenti: ristrutturazione immobiliare, investimenti innovativi in chiave ambientale, gestione dell’inquinamento acustico e altri ambiti volti a rafforzare la competitività delle imprese del settore, il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello europeo e internazionale, sviluppati anche in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza sanitaria.

Gli interventi che possono essere finanziati dal bando del Fondo rotativo di prossima uscita possono essere diversi.

Questi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono comportare spese ammissibili comprese tra 500mila euro e dieci milioni di euro, nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dal regolamento Gber.

Il termine ultimo per concludere i lavori è il 31 dicembre 2025.