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Passaggio di Sappada in Friuli

“Alla Camera dei deputati sono stato il promotore dell’emanazione delle legge per la semplificazione burocratica dei passaggi dei Comuni da una Regione all’altra, ma poi il provvedimento non proseguì il suo iter al Senato dov’è ancora giacente”: sono state le prime parole espresse dal Presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, durante l’incontro avvenuto oggi, mercoledì 11, a palazzo Belgrado tra lo stesso Fontanini e una rappresentanza del Comitato referendario per il passaggio di Sappada dal Veneto alla Regione Friuli Venezia Giulia, guidata da Riccardo Breusa e composta anche da Danilo Quinz e Alessandro Mauro.

Il presidente Fontanini ha, quindi, subito assicurato che “adesso mi spenderò dalla Provincia di Udine a favore dal passaggio di Sappada in Friuli rispettando i desiderata della gente locale convinto che tale atto non comporti sconquassi essendo un Comune di confine che storicamente è più vicino al Friuli rispetto al Veneto”.

In effetti Fontanini ha ragione in quanto si riferisce al fatto che Il 9 e 10 marzo scorsi oltre il 73 per cento dei cittadini di Sappada aveva votato sì nel referendum indetto per il passaggio della cittadina dolomitica in Friuli, mentre da anni anche i carnici della Val Degano vedono di buon occhio questo passaggio e l’intero Friuli ne attende il ritorno.

Breusa ha quindi confermato che “Sappada è considerata friulana da sempre per motivi storici ed è stata artificiosamente staccata dal Friuli”.

Vari aspetti culturali, religiosi (tuttora fa parte della Diocesi di Udine) ed economici inducono a dire che la scelta di collocare Sappada nella provincia di Udine sarebbe del tutto corretta.

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Ma sono soprattutto le prospettive future che attraggono gli interessi di sappadini e friulani per i collegamenti sciistici con il centro biathlon di Piani di Luzza e Monte Siera che, con funivie e piste di discesa, creerebbe un collegamento di oltre 20 km di piste di discesa e una quarantina di fondo. Una opportunità unica per la Val Degano che potrebbe così finalmente decollare con l’impiantistica sportiva e per l’intera Carnia che potrebbe contare di un polo turistico invernale di prima categoria, oltre che una manna per gli amanti dello sci.

Da ultimo Breusa ha ricordato che “con Sauris e Timau, Sappada creerebbe una comunità germanofona di oltre 5 mila persone”.

Fonte: Adige.tv