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Le pietre che si ascoltano. Con le sculture di Pinuccio Sciola riapre Braida Copetti. Ingresso gratuito e visite guidate

Le pietre che si ascoltano e si fanno accarezzare

La mostra Suoni, pietre e architetture. Pinuccio Sciola nella Braida Copetti”.
Le pietre che si ascoltano e si fanno accarezzare sono quelle di Pinuccio Sciola.

Il 9 luglio 2021 ha riaperto al pubblico la Braida Copetti, al Parco Sculture di Premariacco, alle porte di Udine.
Una riapertura con le pietre che si «ascoltano» di Pinuccio Sciolanovità della collezione permanente, e – nell’anno dedicato alla celebrazioni dantesche – la mostra La Divina Commedia di Anzil”  

Insomma, la simbiosi perfetta tra l’arte e la natura.

Con la mostra Suoni, pietre e architetture. Pinuccio Sciola nella Braida Copetti” gli antiquari Copetti ci offrono un imperdibile compendio della produzione dello scultore sardo degli ultimi 15 anni, compresi alcuni inediti per il Friuli Venezia Giulia.

Il tutto in un parco che é sempre più un orgoglio per i friulani e non solo.

Riapre la Braida Copetti; ora si ascolta la voce delle pietre di Sciola

Riapre, dunque, la Braida Copetti con un’antologica su Pinuccio Sciola: “Suoni, pietre e architetture. Pinuccio Sciola nella Braida Copetti”.

Nei monoliti, le gigantesche sculture, ritroviamo il percorso sensoriale del Giardino Sonoro di San Sperate, vicino a Cagliari e oltre a questi troveremo la foresta metallica dell’Omaggio a Gaudì, I semi della pace e una enorme Città sonora.

«Spero che un giorno le mie opere ritornino ad essere parte della Natura, dove sono state create»
Pinuccio Sciola

Le sculture in mezzo alla Braida ritornano dove Pinuccio Sciola voleva fossero, ovvero nella Natura.
Tra piante e i fiori, quindi, ritrovano perfetta dimora.

L’intento di Sciola è stato quello di distruggere gli stereotipi, in particolare la liason tra la parola “pietra” e l’aggettivo “dura”.
Per questo le Pietre Sonore suonano e la loro voce intrinseca per uscire ha bisogno di gentilezza, di essere accarezzate con le mani, in parti precise.

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La pietra usata da Sciola è sempre pietra locale sarda e le opere accarezzate ci rimandano la “voce della pietra”.

Il basalto, pietra lavica, magma fossilizzato, produce un suono cupo, di terra, e la pietra bianca calcarea, che contiene in sé la memoria dell’acqua in cui si forma, rimanda invece tutte le vibrazioni.

Le pietre che suonano di Sciola da vedere nell’estate 2021 alla Braida Copetti

Ci sono:

  • sei monoliti di grandi dimensioni “risonanti di richiami arcaici e poetici”
  • I semi della pace”, che sono parte di una grande installazione che si tenne nel 2008 nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi.
    Questi ultimi rappresentano un’estesa Città sonora, costituita da centinaia di piccoli elementi di pietra calcarea che si compongono in infinite combinazioni, un richiamo al futuro civilizzato dove il vero suono ricercato è quello del silenzio.
  • E poi le Colonne infinite, quello che per l’artista fu l’Omaggio a Gaudì: imponenti elementi verticali composti da tubi innocenti che si ergono a prendere le forme di una foresta metallica.

Grazie al sodalizio con la Fondazione Sciola, la Braida Copetti raccoglie una produzione di grande valore.

Dopo la città natale dell’artista sardo, San Sperate in provincia di Cagliari, nell’Italia continentale sarà proprio il Parco Sculture alle porte di Udine, lo spazio pubblico visitabile con il numero più importante della sua produzione artistica.

«Quello che si creerà all’interno dello spazio espositivo del Parco Sculture Braida Copetti sarà più che una visita, un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi, dal tatto all’udito.
Le pietre sonore di Pinuccio Sciola sono opere in grado di parlare tutte le lingue del mondo, di approcciarsi a tutte le culture e per tutte le età.
Ma sono anche accessibili a persone con qualunque tipo di disabilità in particolare visiva e uditiva.»

