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Niente tuta per viaggiare comodi in aereo: i consigli dei fashion influencer

Per viaggiare comodi il guardaroba non vi offre altro che la tuta?
Sareste decisamente bocciati dal maestro di stile
Nick Wooster, consulente e stilista per Lardini, ex direttore creativo di Bergdorf Goodman e di Neiman Marcus, i due colossi del lusso americano, e Umberto Ageloni, trend setter di primo piano per quel che riguarda il mondo della moda.
Della stessa opinione è
Umberto Angeloni, che al tema del viaggio e dell’eleganza ad alta quota ha persino dedicato un libriccino. «Fluxuations è una riflessione su come ci si comporta e ci si veste in quel luogo senza confini che è l’aereo», dice il Presidente e Ceo di Caruso ed ex Ceo di Brioni.
L’AD di Doriani cachemire
Gilberto Carlo Sassi, concede per vocazione professionale, al massimo un pullover. « Per un viaggio di piacere, un uomo elegante non rinuncia mai ad un pull in cachemire. Per il viaggio di lavoro, non può mancare un blazer blu e un pantalone grigio, un passepartout per tutte le occasioni che possono presentarsi. Questo binomio, cambiando il colore della scarpa o della camicia, diventa più o meno formale. Alla fine le combinazioni possono ridursi a due: camicia bianca e la scarpa nera per le occasioni più eleganti, camicia azzurra o dolcevita con scarpa più sportiva per tutte e altre occasioni»
Stando ai consigli dei guru del fashion,
c’è un’etichetta da rispettare anche quando si viaggia, che si tratti di trasferte di piacere o, ancor più, di lavoro.Il tema torna a tener banco, secondo quanto riporta il
Corriere della Sera, sul profilo Instagram di Wooster, che consiglia di
indossare blazer in jersey e pantaloni con doppia pince, piuttosto che la sempreverde ma scarsamente apprezzata tuta in acrilico.Bocciato in pieno anche lo stile da ‘trekking’, inadeguato a quanto pare alle circostanze ‘da salotto’ a cui si prestano talvolta i viaggi in aereo.
Fonte: Corriere.it