Maria Sciola, Direttore generale Fondazione Sciola

La Braida Copetti: raffinata cultura a disposizione del pubblico.
E le novità alla collezione permanente

La visita al Parco Sculture è un’immersione nell’arte en-plein-air dove la creatività umana è un tutt’uno con la natura e i materiali delle sculture, dal bronzo al ferro, alla pietra, creano un’inaspettata armonia.
Lo spazio ricrea le antiche Braide friulane (i parchi annessi alle antiche case coloniche friulane), con alberi e piante autoctone tipiche, e i percorsi si dipanano nel pieno rispetto dell’arte e della natura.

Il Parco Sculture raccoglie dal 2018 grandi sculture di artisti internazionali: i maestri friulani del ‘900 (Mirko Basaldella, Marcello Mascherini, Luciano Ceschia), e contemporanei (Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso), insieme a grandi nomi italiani e internazionali come Giacomo Manzù, Dušan Džamonja, Kim Seung Hwan.

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L’evento sarà l’occasione per scoprire anche la nuova sistemazione del Parco e le nuove sculture entrate a far parte negli ultimi mesi della collezione permanente: opere di Alberto Gianfreda, Alik Cavaliere, Giorgio Celiberti.

«Abbiamo voluto ripartire con una grande mostra di livello internazionale, e siamo particolarmente orgogliosi di diventare un punto di riferimento per appassionati e collezionisti di Pinuccio Sciola, presentando un compendio così vasto della sua produzione artistica.»

Giorgio Copetti

Mostra La Divina Commedia di Anzil” 

La mostra dedicata a Sciola non sarà l’unico evento dell’estate.
Ci sarà infatti anche una mostra di disegni di Anzil, che si aprirà il 3 settembre.

La Divina Commedia di Anzil, mostra visitabile alla Braida Copetti dal 3 al 30 settembre prossimi, si preannuncia come un evento espositivo che arricchirà le attività della Braida nellestate 2021, anno dedicato alla celebrazioni dantesche.

La Braida ospiterà circa 40 opere (tavole a tecnica mista e disegni) realizzate da Anzil fra il 1986 e il 1988, ispirate alle Cantiche della Divina Commedia, opera che lo appassionò moltissimo.
Anzil realizzò in tutto 63 tavole a tecnica mista e 52 disegni

La mostra è promossa in parternariato con la Fondazione de Claricini Dornpacher.

Info per le visite della Braida Copetti e delle pietre che si ascoltano di Pinuccio Sciola

La mostra “Suoni, pietre e architetture. Pinuccio Sciola nella Braida Copetti” è visitabile dal 9 luglio al 30 settembre 2021 a Leproso di Premariacco.

Orario di apertura:

  • da venerdì a domenica dalle 17:00 alle 20:00;
  • solo sabato e domenica anche dalle 10:00 alle 12:00.

Ingresso libero e gratuito; non è necessaria la prenotazione.

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Visite guidate tenute dagli stessi proprietari della Braida ogni venerdì alle 17.30, previa prenotazione via email a info@copettiantiquari.com o al numero 392 5598729 .

Attenzione!
È vietato suonare le pietre da soli (il basalto soprattutto é delicatissimo e si scheggia facilmente).
Sono i Copetti a suonarle oppure accompagnano chi lo chiede.

Le Città Sonore tra Premariacco e la Biennale di Venezia

Una Città Sonora composta da alcuni di questi elementi sarà ospitata a Venezia, alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura dal 10 al 22 agosto prossimo all’interno del Padiglione Italia.

L’esposizione è intitolata non a caso “Sound Architectures” ed è curata da Pierandrea Angius.

Le Città sonore, quella veneziana e quella di Premariacco, allocata sotto il loggiato in prossimità dell’edificio, si potranno vedere in concomitanza e saranno entrambe assolutamente uniche.

Info: Braida Copetti – FB